venerdì 13 gennaio 2017

LA PARALISI DELLA MAGGIORANZA CHE SI TRASCINA TRISTEMENTE E STANCAMENTE VERSO LA FINE DELLA LEGISLATURA

Ha creato scalpore,  clamore  e  anche sorpresa il post nel quale il Gufo ipotizza una clamorosa conclusione di legislatura con un anno di anticipo in modo da andare a votare nel 2018 accorpando tre elezioni in un colpo solo  (elezioni politiche nazionali,  elezioni regionali della Lombardia ed elezioni comunali anticipate di Castelli Calepio).   Il Gufo ha  "fiutato nell'aria"  la circostanza che sta facendo precipitare gli eventi,  che si trascinano lentamente in questa direzione più per forza di inerzia  (e anche per volontà delle famigerate  "segreterie di partito provinciali e nazionali")  che per volontà delle singole persone:   molti consiglieri e anche assessori sono ormai in clamoroso disarmo da demotivazione,   hanno  'tirato i remi in barca'  e  non perdono occasione per dimostrare questa condizione di sofferenza in cui sono stati gettati dalle continue litigate tra i  "vertici"  dei due partiti la cui alleanza ormai è praticamente  "alla frutta",   il fatto che si stanno lentamente defilando è evidente,   e il fatto che stanno tentando di farsi vedere meno possibile  (per poter dire la mitica frase  "io non c'ero,  e se c'ero non ero d'accordo con il manovratore oppure non mi ero accorto di nulla")  è ancora più evidente anche dal punto di vista  'esteriore'.   Per chi ha un minimo di spirito di osservazione dei fatti,   non può sfuggire la paralisi amministrativa che ormai invade tutti i settori,   la sciatteria e l'inconcludenza in alcune vicende che sono finite con grande clamore ed evidenza sui social network e sui giornali,  e  infine il fatto più drammatico di tutti:  al Bilancio non c'è più Clementina Belotti  (e quindi regna il caos politico,   e si scivola verso una gestione  "meramente tecnica"   decisa a tavolino dagli uffici comunali per inerzia della politica che non impartisce direttive chiare e manifestazioni di volontà concretamente attuabili).    Il disimpegno di alcune persone della Lega Nord  e  di almeno una persona di Forza Italia che in Consiglio Comunale è da diversi mesi presente  "solo per fare numero e per onor di firma"  è  palese,   e  siccome una legge della fisica dice che quando si registra un vuoto qualcuno  (dall'esterno)  interviene a riempire lo spazio lasciato da quel vuoto,   questo fatto fa scivolare la questione rapidamente dalle sedi locali  alle  sedi provinciali delle segreterie dei due partiti,   nei quali la Lega Nord ha sempre più ben presente che il sindaco di Castelli Calepio  "non è un nostro sindaco ma un semplice alleato"  e  che quindi non se ne farà una tragedia se si dovrà andare a elezioni anticipate.   "TIC TAC TIC TAC"  la scadenza dei cinque anni si avvicina inesorabile e implacabile alla fine,  il conto alla rovescia è stato avviato  e  il momento della  "resa dei conti finale"  con gli elettori è ormai vicino,   e su alcune vicende che suscitano clamore sui social network e sui giornali si nota già lo sgomitare iper attivo  (e non certo profondamente sincero e disinteressato)  di persone in cerca di visibilità pubblica per poter magari arrivare a strappare un posto da candidati consiglieri nelle liste dei partiti alle prossime elezioni comunali     

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