martedì 11 luglio 2017

IL GUFO SI INCAZZA ''BASTA, NON SE NE PUO' PIU' DI ASCOLTARE LE BAGGIANATE DI FORZA ITALIA SULLA RIDUZIONE DELLE TASSE''

Il Gufo rimane continuamente sorpreso di fronte alla vicenda della riforma delle pensioni  Fornero  e  dell'I.M.U.  che quando si ascolta la Grande Mummia 81enne  Silvio B.  sembrano quasi calate dal cielo come doni di Babbo Natale oppure in alternativa introdotte in Italia a tradimento dal solito  ''colpo di Stato comunista'',   ma invece è sufficiente avere un minimo di memoria storica e politica e si scoprono fatti assai interessanti.    La riforma pensioni Fornero e l'I.M.U.  di Monti   (quella sciaguratissima versione della tassa più odiata dagli italiani che prevedeva l'imposta anche sull'abitazione principale,   l'introduzione dei famigerati  ''moltiplicatori catastali''  che aumentavano a dismisura la base imponibile  e  avevano di fatto come conseguenza un raddoppio dell'imposta rispetto alla vecchia I.C.I.  in vigore fino alla fine del 2011  e  soprattutto la perversione di  ''statalizzare''  una grossa parte di un'imposta che fino a quel momento era esclusivamente comunale)   furono votate con grande urgenza e in pochissimi giorni alla Camera dei Deputati dal voto favorevole di ben 402 parlamentari,   di cui 140 erano deputati del Popolo della Libertà tra i quali Silvio B.  stesso che fu presente in aula e votò a favore di quelle due leggi.     Senza il voto decisivo di quei 140 parlamentari del Popolo della Libertà,   quella legge non sarebbe mai passata alla Camera dei Deputati,   il Governo Monti sarebbe crollato e stato costretto alle dimissioni  e  si sarebbe andati a elezioni anticipate.     Infine,  è bene ricordare che uno degli effetti dell'introduzione dell'I.M.U.  era l'istituzione di una aliquota massima del 10,60 per mille,   che oggi solo una minoranza di Comuni in Italia,   tra i quali Castelli Calepio che ha un sindaco di Forza Italia,   applicano nella sua aliquota massima.     Castelli Calepio,   nella classifica della Provincia di Bergamo di  ''versamenti I.M.U.  pro capite per ogni cittadino'',   è sul podio,   precisamente al terzo posto dopo Orio al Serio e Bergamo,   di fatto al primo posto assoluto tra i paeselli della Provincia in quanto la media aritmetica di Orio al Serio va alle stelle grazie all'incasso del centro commerciale  ''Orio Center''  e  la media aritmetica di una città capoluogo di Provincia e quindi ricca di edifici di grandi dimensioni è sempre superiore a quella dei paeselli di Provincia.

Non se ne può più di ascoltare la farsa e le baggianate di Forza Italia che promette di ridurre le tasse che altri hanno aumentato e deciso,   dove per gli altri di solito si intende  ''la sinistra''  e  i famigerati  ''comunisti''.    La mazzata più devastante delle tasse sugli immobili il cittadino di Castelli Calepio l'ha ricevuta grazie a Forza Italia ex Popolo della Libertà che prima ha introdotto a livello nazionale l'I.M.U.  nella sua versione peggiore,   quella del Governo Monti,   e  poi ha portato l'aliquota I.M.U.  locale al massimo livello previsto dalle leggi nazionali nel 2015 con un sindaco di Forza Italia  e  con il voto favorevole di cinque consiglieri su 13  (partito di maggioranza relativa in Consiglio Comunale)   tra i quali lo stesso sindaco.    Prima di riprendere la solita menata  ''trita e ritrita''  degli slogan estenuanti contro la Legge Fornero  e  contro le tasse sugli immobili,   Forza Italia dovrebbe avere almeno per una volta la decenza  e  un minimo di onestà intellettuale per ammettere che furono loro a votare queste leggi sciagurate,   mentre la Lega Nord a livello parlamentare nel 2011 votò contro queste leggi.    Queste circostanze sono fatti di cronaca,   atti parlamentari,   provvedimenti approvati in  Consiglio Comunale a Castelli Calepio,    e  chi inizia una campagna elettorale come se il partito di cui è tesserato non avesse mai votato questi provvedimenti  e  come se questi provvedimenti si fossero  ''auto approvati''  da soli  oppure  peggio ancora come se fossero stati calati dall'alto da qualche misterioso  ''complotto comunista'',    è  in totale malafede politica e personale  e  non ha la minima credibilità,    fa un goffo tentativo di turlupinare il popolo e gli elettori contando sul fatto che  ''il tempo passa,  la folla è femmina e la gente si dimentica di tante cose''  mentre in tal modo dimostra di essere solamente uno spregiudicato politicante che fa parte della peggiore specie dei teatranti della politica nazionale

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