lunedì 17 luglio 2017

LE ''CENE DELLE BEFFE''

Il pachiderma,   in Natura,  come caratteristica ha quella di essere molto lento a mettersi in movimento,   ma poi una volta preso il largo travolge tutto e tutti con la sua stazza imponente  e  nessuno è più un grado di fermarlo,   a meno che non ricorre alle fucilate.     In Forza Italia accade proprio questo,   le mummie restano imbalsamate nel sarcofago per anni interi,   ma appena sentono odore di campagna elettorale riemergono a sorpresa in superficie e come l'elefante si mettono lentamente in movimento per travolgere gli ostacoli che incontrano sulla loro strada.   Qui nel paesello il più mummificato di tutti è tornato in azione con i suoi soliti sistemi,   salta da una cena all'altra  e  il telefono squilla sempre,   viene sempre visto in ristoranti,   feste  e  sedi di partito insieme a  ''quelli che contano'',   ossia a quelli del coordinamento provinciale  e  delle segreterie di partito.    Non gli interessa nulla degli elettori  e  gli interessa meno di zero degli alleati,   che sono per definizione variabili a seconda delle circostanze  e  delle convenienze politiche del momento,    vale di più una sua telefonata fatta alla persona giusta e al momento giusto che mille riunioni di  ''Lista Benini''  nelle quali si discute e si litiga per ore intere minacciando sfracelli  e  anche minacciando la crisi,   ma poi arriva quella telefonata  e  tutti si piegano alla sua volontà.    ''Quelli che contano''  di Forza Italia parlano direttamente con lui  e  non con il sindaco,   perchè il sindaco è quello che sproloquia  e  porta avanti il proprio teatrino sui giornali  e  in Consiglio Comunale,   ma lui è il potere reale  e  il referente sul territorio,   quello che viene consultato per ultimo prima di prendere le grandi decisioni,   e  spesso quando lui viene consultato qualcuno ci rimette le penne e viene sepolcrato,    anche perchè nessuno tranne lui e i suoi interlocutori saprà mai realmente il contenuto degli argomenti di cui si è discusso nelle mitiche riunioni segrete.     Dopo il Gufo toccherà anche a Benini una triste...  sorte,   e  l'indizio è molto chiaro,   sono iniziate le telefonate  e  le  ''cene delle beffe''  e tra i partecipanti alle cene decisive è presente il mondo intero,   dagli esponenti provinciali ai rappresentanti della zona del Basso Sebino,   ma ahimè spesso è assente il nostro sindaco,   e  la drammatica esperienza del Gufo nei suoi anni da tesserato del Popolo della Libertà insegna che chi rimane fuori dal ristorante in certe circostanze perde l'attimo vincente e quindi ci rimette politicamente le penne.    Il sindaco,   che si era illuso di  ''essere il più furbo''  perchè ha tradito il Gufo,  poi ha tradito gli accordi con la Lega Nord,   poi ha tradito gli elettori sulla vicenda dell'aumento delle tasse  e  infine ha tradito anche Clementina Belotti,   sarà il prossimo a essere congedato e archiviato perchè ha fatto secchi tutti quelli che volevano e potevano dargli una mano ma si è dimenticato che in politica il pericolo vero spesso non proviene dagli avversari e dagli alleati,   ma dalle persone che hanno la tua stessa tessera di partito,   come è già accaduto in un recente passato nel 2014 in un altro partito con la mitica frase  ''#STAI SERENO''.....   

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