giovedì 12 gennaio 2017

L'ANALISI POLITICA DEL GUFO: SI FA LARGO LA TENTAZIONE (NELLA LEGA NORD) DI CHIUDERE LA LEGISLATURA CON UN ANNO DI ANTICIPO E ANDARE A VOTARE NEL 2018 INSIEME ALLE ELEZIONI POLITICHE E ALLE ELEZIONI REGIONALI

La sicurezza non esiste più da tempo,  prima era solamente un problema di  "divieti di svolta non rispettati e attraversamenti pedonali difficoltosi"  a  causa degli automobilisti indisciplinati  e  di alcune situazioni critiche nel settore delle Manutenzioni,  adesso accade di tutto a Castelli Calepio,  soprattutto nella frazione di Tagliuno.    Le tasse locali ormai da due anni  (2015 e 2016)  sono al livello record dell'aliquota massima prevista dalla legge nazionale:  I.M.U.  sugli immobili al 10,60 per mille  e  addizionale comunale su qualsiasi tipo di reddito  e  per qualsiasi importo del proprio reddito pari allo 0,80%.    Sui ritardi nelle grandi opere pubbliche,  è sufficiente confrontare la marea di parole e di promesse in Consiglio Comunale e sui giornali locali  (Eco di Bergamo  e  "Araberara")   con la nuda e cruda realtà di una semplice rotatoria che doveva essere  "il primo step"  della mitica variantina alla S.P. 91  (quello più facile e veloce da realizzare)  e  invece la  'fine lavori'  è già penosamente slittata tre volte a causa dei ritardi clamorosi sulla tabella di marcia,  si doveva concludere entro la fine del 2015,   poi entro settembre 2016,  poi entro fine marzo 2017  e  adesso i lavori che procedono lentamente e un inverno durissimo e con temperature rigide anche sotto zero gradi hanno messo a rischio di ulteriore ritardo anche rispetto alla terza scadenza indicata nelle dichiarazioni rilasciate dal sindaco  (che era già la proroga rispetto alla prima proroga).   Infine,  doveva essere pubblicato l'informatore comunale e invece la comunicazione politica della maggioranza dopo metà legislatura è stata inesistente e fallimentare:   flop clamoroso del blog  "La Lanterna del Calepino",   informatore comunale non distribuito nel 2016 nonostante fossero stati stanziati a bilancio 9.000,00  euro  e  nonostante gli assessori leghisti avevano predisposto e preparato nei tempi concordati in riunioni di maggioranza le loro relazioni informative,   zero assoluto nelle altre forme di comunicazione  (volantini e siti internet dei partiti,  riunioni pubbliche aperte ai cittadini).     Quando in una Giunta di destra Lega Nord e Forza Italia,   che per definizione e per la loro stessa natura politica a livello nazionale sono i partiti della Sicurezza,  delle opere pubbliche,  dell'abilità nella comunicazione politica  e  della riduzione delle tasse,   regnano disordine e confusione con tasse al massimo livello il giudizio politico non può che essere netto,  definitivo,  tranciante:   questa maggioranza ha politicamente fallito la sua missione ed è nelle medesime condizioni di un qualunque  "Ente inutile statale ormai decotto",   ossia tenuta in piedi solo per il desiderio di alcuni di non mollare fino all'ultimo respiro la poltrona che garantisce indennità e visibilità pubblica.   

Questi fatti  (sopra elencati dal Gufo)  non sono ormai più da tempo  'le paturnie personali del volatile sparlante':   sono fatti reali,  certificati  e  reiterati,  ed è molto grottesco che qualcuno  (soprattutto a livello di stampa)  "scende all'improvviso dalla pianta"  e  si accorge di tutto questo solamente adesso,  quando chiunque leggeva il blog del Gufo  -  anche il lettore più distratto  -  da sei mesi ci legge che dopo le dimissioni di Belotti Clementina,  che era l'assessora leghista che praticamente da sola teneva in piedi  (in qualche modo)  la baracca e il carrozzone,   va tutto a rotoli  e  regna il caos organizzativo,  politico,  amministrativo  a partire dalla Giunta Comunale,  dal Consiglio Comunale e dalle riunioni di maggioranza degli esponenti della  "Lista Benini"  dove si registrano continuamente assenze,  dimissioni per motivi personali,  defezioni improvvise,  rinunce alle deleghe che sono restituite nelle mani del sindaco  e  consiglieri che vanno da anni alle riunioni del Consiglio solo  'per puro onor di firma',   per fare numero,   per alzare la mano senza avere mai fatto udire una sola volta la propria voce  e  avere mai espresso una sola volta una frase,  un'opinione personale.   I rapporti personali tra molti esponenti della maggioranza sono ai minimi termini,   ormai meramente formali e inesistenti,   anzi  (nelle segrete stanze e quando fanno confidenze personali al Gufo oppure ad altri consiglieri di minoranza,  avendo garanzia dell'anonimato,   anche perchè  "la parola vola"  ed è facile smentire,  rettificare,  precisare che si è detto qualcosa ma in realtà si pensava l'esatto contrario)   ci si deve mettere le mani nei capelli,   a pensare che alcune persone continuano ancora  (nonostante l'evidenza dei fatti)  a fare parte della medesima maggioranza con altre persone verso le quali la loro stima,  a livello politico e in alcuni casi anche a livello personale,  è ormai praticamente vicina allo zero.

Il Gufo non vuole stasera analizzare il singolo problema,  la singola situazione critica,  la singola bega politica oppure personale tra i due partiti di maggioranza,   ma descrive ancora una volta il quadro generale e pone la domanda impopolare:   SI DEVE ANDARE AVANTI IN QUESTE CONDIZIONI OPPURE E'  MEGLIO CHIUDERE QUI LA VICENDA??    Certamente per alcuni esponenti  della Lega Nord la valutazione è già stata fatta da diversi mesi  (sempre nei famosi  "colloqui confidenziali  e   personali"  con il Gufo):   conviene chiuderla con un anno di anticipo  e  andare alle elezioni nel 2018 per una marea di motivi e di occasioni favorevoli alla Lega Nord che nel 2019 non si ripresenteranno più.    Primo motivo  (motivo economico):  nel 2018 si possono accorpare ben tre elezioni,   quelle più importanti di tutte  (le elezioni regionali della Lombardia e del Lazio,  le elezioni politiche nazionali  e  le eventuali elezioni comunali anticipate),   sarebbe una manna dal cielo per la sezione locale della Lega Nord,   tre elezioni tutte insieme significa risparmiare sulle spese per la propaganda  (si possono utilizzare gli stessi manifesti e gli stessi slogan che si sarebbero dovuti stampare e utilizzare tre volte in una volta sola)  e  soprattutto chiedere ai militanti un grande sforzo  (in termini di tempo disponibile e di esborsi di denaro)  ma  ''una sola volta''  piuttosto che due grandi sforzi nella distanza ravvicinata di 12 mesi,  e  i motivi di risparmio economico diventano importantissimi e quasi decisivi in un periodo di grave crisi economica nazionale  e  di risorse pubbliche e di donazioni da privati ai partiti che sono state ridotte  e  iniziano a scarseggiare.    Secondo motivo  (motivo politico):   la Lega Nord a livello locale in questo momento è debole e fragile,   ma andando a elezioni comunali anticipate la sezione locale potrebbe usufruire in pieno dell'importantissimo  "effetto trascinamento"  di una leadership come quella di Matteo Salvini che gode di un momento di grande consenso elettorale  e  soprattutto dell'impegno sul campo di esponenti provinciali e regionali che dovranno scendere anche a Castelli Calepio,  in prima persona,  a caccia dei voti di preferenza che sono indispensabili per essere eletti alla super retribuita carica di consigliere comunale.      Terzo motivo  (motivo locale):   se come è assai probabile si registrerà la  'separazione'  tra Lega Nord  e  Forza Italia,   alla Lega Nord conviene far crollare l'edificio prima possibile,   visto che in tal modo lascerà poco tempo a disposizione di Forza Italia per andare a cercare alleanze  e  "listoni centristi",   lascerà pochissimo tempo a disposizione di un eventuale gruppo del M5S di nascere e consolidarsi a livello comunale,   e quindi  potrà beneficiare di un momento storico in cui molti elettori del M5S  -  piuttosto che votare liste di destra oppure di sinistra  -  sono disposti a votare per la Lega Nord piuttosto che per una lista di destra oppure di sinistra in una eventuale  "corsa elettorale a tre liste"   (lista Lega Nord,  lista Forza Italia e centro destra,  lista civica di centro sinistra appoggiata dal Partito Democratico),   peraltro la Lega in questi giorni ha già praticamente  "portato a casa"  le simpatie politiche dei circa 100 elettori comunali di Fratelli d'Italia  che  tra Lega Nord e Forza Italia  (anche sotto forma di liste civiche centriste e di centro destra)  sceglieranno senza alcun dubbio la Lega Nord,   a condizione che almeno un loro esponente sarà inserito nella lista dei candidati consiglieri comunali.    Questa condizione super favorevole si presenterà certamente in caso di elezioni anticipate nel 2018,   ma verrà probabilmente a meno nel 2019  (un anno,  in politica,  è un intervallo di tempo molto ampio dove il vento può cambiare anche rapidamente e in modo inaspettato),   e la Lega può farsi forza di un altro improvviso elemento a suo vantaggio:  se si va a votare nel 2018 la sinistra ci arriva  "logorata"  dal feroce referendum sull'abolizione dei voucher sul quale si scannano la  'sinistra dura e pura'  minoritaria ma super decisa a vincere la battaglia ideologica  e  la sinistra moderata e maggioritaria.   Quarto motivo  (di bilancio comunale):   se si vota con un anno di anticipo,  il bilancio sarà ancora quello abbastanza sano e non zavorrato di possibili debiti che si presenta attualmente,  alla data di dicembre 2016,   e  quindi chi vince può riprendere in mano una situazione ancora gestibile con una certa agibilità e possibilità di varietà di scelte.   Due anni di bilancio non più affidati a Clementina Belotti ma in mano al sindaco Benini sarebbero  molto probabilmente due anni avventurosi a rischio di tentazione di fare debiti per inseguire sogni di opere pubbliche ormai palesemente irrealizzabili,   e già nelle variazioni al bilancio di previsione  "post dimissioni di Clementina"  si sono registrati segnali allarmanti  (il costo previsto di alcune opere pubbliche che è lievitato non di poco,  il costo per progettazioni di opere che è salito a circa 300.000,00  euro).         
   
La Lega nel 2018 potrebbe presentarsi ancora con una forte forza contrattuale in mano,   mentre nel 2019 sarà stata logorata,  consumata,  cotta  e  bollita da Forza Italia che si è dimostrata fino a oggi più forte e più compatta dell'alleato,  e che in due anni costringerà facilmente alle dimissioni  (ovviamente  "per stanchezza e per motivi personali")  altri esponenti della Lega.    Dietro il silenzio irreale di molti leghisti  "scomparsi dalla scena"  si è fatto strada questo pensiero,   favorito dalle circostanze di una Castelli Calepio che va sempre più a rotoli  e  in cui è facilissimo,   politicamente,   gettare la croce addosso alla persona che ha nelle sue mani ben sei deleghe  e  che domina la scena in modo autoritario e solitario.    Nella Lega qualcuno ci sta pensando a questa opzione,  che alla riapertura delle riunioni di sezione dopo la pausa invernale sarà posta sul tavolo  (all'inizio in modo silenzioso e quasi  "come ipotesi di scuola"  ma poi prenderà forza a causa degli eventi che stanno rapidamente precipitando)  ed è sbagliato demonizzare chi pensa seriamente a questa ipotesi:   nella politica,  come nel lavoro e nella professione,   come nella vita sociale e di relazione,   si cerca sempre di sfruttare le situazioni favorevoli a proprio vantaggio  e  di tirarsi fuori dalla trappola mortale in cui è caduta la Lega che da due anni è dominata totalmente dalla personalità fortissima del sindaco  e  dalla compattezza di una Forza Italia amministrativamente disastrosa ma politicamente spregiudicata  e  fortissima nei  "giochi di Palazzo e di sedi di partito".    La Lega è come quella squadra di calcio ormai pressata nella propria metà campo,   assediata e sul punto di crollare e di incassare il gol decisivo,   a cui la sorte e il destino ha concesso un'occasione,   UNA SOLA,   di risolvere clamorosamente la situazione a suo favore con una micidiale azione di velocissimo contropiede.    Questo è lo scenario politico reale  (quello che si presenta  "nei Palazzi"  e nelle sedi dei due partiti di maggioranza)  che si sta concretizzando da alcuni giorni più per effetto della mitica  'forza degli eventi nazionali e locali che trascinano le vicende della politica in una direzione ben precisa'  che per volontà delle singole persone,   e  il silenzio totale di molti leghisti  (fatta eccezione per un solitario  "piccione viaggiatore"  che interloquisce con il Gufo)  in politica è un indizio serio,  molto più serio delle sceneggiate pubbliche  "a uso e consumo della folla".....    

NOTA A MARGINE DEL POST  -  ovviamente Forza Italia ha tutto l'interesse di  "allungare il brodo"  fino al 2019:  è più facile organizzare un  "listone di centro destra"  e  a quel punto la Lega Nord sarà da sola,  il M5S sarà probabilmente ridimensionato dagli eventi che spingono in quella direzione  e  si potrà produrre il facile schema  "destra contro sinistra".    Un motivo in più per la Lega per far precipitare gli eventi:   quello che conviene a Forza Italia,  ormai è dimostrato da due anni,   non conviene  (politicamente)  alla sezione locale della Lega Nord 

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