Iniziava già da tempo a vacillare la farsa del "progetto variantina gratuito da parte della Provincia" e infatti le dichiarazioni giulive e gioconde del nostro sindaco sono già state clamorosamente smentite dai fatti e dai documenti. La determina numero 720 e la determina numero 732 ci descrivono un costo della fase preliminare rispetto alla vera e propria progettazione esecutiva che ha già superato quota 39 mila euro: 12.688,90 euro di rilievo topografico e altri 26.581,36 euro di rilievo e indagini geologiche e analisi del territorio interessato dal tracciato della "madre di tutte le strade", e si deve precisare che queste sono solamente le operazioni preliminari eseguite senza che i tecnici della Provincia hanno ancora preso in mano la penna per iniziare con il progetto esecutivo vero e proprio. Sono spese interamente a carico del Comune di Castelli Calepio e non esiste quindi nessuna "progettazione gratuita a carico della Provincia" perché la famosa convenzione del protocollo di intesa firmato dai rappresentanti dei due Enti (dei quali, tanto per cambiare, uno e precisamente il Presidente della Provincia era "a fine stagione e a fine mandato" perchè pochi giorni dopo che ha firmato quel protocollo il Gufo ha appreso che si sarebbe candidato in Regione Lombardia nelle liste a sostegno di Giorgio Gori, quindi il solito vizio "italiano" di prendere impegni gravosi a pochi mesi dalle elezioni sapendo che la vicenda sarà gestita dal proprio successore) pone degli obblighi ben precisi a carico del Comune. Chi pensava che era tutto gratuito ha pensato male e adesso che si inizia a discutere del bilancio di previsione 2018 viene tutto a galla perché mancano i fondi per altri capitoli come quelli relativi alla Sicurezza oppure ai servizi alla persona. Il Gufo ne prende atto e passa tristemente alla scrittura di un altro post che evidenzia il fatto che purtroppo i nostri politici locali, primo tra tutti il Grande Imperatore, non ce la fanno proprio a dire una volta per tutte come stanno veramente le cose (e quali sono i costi reali dell'opera) ogni volta che si parla di variantina alla S.P. 91: perchè se questo come teme il Gufo è solamente l'inizio, i famosi sei milioni che quelli di Forza Italia hanno sempre indicato come costo previsto per realizzare l'opera sono in realtà una barzelletta visto che la lievitazione continua dei costi delle Grandi Opere (che in Italia è una tristissima tradizione che si trascina avanti da troppi anni e praticamente su tutto il territorio nazionale) e il costo reale è molto più vicino ai famosi 10 milioni di euro da sempre pronosticati dal Gufo, quindi a quel punto ci si deve porre con forza il problema di recuperare finanziamenti per una somma importante e soprattutto ci si deve chiedere se questa Giunta (ormai vicina alla fine del proprio mandato) è in grado di farlo per evitare che la variantina alla S.P. 91 possa diventare, come tante altre vicende analoghe, una storia infinita piena di progetti "mangia soldi" che si rivelano inconcludenti e senza possibilità di essere realizzati
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