giovedì 6 giugno 2019

GLI SCOIATTOLINI SCRITTORI E "IL CAPO BRANCO" (DEI LUPI FAMELICI)

Proviamo a immaginare lo scoiattolino ammalato,   chiuso nella tana dell'albero giovane,   in compagnia del gruppo di animaletti solidali che non lo hanno abbandonato  e  che si prendono cura di lui;   essi hanno una scorta illimitata di piccoli  e  preziosi generi alimentari  e  anche di acqua  e  bevande che è sufficiente non solo per l'estate,   ma addirittura per la stagione invernale.    In quella tana entra all'improvviso uno scoiattolino dal pelo rosso,   che è stato aggredito da un branco di lupi guidato da un famelico  e  feroce  "pesce pilota"  che non solo voleva scannare vivo il povero animaletto  (il quale entrando precipitosamente nella tana si è salvato per puro miracolo)   ma gli voleva anche sequestrare  e  rapinare la piccola sacca da viaggio che conteneva preziose scorte di noci e di mandorle  e  la borraccia di acqua fresca con cui si dissetava;    viene immediatamente soccorso  e  messo in salvo,   ma malgrado la sua indole  "selvatica"  diversa da quella tranquilla  e  riposata degli scoiattolini che lo hanno accolto,   non potrà più uscire dalla tana  e  passeggiare quietamente nella foresta,   dovrà rimanere sui rami degli alberi perchè i lupi che lo hanno aggredito non se ne vanno via  e  sono ancora fuori dalla tana pronti per scannarlo nel caso l'animaletto  (con mossa imprudente)   dovesse uscire dal suo preziosissimo rifugio.

Lo scoiattolino dal pelo rosso,   e  lo scoiattolino ammalato,    non solo hanno condiviso la stanzetta della tana dedicata a loro,    ma si sono messi a scrivere le loro avventure,    per trascorrere meglio le lunghe ore della giornata.      Scrivono un racconto decisamente interessante;    lo scoiattolino ammalato ad esempio fu il primo a mettersi in salvo dopo essere stato aggredito dal branco di lupi che ce l'aveva con lui proprio perchè era  "ammalato"  e  quindi abituato a comporre poesie strampalate  e  stravaganti,    che mettevano in ridicolo quelle bestie feroci  e  cattive,     mentre lo scoiattolino dal pelo rosso era il tesoriere del branco di lupi  e  aveva permesso di riempire il loro magazzino con cibi molto raffinati,    ma essi anzichè ringraziarlo avevano deciso  (insaziabili  e  voraci)  di sbatterlo fuori,   ovviamente dopo avere sequestrato anche la sua piccola sacca da viaggio.    I due animaletti adesso sono  "fuori dalla foresta",    rinchiusi in una tana piccola ma accogliente sospesa tra i rami di un albero secolare,    e  scrivono le loro memorie.     Lo scoiattolino dal pelo rosso ad esempio scrive che uno dei due lupi lo aveva cacciato via dicendo che aveva tentato  (in passato)  un furto nel loro prezioso magazzino,    mentre il  "capo branco"  ammette che lo hanno sbattuto fuori per non dividere le scorte insieme a lui  e  perchè  "quello scoiattolino impertinente si era ribellato contro di me  e  mi stava sulle palle,    aveva aizzato il branco di lupi contro di me".       Gli scritti dei due scoiattolini disturbano i due lupi più famelici perchè li mettono in imbarazzo in mezzo al branco,    li fanno apparire per quanto sono realmente  (ossia non  "animali regali di razza purissima",    ma due bestie arroganti  e   feroci che pensano solo a razziare gli animaletti più pacifici  e  indifesi della foresta)   e  soprattutto i due scoiattolini  e  il resto della piccola comunità che li ha accolti non si lasciano intimidire dalle urla che squarciano il silenzio  e  che a volte sembrano assordanti:    su uno dei rami dell'albero c'è una pesantissima noce di cocco,    e  al momento giusto uno dei due scoiattolini  (oppure entrambi)   la tirerà in testa al  "capo branco",    facendo passare per sempre quella sua voglia insana di perseguitare gli animaletti più quieti della foresta....     

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