venerdì 2 febbraio 2018

DONNE LEGHISTE E "UOMINI DAI CAPELLI BIANCHI"

Nei giorni tempestosi nei quali si sta consumando l'ennesima rissa furibonda interna alla maggioranza,   molti criticano Clementina Belotti  e  le due donne del consiglio direttivo della Lega Nord  (Laura Chiari  e  soprattutto la segretaria di sezione Monica Novali)   come se fosse loro la colpa politica per le vicende farsesche  e  imbarazzanti che stanno accadendo da ormai diversi mesi a Castelli Calepio,   conseguenze di faide personali che spesso e volentieri si consumano da diversi anni avendo come protagonisti   (nel ruolo di litiganti)   soprattutto politici uomini.    In realtà se esisteva qualcosa che non doveva mancare in questa legislatura era l'esperienza politica degli uomini:  il sindaco e il coordinatore locale di Forza Italia  (che è anche coordinatore di zona del partito dell'area del Basso Sebino)   hanno decine di anni di esperienza politica alle spalle avendo ricoperto diversi incarichi,   e  soprattutto possono vantare frequentazioni di esponenti politici delle segreterie provinciali e regionali di partito;   il capogruppo di  "Lista Benini"  frequenta una sede locale di partito  (prima Popolo della Libertà e adesso Forza Italia)  da quasi dieci anni;   l'ex segretario di sezione della Lega Nord che ha stipulato l'accordo con Forza Italia nel 2014 fu in passato assessore,   consigliere comunale di minoranza,   segretario locale di sezione.     Tutti gli uomini che ricoprivano incarichi decisivi a inizio legislatura erano uomini di età anagrafica molto matura  e  di grande esperienza politica,   erano  "uomini dai capelli bianchi"  che potevano contare sul grande vantaggio di lunghi anni di militanza politica  e  di frequentazione assidua delle sezioni locali dei loro partiti.    Monica e Laura avrebbero dovuto semmai essere consigliate  e  aiutate a non sbagliare,   non trascinate a forza in una bolgia che si è ben presto trasformata in una rissa politica indecorosa;    una ex sindaca di Castelli Calepio avrebbe dovuto essere rispettata dai suoi compagni di avventura  e  non praticamente costretta a forza ad aprire un contenzioso politico  (che rischia seriamente di trasformarsi anche in un contenzioso legale)   con la maggioranza di cui ha fatto parte per oltre due anni nel ruolo di assessore al Bilancio.   Due delle tre donne leghiste si sono dimesse dagli incarichi con modalità piuttosto tempestose  e  la terza ha il vizio di mettere troppi  "mi piace"  ai post scritti dal volatile sparlante,    ma i loro colleghi  "uomini dai capelli bianchi"  non se ne possono lavare le mani di questa imbarazzante  e  incresciosa situazione,   e  dovrebbero iniziare anche loro a prendersi  "in collo"  la loro non piccola porzione di responsabilità politica per l'andamento  "ai limiti della farsa"  di una legislatura che purtroppo non è ancora finita,   che minaccia di riservare già nei prossimi giorni altri colpi di scena,   e  che soprattutto è ormai praticamente certo che si concluderà in modo movimentato  e  tempestoso

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