La Lega a Castelli Calepio nelle elezioni europee ha ottenuto oltre 3.000 voti e lo stesso giorno alle elezioni comunali è stata nettamente sconfitta arrivando solamente seconda con 1.591 voti a favore della candidata sindaca Laura Chiari: qualche ex leghista (magari di quelli di "buoni sentimenti" ma che avevano "il dentino avvelenato" nei confronti dell'attuale consiglio direttivo della sezione leghista) fa festa, e forse in cuor suo ha iniziato a sognare di "tentare la scalata" alla segreteria locale mandando a casa "i perdenti", ma ahimè "la scalata" non sarà così facile e presenta alcuni ostacoli di non facile soluzione, la strada verso la vittoria è ancora lunga e non è per nulla scontata e priva di possibili inghippi.
PRIMO INGHIPPO, L'ATTUALE SEGRETARIA LEGHISTA E' STATA ELETTA IN CONSIGLIO COMUNALE CON I VOTI DI PREFERENZA INDIVIDUALI MENTRE GLI EX LEGHISTI NON SI SONO CANDIDATI OPPURE SONO STATI "MANDATI A CASA" DAGLI ELETTORI e crolla quindi la favola che Monica Novali non ha i consensi sul territorio perchè è solamente "una nominata"; la segretaria di sezione locale leghista ha conquistato 69 preferenze individuali (migliorando nettamente il numero di preferenze che aveva conquistato alle precedenti elezioni 2014 quando non era "candidata Lega" ma "candidata di Lista Benini") e con questa argomentazione può "stoppare sul nascere" coloro che affermano che non si è mai misurata con il consenso elettorale dei cittadini, perchè sono stati proprio gli elettori di Castelli Calepio (e non i Grandi Sacerdoti delle segreterie provinciali del partito) a conferire a Monica il diritto di sedere sulla poltrona di consigliere comunale. Invece gli ex leghisti che stanno sognando "la scalata al partito" sono andati completamente alla disfatta: alcuni di loro non si sono candidati e non hanno nemmeno meritato la nomina ad assessore esterno, quello che si è candidato all'interno della "Lista Benini" non è risultato eletto perchè ha preso meno della metà dei voti di preferenza individuale che sono andati a Monica Novali.
SECONDO INGHIPPO, LAURA CHIARI HA VINTO A CIVIDINO QUINTANO la candidata sindaca di Cividino / Quintano ha vinto nella frazione in cui è residente, e quindi può dimostrare che dove è a "contatto diretto" con i propri elettori "naturali" (ossia nella frazione del paesello in cui risiede ed è conosciuta) essi preferiscono lei piuttosto che gli ex leghisti.
TERZO INGHIPPO, PER "FARE LA SCALATA" SI DEVE ESSERE "TESSERATI MILITANTI" E CONVINCERE LA MAGGIORANZA DEI MILITANTI e diventare "militante Lega" ha qualche obbligo non formale (la partecipazione assidua alla vita della sezione, il divieto assoluto di candidarsi in partiti "avversari" alle competizioni elettorali e anche di appoggiare direttamente e / o indirettamente candidati avversari rispetto a quelli indicati dalla sezione locale del partito) sul quale gli ex leghisti, spesso insofferenti alla disciplina di partito, in passato si sono dimostrati assai deboli. Peraltro la segreteria provinciale per "segare le gambe" alla segreteria locale deve consultarsi con la segreteria della zona a cui appartiene il Comune di Castelli Calepio e per pura coincidenza la segretaria di zona è proprio Laura Chiari, la quale è anche amministratrice locale (precisamente con il ruolo di consigliere capo gruppo di minoranza): difficile pensare a una Laura "kamikaze" che prende la decisione di silurare sè stessa e il consiglio direttivo di cui fa parte.
QUARTO INGHIPPO, LE SEGRETERIE PROVINCIALI HANNO "TEMPI DA BRADIPI" e il momento favorevole per conquistare il simbolo Lega è adesso: tra due o tre anni "il momento magico" a livello nazionale di Salvini e della Lega potrebbe svanire con il fisiologico calo di consensi che avviene sempre dopo qualche anno di continui trionfi, e a quel punto "la scalata politica" potrebbe non essere più conveniente oppure addirittura essere diventata svantaggiosa e fonte e origine di possibili problemi.
Esiste anche un "precedente politico", proprio qui a Castelli Calepio, che non è incoraggiante per gli ex leghisti che sognano "la scalata" alla segreteria locale del partito. Si contendevano il simbolo ufficiale e il ruolo di coordinatore locale dell'ex Popolo della Libertà di Castelli Calepio il gruppo guidato dall'attuale sindaco Benini (che negli anni dal 2009 fino al 2014 era consigliere di minoranza essendo stato sconfitto alle elezioni comunali della primavera 2009) e colui che in quel momento era il sindaco in carica Bizzoni, a sua volta tesserato per il Popolo della Libertà e rappresentante di una lista civica in cui diversi esponenti erano a loro volta tesserati per il Popolo della Libertà. Anche in quel momento sul territorio esisteva "un vincente" (il sindaco in carica dal 2009 al 2014) e "un perdente" (l'attuale sindaco), e oltre a ciò nel congresso provinciale del partito che si era svolto nel mese di gennaio 2012 la corrente appoggiata dall'attuale sindaco era stata sconfitta nettamente dalla corrente appoggiata dal suo "rivale": ciò non fu ritenuto sufficiente per assegnare il simbolo e il ruolo di coordinatore locale, e la vicenda fu risolta solamente dalla estinzione per scioglimento del Popolo della Libertà a livello nazionale (avvenuta nei primi mesi dell'estate 2013) e dal fatto che Forza Italia, nata per successione diretta dall'ex Popolo della Libertà, aveva assegnato il sindaco a quello dei due (era l'attuale sindaco Benini) che era stato l'unico a fare richiesta dell'utilizzo del simbolo ufficiale di Forza Italia. Questo significa che le segreterie provinciali dei partiti non premiano "sempre e comunque" il vincente mandando a casa il perdente, anche perchè nel caso di Castelli Calepio esiste certamente "il perdente" (la candidata sindaca Laura Chiari) ma non esiste "il vincente" perchè quando non ci si candida in prima persona "mettendoci la faccia" e non si viene quindi eletti in Consiglio Comunale dal voto di preferenza dei cittadini non si può rivendicare il ruolo di "persone vincenti". La realtà dei fatti, anche a costo di essere impopolari e di deludere chi nel cuore accanto ai "buoni sentimenti" sogna la rivalsa e la rivincita nei confronti dell'attuale segreteria locale di sezione, è che le uniche due persone elette dai cittadini alla carica di consiglieri comunali e quindi legittimate a rappresentare sul territorio la Lega sono Laura Chiari e Monica Novali: gli altri al massimo possono dire "io avrei vinto di sicuro", esattamente come il Gufo può affermare "se avessi avuto due ruote anzichè le gambe sarei una bicicletta e non un uomo"
NOTA FINALE DEL POST - ci sarebbe un ulteriore ostacolo, ossia quello che nella Politica (come nella Vita) chi è in difficoltà e rischia di essere "silurato e congedato" da qualche "rampante", prima di rassegnarsi al peggio tenta di sopravvivere politicamente mettendo sul percorso qualche insidiosa "buccia di banana e incidente di percorso" sul quale può clamorosamente inciampare e scivolare l'avversario, ma la vera "buccia di banana" su cui si può scivolare è quella di chi si sente troppo sicuro di sè stesso e magari inutilmente borioso e supponente, e non si accorge che in quel nido di vipere e di vespe che purtroppo è diventata la lotta politica è sufficiente compiere un passo falso, uno solo, per avere davanti a sè quelli che non aspettavano niente altro e che sono pronti a cogliere al volo l'occasione per riprendere in mano la situazione, e per provvedere a congedare "gli scalatori" facendoli precipitare malamente giù dalla parete rocciosa
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