giovedì 23 giugno 2016

IL SOLILOQUIO DEL GUFO: LA NATURA CHE SI RINNOVA E LA POLITICA CHE NON SI RINNOVA MAI

Il canto degli uccellini che proviene dal giardino del Gufo è molto forte e il Gufo si rilassa quando ascolta questa musica tranquilla e potente al tempo stesso.   Gli uccellini,  i fiori e la Natura sono la parte migliore di questa società dominata dall'egoismo,  da una politica che è spesso  "nemica dei giovani"  e nella quale vecchi rottami della Prima Repubblica pretendono di continuare a dettare legge nonostante ormai i nostri giovani non li sopportano più.   La Natura è libera e si rinnova secondo i suoi tempi,  la Natura cambia sè stessa con regole antiche ma che sono tranquillamente riproposte dall'alternarsi delle stagioni,  la gatta oggi gioca nel giardino mentre in inverno si riposa e va in letargo.   Quelli della politica politicante locale che non vanno mai in letargo e non vanno mai in pensione,   quelli del teatrino politico nazionale che attaccano Matteo Renzi  (il Gufo non sa se è più ridicolo e vergognoso per la nazione il fatto che i  "bolliti"  e decrepiti D'Alema,  Prodi e Bersani,  i quali sono in politica  "a vita"   e percepiscono stipendi pubblici da satrapi medio orientali da oltre 30 anni,  vogliono mandare a casa il giovane premier approfittando di un suo momentaneo declino elettorale,   per riproporsi a quasi 80 anni di età nonostante i danni devastanti che hanno fatto al loro partito e alla nazione,   oppure se sono più ridicoli quei giornali che invece di scrivere  "ma andate in pensione e ritiratevi che è meglio,  e magari vergognatevi per il vostro fallimento politico"  li intervistano in ginocchio manco fossero il Verbo assoluto),    sono contro la Natura,  contro i giovani,  contro il futuro e anche contro sè stessi,  perchè non si rendono conto che al di fuori del circolo ristretto e assolutamente minoritario degli  "addetti ai lavori",  i giovani non li sopportano più e non li reggono più,  li considerano delle fastidiose  "macchiette"  incollate alle poltrone.   Arriverà il momento che i nostri giovani ci malediranno,  e ci chiederanno il conto della nostra insistenza a non mollare mai poltrone e privilegi,  e il Gufo si augura solamente che quei giovani che si incazzeranno con lui saranno comprensivi verso questo vecchio Gufo che si è concesso una vita libera e dignitosa ma che non si è mai concesso,  per sua fortuna,  ai vizi e ai privilegi assurdi dei vecchi tromboni della politica e di questa eterna Prima Repubblica che non vuole mai tramontare

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