La "legislatura Benini bis" parte all'insegna della prudenza, e se questo può essere deludente per tutti gli ultras dell'Uomo del Fare, rappresenta un segnale di saggezza che si può anche capire e forse addirittura apprezzare. Il primo Consiglio Comunale della nuova legislatura sarà una seduta di "mera forma e rappresentanza": nella serata di lunedì 10 giugno l'ordine del giorno prevede solamente la parte obbligatoria per legge (ossia la proclamazione dei consiglieri comunali eletti nelle elezioni del 26 maggio, la comunicazione ai consiglieri comunali dei nomi dei membri che compongono la Giunta e la nomina della commissione elettorale) e niente altro; sono stati quindi rinviati alla successiva seduta (che dovrà tenersi entro 30 giorni dall'insediamento ufficiale del sindaco, che presterà giuramento in aula dopo la proclamazione dei consiglieri eletti) sia l'esposizione delle linee programmatiche che le variazioni al bilancio di previsione 2019 e l'analisi della problematica emersa in sede di approvazione del bilancio consuntivo 2018, sui quali evidentemente la maggioranza prima di procedere preferisce "prendere tempo" per ulteriori verifiche e approfondimenti.
L'organo consiliare sarà composto (oltre che dal sindaco stesso) dai Fiorenzo Falconi, Nadia Poli, Mario Pagani, Alberto Caldara, Giuliano Danesi, Marco Marenzi, Loretta Gavazzeni ed Elena Pagani per la lista di maggioranza, da Fabio Perletti e Massimiliano Chiari per la lista di minoranza "Castelli Calepio Cambia" e da Laura Chiari e Monica Novali per la Lega; dopo la prima seduta "di rappresentanza" Fabio Perletti comunicherà se intende continuare nell'esercizio del proprio mandato oppure, come segnale di rinnovamento (necessario dopo due sconfitte elettorali consecutive), cedere il passo a qualche candidato consigliere "non eletto" tra quelli in ordine decrescente di preferenze della lista civica. Per quanto riguarda gli incarichi, la Giunta è praticamente al completo; si va verso la quasi sicura riconferma di Fiorenzo Falconi (Sport, Manutenzioni e Sicurezza oltre alla delega come "consigliere delegato alle frazioni") e di Nadia Poli (Scuola, Associazioni e Cultura), è assai probabile l'inserimento della "new entry" Elena Pagani ai Servizi Sociali (faceva parte del gruppo di lavoro nella precedente versione della Giunta Benini) anche per rispettare il dettato della legge sulla parità dei sessi rappresentati in Giunta, mentre manca il quarto tassello, in cui si va rapidamente verso un assessorato "esterno" (si deve decidere se riconfermare Gabriele Colombi all'Ecologia, Ambiente e Territorio oppure nominare un "super assessore" al Bilancio e al Personale). Mario Pagani come consigliere delegato avrà ancora nella proprie mani la delega importantissima delle Opere Strategiche e dei Lavori Pubblici, e dovrebbe vedersi riconfermato nel ruolo di consigliere "capo gruppo" di lista; come vice sindaco tutto lascia immaginare che "il fedelissimo" Fiorenzo Falconi possa essere il prescelto, anche se in teoria (per rispettare il verdetto della volontà popolare) quel posto dovrebbe spettare alla consigliera che ha raccolto il maggior numero di voti di preferenza, quindi a Nadia Poli. I giovani della lista saranno pienamente attivi e operativi nelle materie tecniche; Benini potrebbe addirittura (a sorpresa) spogliarsi di ogni delega e non trattenere per sè stesso l'Urbanistica Privata, affidandola nelle mani di uno dei suoi consiglieri comunali. Tutto sarà formalizzato lunedì sera e manca ancora qualche piccolo tassello per completare l'iter delle nomine, ma "la madre di tutte le battaglie" sarà quella della nomina dei due rappresentanti dell'Ente nella Fondazione Calepio: a molti fu promesso il posto, e almeno uno o due di essi resteranno "a piedi", e sarà quello il primo vero test politico sulla tenuta della lista che teoricamente si annuncia "compatta", ma solamente "fino a prova contraria".....
Nessun commento:
Posta un commento