La maggioranza di Castelli Calepio è nuovamente precipitata nel caos dopo la clamorosa esplosione sui giornali locali della vicenda dei depuratori e delle sanzioni di 58.000,00 euro erogate a carico del Comune. Mancano improvvisamente i numeri per andare avanti, il Gufo riassume velocemente la situazione. Sono ormai in imminente scadenza, previsti dal calendario politico, due importanti appuntamenti come la variazione più importante al bilancio di previsione del 2017 (quella della ricognizione degli equilibri di bilancio e della verifica del rispetto dei vincoli e dei parametri contabili del patto di stabilità) che deve essere approvata in Giunta e poi ratificata in Consiglio Comunale entro il 31 luglio, e poi la variante generale al P.G.T. che deve essere discussa e approvata in Consiglio Comunale dopo le ferie estive nel mese di settembre. Due consiglieri di maggioranza in questo momento di fatto non possono votare i provvedimenti di bilancio: su Clementina Belotti pende infatti la spada di Damocle della eventuale rivalsa esercitata dal Comune con probabile instaurazione di un contenzioso legale che la renderebbe incompatibile con la carica di consigliere (il Consiglio dovrebbe votare la sua decadenza dalla carica e la sua sostituzione ma anche il primo dei non eletti della ''Lista Benini'' potrebbe essere considerato ''parte in causa'' di quel contenzioso legale in quanto nel 2007 era assessore all'Ambiente nella Giunta di Clementina Belotti, e quindi il Gufo prevede che la votazione per la decadenza di Clementina e per la sua sostituzione non sarà un mero ''fatto tecnico'' ma sarà fonte di nuove polemiche e di altro caos nei partiti di maggioranza), Pieremilio Pagani ha già riferito che se la variazione generale di bilancio continuerà a contenere l'esercizio del diritto di rivalsa da parte del Comune lui si è astenuto la prima volta il 29 giugno e potrebbe astenersi anche la seconda volta, sulle questioni di principio se ne frega degli equilibrismi di partito e dei tromboni delle segreterie provinciali e spesso assume in aula posizioni solitarie contro corrente e impopolari. Non si sa cosa farà il vice sindaco che il 29 giugno era assente in Consiglio Comunale. Infine, sono emersi segnali di malessere anche all'interno di Forza Italia dove molti, soprattutto nei ''piani alti'' a livello sovra comunale, non hanno per nulla digerito l'ennesimo show del sindaco, si sono stancati di lui e stanno cercando un modo ''soft'' per salvare l'alleanza con la Lega a costo di congedare l'attuale sindaco. I numeri sono diventati ''ballerini'' e si inizia a viaggiare sul filo del rasoio, anche perchè in una situazione così complessa e incasinata ogni singola assenza (anche quelle motivate da ragioni serie) in Giunta e in Consiglio Comunale sarà da ora in poi vista con sospetto dagli alleati, e non si deve dimenticare che a settembre in occasione dell'approvazione della variante generale al P.G.T. almeno un consigliere di maggioranza sarà costretto a uscire dall'aula per i soliti casi di incompatibilità e di conflitto di interesse che si creano in queste votazioni complesse che riguardano diverse decine di proposte dei cittadini e di osservazioni tecniche; peraltro questa variante generale che prevede l'inserimento del tracciato della variantina alla S.P. 91 nelle mappe generali sarà "passata al setaccio" da comitati vari che potrebbero approfittare di tutti i cavilli formali (in primo luogo le eventuali posizioni di incompatibilità dei consiglieri che voteranno il provvedimento) per dare inizio ai loro ricorsi legali. Infine, non è affatto da escludere che le liste di minoranza, alla luce di questi incresciosi spettacoli che finiscono sempre sui giornali locali e alle quali sono costrette ad assistere con grande stupore, diventeranno sempre più severe e intransigenti in aula e nella comunicazione sui social network. E' vietato prendere il raffreddore e conviene convocare il Consiglio Comunale in giorni diversi dalla Festività Patronale di San Pietro, altrimenti qualcuno potrebbe cadere di nuovo in tentazione e decidere di rimanere assente per ferie, e con questi numeri in continua evoluzione la singola assenza potrebbe sommarsi ai vari ''mal di pancia'' dei leghisti e diventare il fattore a sorpresa che fa saltare il banco e scatena la resa dei conti finale
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