venerdì 14 luglio 2017

IL PRIMO ANNIVERSARIO NON SI SCORDA MAI, MA QUI NEL PAESELLO E' CADUTO NEL DISINTERESSE GENERALE

E'  trascorso esattamente un mese dal giorno in cui trionfalmente l'Eco di Bergamo pubblicava a tutta pagina un articolo intitolato  ''AVANZA LA VARIANTE DI TAGLIUNO''  nel quale,  dall'assessore regionale alle Infrastrutture Sorte al sindaco di Castelli Calepio Benini,  era tutto un diluvio di toni solenni.   La Regione Lombardia aveva partorito  ''la madre di tutte le mozioni''  che inseriva la mitica variantina tra le strade da realizzare,   e  prometteva l'istituzione del solito  ''tavolo di confronto''  sul problema della viabilità a Castelli Calepio  e  in particolare del nodo del centro di Tagliuno,   con la precisazione che un tavolo non si nega mai a nessuno.    Chi leggeva e ascoltava in quei giorni le trombonate di Forza Italia,   aveva quasi l'impressione che da quel momento esatto Regione Lombardia e Comune di Castelli Calepio avrebbero marciato uniti e compatti come la Falange Macedone,   avendo in mente l'obiettivo principale di risolvere il problema della viabilità a Tagliuno,   e  che presto qui nel paesello sarebbero piovuti diversi milioni di euro di finanziamenti regionali e magari anche di finanziamenti statali per realizzare la mitica variantina alla S.P. 91.   

Dopo un mese di quella mozione non si ricorda più nessuno.   Castelli Calepio è stato commissariato sul bilancio consuntivo  e  sono volati letteralmente gli stracci tra Lega Nord e Forza Italia nel Consiglio Comunale del 29 giugno sulla questione dei depuratori.   La mozione è stata  ''segata sul nascere''  e  resa una farsa da un consigliere regionale leghista che in un testo dedicato alla variantina di Tagliuno ha fatto inserire una nota a margine in cui sollecitava la realizzazione della variante di Cerete,  della quale a Castelli Calepio non conoscono nemmeno l'esistenza.   Siamo alla paralisi amministrativa con i funzionari comunali che,   nell'assenza della politica  e  nel caos che domina il settore dei Lavori Pubblici con le troppe decisioni improvvise e improvvisate del sindaco,   hanno preso in mano la situazione  e  di fatto contano più dei politici.    Si è parlato di tutto nei Palazzi della politica locale e tra gli addetti ai lavori tranne che della variantina,   e   peraltro la legislatura regionale ormai è vicinissima alla scadenza naturale del mandato del governatore Roberto Maroni ma del mitico  ''tavolo di confronto''  non se ne è saputo più niente.     Infine,  a causa di alcuni lavori in corso estivi a Credaro  e  anche nel paesello dove la rotatoria della chiesetta di San Rocco è quasi completata ma mancano ancora gli ultimi dettagli,   la S.P. 91  in alcuni orari è nuovamente intasata con le solite lunghe colonne di automobili in entrambi i sensi di marcia  e  ormai non fanno più notizia le continue violazioni ai divieti di svolta verso via Marconi  e  verso via Piave,   con molti automobilisti che fanno letteralmente quello che hanno voglia nel disinteresse generale,  e  allo stato attuale non esiste praticamente la minima possibilità che possa essere mantenuta la promessa elettorale del 2014 di riuscire a realizzare  ''la madre di tutte le strade''  entro la fine della legislatura comunale,   che si concluderà tra meno di due anni.   Il primo anniversario di solito non si scorda mai,    ma senza questo post del Gufo  ''il primo anniversario''  sarebbe caduto nella dimenticanza generale di chi a queste promesse e a questi proclami trionfali dei politici non crede più

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