Puntuale come un orologio svizzero, la prima "polemica nelle stanze chiuse" esplode come sempre quando salta fuori quella parola magica, "nomine in Fondazione Calepio". La maggioranza è a caccia dell'autore del primo misfatto della legislatura, la clamorosa "fuga di notizie" grazie alla quale qualcuno è andato a spifferare "la rava e la fava" non solo sulle trattative in corso in merito all'area ex Fonderie Quintano (che dovevano rimanere riservate e delle quali ormai molti politicanti locali e "addetti ai lavori" sono a conoscenza fin dei minimi dettagli) ma addirittura è venuto fuori con oltre tre mesi di anticipo il nome di uno dei possibili candidati della maggioranza alla presidenza della Fondazione Calepio, con il rischio non irrilevante che svelare il nominativo quando non sono ancora stati scelti i nuovi rappresentanti dei Comuni (compreso ovviamente il Comune di Castelli Calepio) nel Consiglio dell'Ente Fondazione ed è ancora in carica nel pieno esercizio dei propri poteri la presidente attuale con la sua Giunta e in particolare un vice presidente leghista che certamente è "a fine stagione e a fine mandato", ma che ha ancora tre mesi di tempo per "manovrare" negli altri Comuni e mettere i bastoni tra le ruote a chi non vuole che possa entrare nella futura Giunta che governerà l'Ente dall'autunno 2019.
Benini ovviamente è "fuori dagli stracci" perchè rivive l'incubo, guarda caso proprio sulla vicenda della Fondazione Calepio, che si possa ripetere praticamente invariato il trito e ritrito copione che ha portato al collasso clamoroso dell'alleanza tra Lega e Forza Italia nella precedente legislatura: le risse politiche sulle nomine in Fondazione Calepio, la strisciante e insidiosa "lotta per il potere" tra l'Imperatore e "il Pretoriano" e infine le clamorose "fughe di notizie" che questa volta non finiscono sul blog del Gufo, ma addirittura sui quotidiani della stampa locale se non nelle mani della sezione locale della Lega, oltre a qualche "spettegùless" non propriamente entusiasmante che è già uscito silenziosamente (ma facendo rumore) dalle segrete stanze dei Palazzi della politica locale. E' possibile che chi ha "gettato in pasto alla stampa locale" il nominativo di uno dei teorici candidati alla presidenza della Fondazione Calepio lo ha fatto con l'intento di "bruciare" quella candidatura, facendo bollire a fuoco lento quel nominativo (che ahimè non è consigliere comunale e nemmeno assessore, e quindi nel momento decisivo delle scelte non ha alcun potere politico reale rispetto ai Grandi Manovratori di Castelli Calepio) sulla brace delle polemiche per poi emergere con una rapida azione di contropiede proprio dopo le ferie estive, quando la partita delle nomine entrerà nella fase decisiva e solamente a quel punto emergerà il candidato vincente, colui che è lanciato verso lo sprint finale e deciso a tagliare per primo il traguardo della Grande Nomina. Il candidato non ha raccolto le provocazioni politiche della stampa locale e ha resistito alla tentazione di rispondere, evitando di cadere nel tranello; ma resta il fatto che qualcuno ha raccontato di tutto e di più all'Eco di Bergamo, e che questa "spifferata" è già il secondo "colpo di scena" dopo la clamorosa rivelazione fatta al Gufo di accordi più o meno segreti "da campagna elettorale". Non si riesce a tenere la bocca chiusa nemmeno adesso che si è a inizio legislatura e che la maggioranza è compatta (anzi, in realtà "dovrebbe essere compatta" perchè iniziano a nascere i primi dubbi e le prime insidiose divisioni interne) e sta irrompendo sulla scena velocissimo come un treno impazzito l'ennesimo sviluppo increscioso del "caso Clementina Belotti" di cui si attende tra non molto qualche strampalata evoluzione; e anche in questo caso, anzi "NEL CASO PER ECCELLENZA", il Gufo percepisce un clima di polemica se non addirittura di vero e proprio scollamento perchè ancora una volta "il tarlo" ha già iniziato a mangiare la mela sana, e a dare avvio al processo di trasformazione che porterà ben presto quella mela verde a essere tristemente bacata come la mela che era nel cesto prima di essere sostituita...
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