giovedì 1 febbraio 2018

DEVASTAZIONI AI CIMITERI E LE SPONDE DELL'OGLIO UTILIZZATE COME "DISCARICA A CIELO APERTO": ADESSO CI SI STRACCIA LE VESTI MA LA SERA DEL 28 NOVEMBRE 2017 FU APPROVATA IN AULA UNA VARIAZIONE DI BILANCIO CHE RINVIAVA AL FUTURO GLI INVESTIMENTI IN SICUREZZA E IN MANUTENZIONE DEL TERRITORIO

In realtà il Gufo già da tempo viene messo in preallarme,   nelle sue tranquille giornate dei fine settimana quando arriva il momento del riposo,   da diversi elettori di destra che nel momento in cui interloquiscono con lo scrittore solitario gli chiedono senza mezzi termini  "cosa sta facendo questa Giunta di destra in materia di Sicurezza".    La realtà è letteralmente esplosa nel modo più clamoroso in questa settimana:   mentre la politica locale si occupa del problema fondamentale per la Storia dell'Umanità di impallinare Clementina dalla carica di consigliere,    continuano senza sosta a finire sui giornali  e  sui social network una marea di articoli e di fotografie che descrivono situazione di continui vandalismi nel cimitero di Tagliuno  e  delle sponde del fiume Oglio trasformate a loro volta in  "discarica a cielo aperto"  dove si butta senza alcun ritegno qualsiasi tipo di rifiuto  e  di immondizia.     Adesso nei Palazzi della politica locale ci si indigna,   ci si straccia le vesti  e  si annunciano solennemente dei provvedimenti,   ma sono trascorsi poco più di due mesi da quella sciagurata serata del 28 novembre 2017 nella quale la variazione definitiva rispetto al bilancio di previsione fu duramente criticata in aula non soltanto dai consiglieri dei gruppi di minoranza  "Castelli Calepio Cambia"  e  "Patto per Castelli Calepio",    ma anche dai consiglieri leghisti Clementina Belotti  e  Pieremilio Pagani perchè era una manovra  "tutta tagli"  soprattutto in materia di Sicurezza  e  di Manutenzioni del patrimonio pubblico  (dove la maggioranza,   o meglio quello che ne era rimasto dopo la litigata,    rinunciava a spendere 48 mila euro in materia di Sicurezza,   di telecamere e di video sorveglianza,    e  dove come al solito erano rinviati all'anno successivo alcune questioni di messa in sicurezza dell'area del torrente Gambone  e  delle manutenzioni degli edifici scolastici).     In realtà siamo sempre alla solita minestra:   una delle tante deleghe che fu restituita dai consiglieri al sindaco era quella della Sicurezza che alla fine del 2016 il consigliere di Forza Italia Fiorenzo Falconi perchè chiedeva maggiori investimenti in Sicurezza  e  poi si riprese la delega solo per lealtà politica  e  amicizia nei confronti del sindaco,    ma siamo sempre alle solite vicende.    Si approvano bilanci di previsione  "meramente teorici"  solo perchè la legge prevede una scadenza  (e non perchè alle spalle vi è un lavoro di programmazione politica  e  amministrativa,   del resto è difficile  se  non addirittura quasi impossibile programmare in queste condizioni in cui volano letteralmente gli stracci tra i due partiti di maggioranza che ormai non si sopportano più)   e  poi in corso d'anno arrivano delle variazioni di bilancio che in aula sono annunciate come  "provvedimenti tecnici"  ma che sono delle vere e proprie stangate fiscali  (come quella del 30 luglio 2015)   oppure tagli pesantissimi alle spese per il mantenimento in efficienza del territorio   (come quella della del 28 novembre 2017).       Sarà così anche nel 2018,   per non andare a casa si va ad approvare un documento unico di programmazione in cui si annuncia che si farà di tutto e di più,    poi una volta rispettata la scadenza di legge arrivano le  "variazioni tecniche"  in corso d'anno  e  saltano fuori le sorprese.    Il Gufo si consola pensando che questo sarà l'ultimo bilancio della legislatura Benini,   e  poi tutti a casa:   ormai è evidente che,   per sistemare la situazione in modo decente qui a Castelli Calepio,   dovremo attendere la prossima legislatura con la speranza di avere finalmente un altro sindaco  e  un'altra maggioranza    

Nessun commento:

Posta un commento