venerdì 13 gennaio 2017

LA RISPOSTA "ALLA PONZIO PILATO" DEL SINDACO SU "ARABERARA" SULLA QUESTIONE DELLA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE RICEVUTA DA MASSIMILIANO CHIARI

"Araberara"  riporta la notizia della querela per diffamazione avanzata dal padre del vice sindaco nei confronti del consigliere di minoranza Massimiliano Chiari precisando che tale querela nasce da una vicenda politica,  quella della Fondazione Calepio.   La giornalista chiede al sindaco quale è la sua opinione:  è una domanda scontata e anche legittima,  visto che il fatto ha conseguenze politiche  (il querelante è il padre del vice sindaco,  il querelato è un consigliere comunale di minoranza,   il fatto da cui trae origine la querela è stato discusso in una seduta di Consiglio Comunale in sede di approvazione della variante puntuale al P.G.T.  e  inoltre il sindaco teoricamente è persona  "informata del fatto"  visto che ha nelle sue mani la delega all'Urbanistica)  e  quindi in questi casi di fronte alla domanda di un giornalista che chiede cosa è successo ci si aspetta una spiegazione e una risposta precisa.    La risposta del sindaco pubblicata su  "Araberara",   che il Gufo trascrive parola per parola,   è stata la seguente  "non so bene cosa è successo,   so che il padre del mio vice sindaco si è sentito offeso e diffamato,  purtroppo c'è un clima pesante".    Sarebbe stato preferibile che il sindaco avesse risposto  "siccome è in atto un'indagine in seguito a una denuncia,   eventuali risposte le darò quando sarò chiamato eventualmente in causa a testimoniare nelle sedi legali"   ma quella risposta è deludente,  è una  "non risposta da Ponzio Pilato",   non è una scelta coraggiosa,   non è credibile dal punto di vista politico che chi aveva in mano la delega all'Urbanistica se ne può  'lavare le mani'  dicendo  "non so bene cosa è successo".    AMEN,   non è la prima volta in questa legislatura che il sindaco cade nel vizio di comportarsi  'da Ponzio Pilato'  e  purtroppo queste  "non decisioni"  (del passato e del presente)   non aiutano a ritrovare compattezza nella maggioranza perchè lasciano sempre l'amaro in bocca  e  la soddisfazione  "a metà"  a  qualcuno che sarà sempre roso,  purtroppo,  dal tarlo del dubbio di non sapere mai con precisione quale è la posizione ufficiale del suo sindaco su questa importante questione politica           

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