mercoledì 12 giugno 2019

SI APRE LA SESSIONE DI BILANCIO, IL GUFO PROPONE ALLA MAGGIORANZA DI NOMINARE "UN CONSULENTE FINANZIARIO"

Le  "sessioni di bilancio"  del Comune di Castelli Calepio sono sostanzialmente due,   quella di luglio  (in cui si approva la principale variazione al bilancio di previsione dell'anno in corso,   comprese le  "ricognizioni degli equilibri di bilancio"  e  l'analisi del rispetto degli indicatori contabili dell'ex  "patto di stabilità")    e  poi quella che va da fine anno fino ai primi tre / quattro mesi dell'anno successivo  (con l'ultima e definitiva variazione al bilancio di previsione dell'anno in corso,   l'approvazione del bilancio di previsione del nuovo anno  e  l'approvazione del bilancio consuntivo  e  del rendiconto finanziario di gestione);    in mezzo a queste due  "sessioni di bilancio"  nel mese di settembre si deve approvare in Consiglio Comunale anche il bilancio consolidato dell'Ente,   ossia il bilancio  "unificato"  del Comune di Castelli Calepio  e  delle società municipalizzate delle quali il nostro Comune possiede quote di partecipazione  "strategiche".     La nuova Giunta Benini neo eletta è quindi in piena  "sessione di bilancio",    in cui oltre agli adempimenti tecnici e contabili  "tradizionali"  del mese di luglio che ormai sono imminenti si aggiunge la necessità di riprendere in mano il discorso del bilancio consuntivo dell'anno 2018   (è emerso in modo palese nelle discussioni in aula consiliare del 17 aprile  e  del 13 maggio che il famoso e famigerato  "fondo dei crediti di dubbia esigibilità"  presenta delle criticità che non erano mai emerse negli anni precedenti)    e  soprattutto la necessità di dovere predisporre ben due pratiche istruttorie di grande complessità per portare a casa i fondi necessari per ampliare la scuola primaria di Cividino,    ossia la pratica istruttoria per l'ottenimento del finanziamento regionale di 2,7  milioni di euro  e  soprattutto la pratica istruttoria per ottenere il mutuo della Cassa Depositi e Prestiti che possa servire per coprire la differenza tra l'intero costo dell'opera  (stimato in 3,3  milioni di euro nell'ultimo bilancio di previsione  e  nell'ultimo bilancio consuntivo già approvati)    per la differenza tra costo dell'opera pubblica  e  importo del finanziamento regionale,    perchè la condizione necessaria  e  non eludibile perchè il finanziamento regionale vada a buon fine è che il Comune stesso,   con l'ottenimento di quel mutuo,    riesca a coprire la parte mancante per arrivare ai famosi 3,3  milioni di euro.   

Il consulente fiscale  e  revisore dei conti Achille Pagliuca,    candidato alla carica di consigliere comunale nella lista civica  "Castelli Calepio Cambia"  ma non eletto in quanto i suoi voti di preferenza individuali non sono stati sufficienti a consentirgli di entrare in Consiglio Comunale,   nell'intervista pre elettorale che ha concesso al Gufo proponeva di procedere ad alcune  "rettifiche contabili al bilancio consuntivo"  appena approvato in aula il 13 maggio 2019,   per adeguare il  "fondo crediti di dubbia esigibilità"  alla realtà che emerge in merito alla singola voce di credito che compone quel fondo,    ossia un credito pregresso assai consistente che si è formato negli anni precedenti a causa della grave situazione economica in cui si trova quel debitore,    e  che minaccia di andare ulteriormente ad incrementarsi tenuto presente che lunedì 17 giugno scade la rata dell'acconto I.M.U.  2019  e  che altre insolvenze potrebbero andare ad aggiungersi a quelle pregresse;     alcune voci di credito  "di dubbia esigibilità"  sarebbero state accantonate non per l'intero ammontare del credito,    ma per una percentuale  (sia pure molto elevata)  dell'importo dovuto malgrado la situazione delle voci principali che compongono quel fondo rischi sia alquanto precaria.     La procedura di rettifica dei dati contabili è prevista dalla legge a tutela stessa dell'organo che ha deliberato il precedente bilancio che viene rettificato:    il fatto che il Consiglio Comunale,    con deliberazione propria motivata  ed  eseguita in tempi assai rapidi rispetto alla precedente deliberazione,    possa procedere su questa strada tecnica  /  contabile consentita dalle leggi sarebbe addirittura la prova che l'organo deliberativo dopo l'emersione di fatti nuovi  oppure  limitandosi a riconsiderare in modo diverso dati contabili già conosciuti,    in piena applicazione dei principi contabili della prudenza  e  della chiarezza,    tutela pienamente i consiglieri che decidono di procedere all'integrazione  e  alla rettifica dei dati contabili  e  a quel punto presenta un bilancio non più messo in discussione da nessuno,    in grado di essere allegato senza alcun timore alle pratiche di istruttoria che nei prossimi mesi devono dimenticarsi del  "passo del bradipo"  e  iniziare a procedere a grande velocità sia negli uffici comunali  che  in Giunta  e  in Consiglio Comunale.       

Sulle variazioni al bilancio di previsione 2019  è di grande evidenza che dopo l'inaugurazione  "elettorale"  trionfale del centro polifunzionale di Villa Colleoni riqualificata sono necessari altri interventi,   e  non  di scarsa consistenza  e  rilevanza,    per dare piena funzionalità  ed  efficienza alla sala della musica  e  alla insonorizzazione degli ambienti  e  per rendere perfettamente fruibile la  "sala conferenze"  che evidentemente non lo è affatto,   e  a dimostrazione di ciò abbiamo la  "confessione"  stessa che non solo il primo Consiglio Comunale della nuova legislatura si è dovuto tenere nella  "solita"  sala civica della biblioteca di Tagliuno,    ma anche la seconda seduta rischia seriamente di doversi tenere nuovamente nella sua sede  "storica"  anzichè in quella  "nuova di zecca".       Le chiusure delle contabilità dei lavori di via Castellini  e  altre opere  "vecchie"  della legislatura appena conclusa fanno emergere ulteriori  "colpi di scena"  che vanno a rendere più onerosa la variazione di bilancio che deve essere approvata entro la fine di luglio 2019,     mentre si rischia di entrare in un vero e proprio  "vortice di scadenze"   (variazione di bilancio di luglio,    eventuale riesame del bilancio consuntivo,   pratiche istruttorie legate ai finanziamenti e ai mutui sull'ampliamento della scuola primaria di Cividino  e  necessità di iniziare la programmazione dell'anno contabile 2020 già dopo l'estate)     che potrebbe travolgere i consiglieri,    alcuni dei quali sono molto giovani  e  alla loro prima esperienza politica a Castelli Calepio.    Infine,   dopo cinque anni di tasse locali inchiavardate alle aliquote massime previste dalla legislazione nazionale,   forse sarebbe il caso di prevedere un  "piano di riduzione"  a favore delle attività produttive più piccole  e  dei contribuenti sfortunati,    in modo da alleviare una pressione fiscale che a tutti i livelli politici  e  amministrativi  (dalla tassazione nazionale a quella regionale per finire  "a rotta di collo"  con quella comunale)   è ormai diventata asfissiante,     mentre nella stessa intervista che il funzionario dell'Ufficio Ragioneria aveva concesso al Gufo prima delle elezioni era emersa anche l'esigenza di riorganizzare  e  ripensare il servizio della riscossione dei crediti di imposte arretrate non ancora versate,     che ahimè è  "fonte e origine"  del preoccupante andamento del  "fondo crediti di dubbia esigibilità".    

Il Gufo propone quindi alla maggioranza di valutare serenamente l'ipotesi di acquisire nuove competenze professionali avvalendosi della facoltà,    senza l'obbligo di nominare nuovi assessori  "ad hoc",    di integrare la squadra di governo con la nomina di un  "consigliere finanziario"  che abbia un  "curriculum vitae professionale"  impeccabile  e  che abbia esperienza,   conoscenze tecniche  e  anche  "pubbliche relazioni"  di alto livello in grado non solamente di sgravare il sindaco  e  i suoi assessori delle immani scadenze di questi mesi,   ma anche di iniziare a fornire preziosi consigli in materia di programmazione di medio periodo   e  di conferire maggiore solidità al bilancio comunale.     Questa possibilità sarebbe il segnale inequivocabile di una maggioranza che sceglie di dare inizio al proprio mandato elettorale  "oltre l'orticello  e  aprendosi al mondo esterno"  e  potrebbe seminare positività  inducendo  le due liste di minoranza a loro volta ad essere più serene nella valutazione dell'azione della Giunta  e  quindi meno severe e intransigenti quando ci sarà la discussione in aula delle materie di bilancio;    e  peraltro in una condizione in cui il sindaco  e  il suo vice sindaco hanno nelle loro mani Urbanistica,   Edilizia Privata,    Lavori Pubblici  e  Opere Strategiche,   Bilancio  e  Programmazione,    Gestione del Personale,    Territorio  e  rapporti con il Parco Oglio Nord  (oltre al compito  "in collo al vice sindaco"  di gestire la squadra con il ruolo di consigliere capogruppo di lista)   è  palese l'impossibilità fisica  e  materiale per due sole persone di gestire tutte queste deleghe in modo efficiente  ed  efficace senza avere almeno il conforto  e  il sollievo di una adeguata consulenza  e  assistenza professionale.      Sarebbe un segnale di novità politica  e  amministrativa importante,   del tutto adeguato  e  coerente con il fatto che un Comune di oltre 10 mila abitanti  "lancia il segnale"  di volere aumentare il livello qualitativo della propria proposta amministrativa  e  di volere fare tutto questo come primo atto della legislatura perchè tutto ciò che oggi è semina,   tra alcuni anni  (e se si è fortunati anche tra alcuni mesi)   può diventare frutto     

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