venerdì 14 luglio 2017

PARTITO DEMOCRATICO E FORZA ITALIA SONO PRONTI AD ALLEARSI DOPO LE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI PER L'ENNESIMO GOVERNO TECNICO, MA NON POSSONO DIRLO AL POPOLO PRIMA DELLE ELEZIONI

Prima di introdurre il proprio pensiero,  il Gufo innanzitutto fa una premessa tecnica:  siamo arrivati alla metà del mese di luglio,   con solamente sei mesi disponibili prima di concludere la legislatura  (il tempo per approvare una nuova legge elettorale si riduce ulteriormente se si pensa che ad agosto entrambe le Camere saranno  ''chiuse per ferie estive''  per alcuni giorni  e  a partire dal mese di settembre gran parte del tempo sarà occupato dalla discussione e dall'approvazione della legge di bilancio per l'anno 2018)  e  quindi è assai probabile che si voterà con le due leggi elettorali attualmente in vigore e scaturite da sentenze della Corte Costituzionale,   che sono immediatamente applicabili.    Per il Senato è in vigore un sistema elettorale proporzionale puro su base regionale con soglia di sbarramento del 8%  per le liste non coalizzate  e  del 3%  per le liste in coalizione,   mentre per la Camera il premio di maggioranza che attribuisce alla lista vincente la possibilità di ottenere 340 seggi su 630 scatta solamente se quella lista raggiunge almeno il 40%  dei voti,   e  la soglia di sbarramento per accedere alla Camera è del 3%  dei voti.    Non esistono quindi i tempi tecnici per introdurre  e  votare un sistema diverso da quello proporzionale,   perchè oltre ad approvare la nuova legge si dovrebbero ridisegnare tutti i collegi elettorali con un ulteriore provvedimento tecnico la cui adozione richiederebbe alcuni mesi,   ed è assai probabile che si voterà quindi con le due leggi attualmente in vigore che sono due leggi elettorali proporzionali  e  soprattutto nettamente diverse per le due Camere.

In queste condizioni è assai improbabile che ci sarà una singola lista,   da sola,   in grado di raggiungere il 40%  per la Camera dei Deputati  e  quindi di portare a casa il premio di maggioranza,  ed è assai improbabile che ci sarà una singola lista oppure una coalizione in grado di ottenere la maggioranza dei seggi al Senato,   ma anche se si realizzerà il miracolo di ottenere una netta maggioranza in una delle due Camere non è scontato che la stessa lista oppure coalizione riuscirà a ottenere una maggioranza anche nell'altra Camera,   a causa dei due sistemi elettorali diversi  e  del fatto che alla Camera votano tutti quelli che hanno compiuto 18 anni di età  mentre  al Senato votano solamente quelli che hanno compiuto almeno 25 anni di età.     Si va quindi verso un probabile esito elettorale di maggioranze incerte e variabili,   di maggioranze risicate  oppure  più probabilmente di  ''non maggioranze''  che costringeranno i partiti di destra e di sinistra 

Fatta la premessa,   il Gufo viene a quella che è la conclusione naturale del ragionamento politico.  I vertici nazionali del Partito Democratico e Forza Italia,   insieme agli altri partiti centristi che  ''in ammucchiata''   riusciranno a superare la esigua soglia di sbarramento della Camera dei deputati,   sanno benissimo che non ci sarà alcuna maggioranza politica stabile prodotta dalle elezioni,   e  che quindi  ''dovranno fare il sacrificio''  di dare vita all'ennesimo governo tecnico,   magari chiamato  ''governo di larghe intese''  oppure con altre definizioni truffaldine.     Faranno finta di combattersi aspramente in campagna elettorale,   ma il loro unico vero scopo sarà quello di impedire alla Lega Nord e al M5S di raggiungere un numero di seggi che possa consentire quella che sarebbe l'unica maggioranza alternativa,   ossia una clamorosa alleanza post elettorale tra leghisti e M5S.     Forza Italia tenterà di turlupinare la Lega Nord facendo un'alleanza elettorale in modo da  ''limitare i danni''  e  avere un numero di seggi tale da negoziare da una posizione di forza l'alleanza post elettorale con il Partito Democratico.    Hanno già deciso di governare insieme dopo le elezioni,   per questa ragione non hanno fretta di approvare la nuova legge elettorale  (si può quasi affermare che sperano di andare a elezioni con questo sistema produttore di instabilità politica in modo da poter dire che l'alleanza post elettorale è una soluzione  ''obbligata e resa inevitabile dagli eventi''),    ma non possono dirlo prima delle elezioni perchè magari il popolo si incazza  e  va a votare in massa la Lega Nord oppure il M5S  consentendo  a questi due partiti di poter raggiungere un numero elevatissimo di seggi  e  da non essere messi  ''fuori gioco''  dalle manovre di Palazzo.    E'  quindi assai gustoso assistere a polemiche spesso fasulle tra destra e sinistra a livello nazionale,  quando si sa benissimo che saranno  ''i futuri promessi sposi''  della prossima legislatura  e  che se non saranno sufficienti i voti raccolti alle elezioni,   provvederà allo scopo qualche improvviso  ''salto della quaglia''  post elettorale di alcuni parlamentari....       


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