venerdì 21 giugno 2019

UN CLIMA COSTRUTTIVO AL GRAN CONSIGLIO, FUNESTATO SOLO DAL "FANTASMA DEL PASSATO" CHE INIZIA LENTAMENTE A VENIRE A GALLA....

E'  stato un Consiglio Comunale bello e positivo,    con una esposizione serena  e  tranquilla delle linee programmatiche della legislatura,    una discussione costruttiva,   ma  "il tarlo del passato"   ha iniziato a divorare lentamente la bellissima mela verde,   a  "lavorare sotto traccia",   come se quella antica maledizione non dovesse finire mai;    perchè alla fine  (e questa sarà una caratteristica non solo di questa serata,    ma probabilmente dell'intera legislatura)    i due veri protagonisti di questa legislatura,    "i duellanti del passato",     sono coloro che dopo diverse legislature non siedono in aula consiliare  ma  che grazie ai loro  "fantasmi"  condizionano ancora la scena anche più di prima,   essi sono ancora oggi più protagonisti  (nel silenzio)   di quando erano protagonisti  (con le parole).      

Nella esposizione delle linee programmatiche si è vista finalmente una apertura della maggioranza nei confronti della minoranza:   l'assessora ai Servizi Sociali Elena Pagani ha relazionato ampiamente  e  in modo aperto e positivo sui suoi progetti in materia di servizi alla persona,   di sostegno alla maternità   (in particolare sulla proposta di istituire dei  "pit stop"  sul territorio comunale,   ossia dei luoghi dove le mamme possono procedere alla delicata operazione di ricambio degli indumenti nei confronti dei bambini piccoli);    il sindaco stesso è intervenuto per esporre i suoi punti di vista in materia di processo di integrazione nei confronti dei migranti,   di Sicurezza  e  di Grandi Opere,   si è parlato ovviamente della variantina alla S.P.  91  ma  questa volta senza inutili esagerazioni,    senza enfasi  e  senza proclami trionfali.     La discussione tra la maggioranza  e  "Castelli Calepio Cambia"  è stata molto positiva;    peraltro la lista di minoranza in questo momento è rappresentata  "di fatto"  dal solo Massimiliano Chiari perchè è in attesa di sapere se il candidato sindaco Fabio Perletti,   dopo la seconda sconfitta elettorale consecutiva,    intende proseguire nel suo mandato di consigliere di minoranza oppure rassegnare le dimissioni  e  fare spazio a una delle donne che nell'ordine cronologico delle preferenze individuali si è posizionata dopo di lui in lista.   E'  stato un clima pacato,   in Consiglio Comunale non si fa politica  ma  si deve amministrare;   e  se la serata fosse finita in quel momento,   si direbbe che mai nel nostro paesello si è respirata un'aria così tranquilla  e  addirittura priva di emozioni.     Semmai c'è da registrare che l'attuale  "Numero Due",   quello che il Gufo chiama ironicamente  "il pretoriano",    è  interventista  e  dilagante;   quando parla lui nemmeno il sindaco riesce a zittirlo,   anzi,    quando si parla di variantina alla S.P.  91  è  lui a dettare legge prendendo in mano il comando delle operazioni,   decidendo praticamente da solo la linea politica dell'intera maggioranza  e  facendo capire allo stesso sindaco che da oggi è lui  "l'uomo forte"  e  che Benini stesso è di fronte alla drammatica scelta tra  "mangiare la minestra"  oppure  "saltare fuori dalla finestra".    

Il Gufo purtroppo ha annusato un'aria triste  e  funesta nel finale della seduta.    Le due consigliere leghiste Monica e Laura,   che non sono aggressive come i loro ex colleghi,   si sono presentate all'appuntamento con il primo voto sulle  "linee di indirizzo in merito all'acquisizione gratuita da parte del Comune di Castelli Calepio di particelle private destinate ininterrottamente ad uso pubblico da oltre venti anni"   con una dichiarazione di voto contraria,   e  hanno chiuso immediatamente la porta della  "pacificazione politica".     Sulle vicende del passato non ci saranno sconti,   ci sarà intransigenza;    nessuno nella Vita può pensare di annullare  e  seppellire il passato con un semplice  "colpo di spugna"  come se nulla fosse mai accaduto,    la Vita stessa a un certo punto procede  "in continuità amministrativa"  proprio come l'Ente  e  presenta improvvisamente il conto di ciò che è accaduto.     Laura che consegna la dichiarazione di voto contraria dopo averla letta in aula con mestizia  e  tristezza non è altro che  "l'aperitivo"  che viene servito prima del pranzo:   difficilmente la Lega accetterà il clima del  "tarallucci e vino"  di questo primo Consiglio Comunale della legislatura,    lascia l'astensione e la positività nelle mani di Massimiliano Chiari  e  di  "Castelli Calepio Cambia"  perchè per evidentissime ragioni,    essendo stata  "parte  (attiva)  di quel passato",    è già a conoscenza dell'immane casino amministrativo che si sta per abbattere all'improvviso su quello che fino a oggi è stato un inizio di legislatura assolutamente calmo  e  pacifico.     Non c'è bisogno che il Gufo specifica  (in conclusione di questo post)   quale sarà  "la madre di tutte le questioni"  che farà  "saltare il banco"  per l'ennesima volta:   essa già  "galleggia"  e  danza insidiosamente sulle acque placide  e  tranquille del fiume Oglio,    perchè quando tornerà nuovamente a galla  e  in superficie,   aggravata dal fatto che quelli delle legislature precedenti non hanno mai risolto il problema  ed  anzi lo hanno  "trascinato alle calende greche",     saranno nuovamente  "lacrime e sangue"  nei Palazzi della Politica degli United States of Castelli Calepio....       

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