martedì 17 gennaio 2017

"IL GUFO AVEVA RAGIONE" MA NON HA VINTO, E CI HA RIMESSO (POLITICAMENTE) LE PENNE

Terminati gli argomenti politici della giornata,  il Gufo scrive il soliloquio serale.   Una strana sensazione da giorni avvolge lo scrittore solitario,   la guerra politica che ha combattuto è finita.   La dimostrazione che quello che scriveva era reale  (anzi,  la realtà ha abbondantemente superato i post del Gufo!!!)   è  stata scolpita sui mitici social network  e  sui giornali:   mai a Castelli Calepio,  all'interno di una maggioranza e di un'alleanza politica,  erano  "volati gli stracci"  a questi livelli di rissosità verbale tra persone facenti parte della stessa maggioranza,   mai persone della stessa alleanza e maggioranza si erano prese letteralmente  "a pesci in faccia"  davanti al popolo che ha dovuto assistere in mezzo all'incredulità generale a questo increscioso spettacolo,    il Gufo aveva ragione e quindi qualcuno potrebbe pensare  'il Gufo ha vinto'.    NO  il Gufo non ha affatto vinto,   il Gufo ci ha rimesso l'amicizia con Benini  (era un'amicizia strampalata ma reale)  e  anche nell'esercizio quotidiano della sua cronaca e della sua scrittura il Gufo ha dovuto lottare spesso da solo,   sostenuto esclusivamente da Massimiliano Chiari  e  da pochi altri della maggioranza  (primi tra tutti Clementina Belotti  e  Fiorenzo Falconi)   in mezzo alle fucilate dei cecchini che hanno tentato troppe volte di impallinarlo  e  di metterlo a tacere;   troppe sono state le sofferenze psicologiche del Gufo quando si è ritrovato solo in mezzo alla tempesta minacciato da soprusi e da trombonate incredibili messe in atto da alcuni politicanti e dai loro tristissimi servi di regime.   Il Gufo non ha vinto perchè ci ha rimesso intere giornate,   ha passato momenti difficili  e  anche entusiasmanti,   ha lottato contro gli inevitabili  "sbalzi di umore"  della persona depressa,   ha conquistato il suo spazio  e  si è ritagliato il suo piccolo trespolo di libertà nel quale purtroppo,  la parola  "libertà",   ha richiesto il prezzo da pagare che nel suo caso si è chiamata  "solitudine".    La libertà dello scrittore solitario ha richiesto un prezzo psicologico molto alto,   ma lo scrittore fortunatamente è riuscito a vincere la durissima battaglia personale della sua esistenza,  e  nel momento in cui i fatti gli danno ragione,   invita tutti i lettori a non esultare per quello che sta accadendo  (e per quello che tristemente accadrà)  in questi giorni di fuoco a Castelli Calepio:   sono giornate tumultuose ma piene di tristezza politica e di angoscia infinita per il Gufo.   "Il Gufo aveva ragione"  ma sarebbe stato meglio per tutti se il Gufo si sbagliava,   e per fortuna che in mezzo a vicende tempestose della politica locale questo vecchio Gufo è riuscito a dare un senso alla propria esistenza....   

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