COLPO DI SCENA A CASTELLI CALEPIO. Ieri pomeriggio, martedì 21 novembre 2017, come fu documentato dal blog del Gufo anche a mezzo fotografia pubblicata su ''Sei di Castelli Calepio se...'', su albo pretorio telematico del sito comunale era comparso l'avviso di convocazione del Consiglio Comunale previsto per lunedì sera 27 novembre alle ore 19, con cinque punti all'ordine del giorno tra i quali l'approvazione del piano di diritto allo studio per l'anno scolastico 2017 / 2018, la variazione rispetto al bilancio di previsione 2017 e un prelievo dal fondo di riserva straordinario che fu deliberato in Giunta in data 8 novembre 2017, data in cui Laura Chiari per l'ultima volta prima delle dimissioni ha svolto pienamente le proprie funzioni di assessore al Bilancio. Questa mattina, mercoledì 22 novembre 2017, è arrivato il colpo di scena perchè è scomparso dal sito internet l'avviso di convocazione del Consiglio Comunale, che non è quindi da ritenersi convocato dal momento che nel momento in cui il Gufo scrive questo post gli stessi consiglieri non hanno ancora ricevuto nessun avviso di convocazione, e quindi il Consiglio Comunale è ancora ''in fase di convocazione'' anche se si ha la quasi certezza che la convocazione stessa sarà ufficialmente formalizzata entro fine novembre è certa perchè si tratta di argomenti di ordinaria amministrazione di grande importanza e di assoluta urgenza.
Dopo il mistero, tutti si chiedono la spiegazione in merito all'ennesimo misfatto, questa volta più ridicolo e pittoresco del solito perchè il refuso e l'inghippo tecnico non si è verificato nella documentazione carente oppure errata oppure incompleta consegnata ai consiglieri comunali, ma si è verificato ''proprio all'origine'' ossia in fase di comunicazione ufficiale della convocazione della seduta pubblica. Sono possibili tre diverse spiegazioni, la prima spiegazione è che si tratta di una incomprensione tra parte politica e funzionari addetti all'aggiornamento del sito internet comunale (in questo caso il politico ha sbagliato a comunicare la data oppure il funzionario ha preso come ''data di convocazione certa'' quella che in quel momento era solo un'ipotesi di scuola ancora da definire all'interno della maggioranza) e che questa incomprensione ha generato lo spiacevole inghippo tecnico; la seconda ipotesi è che i politici avevano effettivamente deciso di convocare il Consiglio Comunale per lunedì sera ma poi si sono accorti all'ultimo momento che la documentazione era incompleta e non era ancora stata consegnata ai consiglieri e quindi hanno saggiamente deciso di annullare tutto per evitare di cadere nell'ennesimo caso di strafalcioni e refusi emersi in aula in sede di deliberazione sugli argomenti all'ordine del giorno mentre la terza ipotesi è la più inquietante di tutte ossia quella che ''qualcuno ci ha provato'' a convocare a sorpresa il Consiglio Comunale perchè sapeva che lunedì sera alcuni consiglieri erano assenti per impegni personali già programmati da diversi giorni e quindi voleva ''creare il caso politico'' per gettare la colpa di quello che accade e del marasma in cui versa la maggioranza sugli assenteisti irresponsabili che boicottano il lavoro degli altri.
Il Gufo al momento non conosce quale delle tre spiegazioni possibili sia quella giusta, anche se visto il marasma e il caos amministrativo imperante si deve propendere per la classica incomprensione tra politici e uffici, magari i politici davano per scontato che tutta la documentazione fosse pronta e hanno avvisato gli uffici di procedere alla pubblicazione dell'avviso sul sito comunale ma poi si sono accorti che la documentazione era incompleta e quindi per evitare di scivolare politicamente in aula per l'ennesima volta su qualche refuso e inghippo tecnico hanno preferito fare questa figuraccia non entusiasmante ma che almeno sposta la polemica ''prima del Consiglio'' ed evita guai ancora peggiori. E alla fine salta fuori che è stato proprio il blog del Gufo, accorgendosi in tempo del misfatto e pubblicando tutto sui social network, ad aiutare i politici di maggioranza a rimediare in modo veloce e tempestivo all'errore di comunicazione e a garantire che quando arriverà la convocazione reale e ufficiale sarà finalmente tutto a posto con date, documenti e argomenti posti all'ordine del giorno in modo da arrivare a una discussione più serena in aula la sera in cui si svolgerà il Gran Consiglio a Castelli Calepio
NOTA FINALE DEL POST - il Gufo si augura caldamente che la sera del Gran Consiglio il piano di diritto allo studio, che entra in aula quasi a metà dell'anno scolastico con incredibile e increscioso ritardo sulla tabella di marcia, possa essere approvato dalla maggioranza senza grandi intoppi perchè si tratta di un documento importantissimo per la programmazione scolastica ed educativa, ma poi si augura anche che, alla luce di questo ennesimo caso che ha evidenziato la solita sciatteria organizzativa e un modo di procedere poco entusiasmante, i consiglieri di maggioranza e di minoranza nei prossimi giorni possano depositare una mozione all'Ufficio Protocollo con cui si chiede di discutere in aula con urgenza e comunque prima delle festività di Natale 2017 della situazione politica generale di Castelli Calepio e prendere una decisione definitiva tra andare avanti fino a fine legislatura e chiudere la vicenda con un anno di anticipo. Gli incredibili casi di trasformismo politico di questi giorni e di spregiudicati e spericolati tentativi di ''salti della quaglia'' da parte di alcuni consiglieri ed esponenti dei gruppi politici rappresentati in Consiglio Comunale rendono non più differibile un passaggio in aula dove sia fatta chiarezza sulla situazione politica locale, e dove sia ben specificato che chi decide di appoggiare Benini fino alla fine (sia in modo ''diretto'' entrando a far parte della Giunta e della maggioranza che in modo ''furbetto'' con assenze tattiche e disquisizioni teoriche e formali che hanno come solo scopo quello di menare il can per l'aia e di ''consentire alla maggioranza di cincischiare e di tirare a campare'). Si deve andare in aula a discutere dei fatti politici incresciosi che si sono verificati negli ultimi mesi, e si deve fare alla svelta perchè si è già perso troppo tempo e si è già finiti troppe volte sulle pagine dei giornali nelle cronache poco entusiasmanti che riportano fedelmente questi avvenimenti deludenti e assai scadenti
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