lunedì 20 novembre 2017

LA RIVOLTA DELLE DONNE DELLA LEGA NORD HA MESSO FINE AL TRAGICOMICO TEATRINO DEI POLITICANTI DELLA DESTRA LOCALE

La realtà irrompe ancora una volta e presenta il conto,   ai giulivi  ''ballerini del Titanic''  della maggioranza.    Deve essere convocato con urgenza entro la fine di novembre un Consiglio Comunale per approvare in scandaloso ritardo sulla tabella di marcia il piano di diritto allo studio 2017 / 2018  e  per approvare l'ultima delle variazioni rispetto al bilancio di previsione 2017,   e  adesso quel Gran Consiglio minaccia di essere  ''infuocato''  perchè si dovrà parlare innanzitutto dell'ennesimo caso di dimissioni dalla carica di assessore  e  della restituzione delle deleghe da parte di alcuni consiglieri della maggioranza.    Si deve procedere velocemente alla nomina di un nuovo assessore al Bilancio e allo Sport / Tempo Libero  e  Associazioni,   perchè sono due settori che non possono rimanere senza il nominativo di una persona incaricata a mandare avanti almeno l'ordinaria amministrazione,   tenuto presente che l'approvazione del bilancio di previsione 2018  e  del bilancio consuntivo 2017 scade entro il 30 aprile 2018,   salvo proroghe dell'ultimo minuto,   e  che Castelli Calepio non può permettersi il lusso di essere  ''commissariato''  dal Prefetto per il secondo anno consecutivo come accadde nel 2017 a causa di inadempienze in materia di rispetto dei termini di approvazione del bilancio consuntivo dell'anno precedente.     Il campo di calcio in sintetico del centro sportivo comunale di via Ferrucci,   super sfruttato in questi anni  e  abbondantemente usurato e logoro,   necessita del rifacimento del fondo altrimenti si dovrà allestire il solito  ''teatrino''  della richiesta dell'ennesima proroga alla F.I.G.C.,   e non si può certamente pensare di andare avanti a richiedere proroghe per tutta la vita perchè prima o poi arriva il  ''NO''  secco che crea problemi di gestione micidiali.

Incuranti dei problemi dell'ordinaria amministrazione che iniziano a diventare pressanti,   gli  ''uomini pavidi''  della maggioranza si dividono in due distinti schieramenti.    Ci sono quelli che si illudono di poter cincischiare  e  tirare a campare almeno per qualche altra settimana,   in modo che non si riuscirà più ad abbinare le eventuali elezioni comunali anticipate alle elezioni regionali  e  alle elezioni politiche nazionali della primavera dell'anno 2018,   e  quindi a quel punto si troverà facilmente un ulteriore pretesto per trascinare stancamente la legislatura fino a scadenza naturale,   magari senza più riuscire fare niente di rilevante dal punto di vista operativo e concreto  ma  continuando a incassare lo stipendio da assessore oppure a rimanere seduti sulla poltroncina tranquilla da consigliere comunale senza sbattersi più di tanto e in attesa di verificare se è in arrivo la ricandidatura per il giro successivo  oppure  il congedo definitivo dalla politica locale.    Poi ci sono quelli che continuano a urlare,   a promettere la realizzazione di opere pubbliche da milioni di euro,   a dire che va tutto bene  e  che quelli che si dimettono lo fanno solamente  ''a titolo personale'',   e ad aggiungere a tutta questa fiera delle vanità  e  delle futilità i tradizionali sproloqui da maschilisti che rivelano una mentalità del secolo scorso.        

Meno male che esistono anche le donne,   e  le tre donne della Lega Nord Clementina Belotti,   Monica Novali  e  Laura Chiari con i loro atti protocollati  e  con le loro decisioni hanno deciso di dare una svolta al triste  ''teatrino''  della peggior politica politicante da Prima Repubblica che era stato allestito da qualche collega  ''maschietto''  un po'  furbetto.    Facendo precipitare rapidamente la situazione politica con le dimissioni dall'incarico di assessore di Laura Chiari  e  con la restituzione della delega al Personale da parte di Clementina Belotti,   le donne della Lega hanno obbligato i  ''Ponzio Pilato'' locali,   i Sepolcri Imbiancati del Palazzo  e   le mummie imbalsamate delle sedi di partito a uscire allo scoperto  e  a smetterla di pontificare  e  di filosofare sul nulla,   hanno fatto finire le disquisizioni teoriche sottili e interminabili  e  questa settimana potrebbe addirittura verificarsi il miracolo che,   se non vogliono essere travolti dal ritmo velocissimo  e  dall'evoluzione incalzante degli eventi,   i  ''Ponzio Pilato''  indecisi a tutto che hanno ritmi operativi da bradipi stanchi   e  gli urlatori da strapazzo dovranno scendere dalla pianta  e  decidere una volta per tutte da che parte si schierano.    Non saranno più possibili gli spettacoli da democristiani di quelli che sono sempre pronti a cincischiare con un profilo  ''di lotta oppure di governo''  a giorni alterni  e  a seconda delle circostanze e delle convenienze del momento,     ma ahimè anche gli indecisi dovranno decidere,   e  al Gufo non resta che dire loro  ''#STATE SERENI  che a volte,   nella vita,   essere costretti a prendere una decisione impopolare non è un male incurabile''          

   

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