lunedì 10 luglio 2017

NON SI COMBATTONO LE NOSTALGIE FASCISTE CON LE LEGGI ILLIBERALI E OBBROBRIOSE

Questa triste legislatura nazionale 2013 - 2018  dominata dai continui  ''salti della quaglia''  dei parlamentari  e  delle idee politiche stesse che cambiano solamente in base alle convenienze  e  a come tira il vento va in archivio discutendo di leggi obbrobriose   e   non certo urgentissime,   come quella proposta dal Partito Democratico che vuole vietare la propaganda fascista sotto qualsiasi forma,  anche le più innocue come fotografie  e  la diffusione di gagliardetti e di qualche souvenir dell'epoca fascista,   e  accusa il M5S di  ''fascismo''  solo perchè saggiamente il partito del Grande Guru Beppe Grillo si oppone a questa legge illiberale,   e  tra l'altro ancora più saggiamente fa notare che non è una legge  ''di attualità''  di cui si dovrebbe occupare questo Parlamento a fine mandato,   il cui compito principale dovrebbe essere quello di approvare velocemente una nuova legge elettorale  e  la legge di bilancio e di stabilità per il 2018  e  poi congedarsi rapidamente consentendo finalmente ai cittadini di tornare a votare.   

Partiamo da una premessa veloce e indiscutibile,  ossia quella che i  ''nostalgici fascisti''  in Italia sono una esigua minoranza,   anche se a volte sembrano in molti perchè urlano e fanno casino,   e  già il fatto che spesso urlano non depone a favore della serietà dei loro argomenti.    La grande maggioranza dei cittadini italiani non sono fascisti,   e  molti a dire la verità non sanno nemmeno cosa è stato il fascismo,   se non per slogan  e  per  ''sentito dire''.     Fatta però questa premessa,   il Gufo ricorda ai lettori una bellissima frase che pronuncia spesso il giornalista Massimo Fini,   bella come tutte le frasi impopolari,   nella quale il giornalista solitario dice in sostanza che  ''la forza di una democrazia,   rispetto a una dittatura,   dovrebbe essere quella di accettare  e  lasciare circolare liberamente qualsiasi idea  e  qualsiasi opinione,  anche le più discutibili  e  anche quelle più aberranti''.    La forza e la qualità della democrazia deve prevalere grazie a risposte con argomenti seri e ragionati alle idee demagogiche,   ma non può pensare di reprimere e addirittura di vietare la libera espressione di queste idee solo perchè sono  ''illiberali'',    altrimenti la democrazia stessa si macchia di un atto illiberale e di censura che non è nelle tradizioni delle attuali democrazie evolute delle nazioni dell'Unione Europea,  e  il Gufo non ha esitazione a dire che spesso ascolta degli autentici sproloqui,   ma il Gufo vedrebbe con orrore e con grave preoccupazione proposte di legge in cui è scritto che gli sproloqui sono vietati oppure affidati alla repressione giudiziaria e diventano potenzialmente materia di processo penale.   Per assurdo,   un tizio domani mattina potrebbe a questo punto esigere dal Gufo la cancellazione dei suoi post nei quali lo scrittore solitario esprime ammirazione per il personaggio storico che fu l'Imperatore Nerone,   in quanto l'idea scritta dal Gufo  (che pure ha portato a sostegno di questa sua discutibile ricostruzione storica alcune circostanze che sono state descritte in diversi libri venduti da editori di importanza nazionale)  potrebbe essere giudicata  ''illiberale'',   inneggiante a un personaggio  ''autoritario''  e  quindi pericolosa da qualche burocratico Ufficio Censura.

Il Gufo è da sempre contrario a censure e limitazioni soprattutto se sono messe in atto con motivazioni da Stato Etico,   in uno Stato  -  quello italiano  -  che è tutto tranne che etico.   Si potrebbe a quel punto chiedere chi controllerà il controllore,    creare inutili cause legali che riempiono nuovi polverosi faldoni  e  danno inizio a nuovi inutili processi in una Giustizia che versa già in gravi condizioni ed è vicina al collasso da eccesso di litigiosità,   mentre la vera emergenza nazionale è quella di contrastare un'ignoranza dilagante  e  ai limiti dell'analfabetismo.    Troppe persone conosciute direttamente dal Gufo,   alcuni dei quali sindaci di paeselli oppure alti dirigenti privati e pubblici,   non hanno le minime nozioni e conoscenze di Storia e di Geografia che erano richieste 20 - 30 anni fa quando il Gufo frequentava le scuole superiori con indirizzo Ragioneria,    ci sono quelli che confondono la Slovenia con la Slovacchia  e  quelli che non sanno nemmeno che Benito Mussolini prima di diventare fascista fu il direttore socialista del giornale  ''Avanti''  e  peraltro fu riconosciuto da tutti come un abile oratore  e  un ottimo giornalista,    e  se chiedi a qualche politicante nazionale compresi alcuni parlamentari se sono a conoscenza che otto giorni prima dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale ci fu un accordo nefasto tra Germania e Unione Sovietica firmato dai ministri degli Esteri di quelle nazioni Von Ribbentrop e Molotov  e  che aveva come scopo quello di progettare a tradimento l'aggressione  e  la spartizione della Polonia  (che in quel momento era una nazione libera e indipendente)   molti di loro probabilmente vi diranno che  ''Molotov''  è una marca di vini dell'Europa dell'Est.    Si deve combattere la nostalgia del Fascismo,   che fu una dittatura  e  un regime illiberale durissimo nei confronti degli oppositori che spesso furono aggrediti fisicamente  e  in alcuni casi addirittura uccisi su ordine dei più fanatici dei  ''ras locali'',   iniziando a insegnare seriamente nelle scuole  e  anche fuori dalle scuole con serate pubbliche informative le nozioni più elementari di Storia e di Geografia,   ma i partiti preferiscono affidarsi agli Uffici Censura  e  alle leggi illiberali perchè scrivere post informativi  e  organizzare serate culturali,   e  inoltre servono persone appassionate e preparate che spesso scarseggiano in una classe politica nazionale e a volte anche locale di infimo livello intellettuale e culturale come quella che purtroppo ci governa,   peraltro percependo immeritatamente super stipendi e indennità

      

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