martedì 11 luglio 2017

LA TRISTEZZA DEL GUFO ''E' UNA GIUSTIZIA SOLO FORMALE, MA NON SOSTANZIALE QUELLA CHE HA CONDANNATO UMBERTO BOSSI''

Umberto Bossi ha quasi 76 anni di età,  e  da anni ha gravi problemi di salute.   Dal punto di vista politico la sua carriera a livello nazionale è di fatto finita da almeno cinque anni,   dal momento esatto di quella famosa  ''serata delle scope''  nella quale l'attuale governatore della Lombardia Roberto Maroni di fatto diventò segretario nazionale della Lega Nord.    Nella Lega Nord attuale di Salvini molti hanno a tal punto dimenticato e rinnegato il fondatore storico da avere cambiato completamente obiettivi del partito e slogan,   che non sono più il federalismo,   l'indipendenza della Padania oppure le Regioni del Nord,   ma sono molto vicini a quelli di una destra nazionalista.    Non si è personalmente arricchito più di tanto con la politica,   e  comunque la grave sofferenza fisica e psicologica di oltre 10 anni di malattia sono stati un prezzo altissimo pagato dall'uomo per il suo impegno politico.   

La Giustizia,   quella con la  ''G''  maiuscola,   quella che è capace di andare oltre i formalismi e i cavilli di legge  e  di essere al passo con i tempi  e  non  ''fuori tempo massimo'',   poteva  trovare un modo per non infliggere l'ultima umiliazione a una persona di fatto già vinta  e  in netta minoranza nel suo stesso partito di cui fu il fondatore storico,   la  Giustizia che sogna il Gufo magari lo avrebbe assolto con formula dubitativa   e  con la classica  ''nota di biasimo e di demerito''  per avere ceduto a quella debolezza umana che è il naturale amore per il figlio,   che a volte fa sbagliare qualsiasi padre  e  qualsiasi genitore.     Ha prevalso la forma,   e  la forma non poteva fare altro che decidere per la condanna penale,   ma per coloro per i quali quella stagione politica di Umberto Bossi aveva significato qualcosa di importante,   non sarà certamente una sentenza giudiziaria a cambiare il loro giudizio politico e personale su quella vicenda  e  su un leader carismatico che ha rischiato seriamente di lasciarci le penne per portare avanti fino allo stremo delle forze la grande battaglia combattuta da ogni uomo per la realizzazione dei propri sogni  e  delle proprie speranze

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