SULLA VARIANTINA ALLA S.P. 91 E SULLA ROTATORIA SI VA AVANTI, ormai a ogni numero di "Araberara" e a ogni intervista sull'Eco di Bergamo il Grande Imperatore rilancia il solito annuncio, lo aveva già fatto nel 2015 e ripete la stessa musica e lo stesso ritornello anche nel 2016, annuncia che sono già stati raggiunti gli accordi bonari con i proprietari delle aree e che quindi non esistono problemi sulla questione degli espropri, proclama solennemente al popolo che i lavori per la realizzazione della rotatoria avranno inizio nel mese di settembre (sarebbe meglio non specificare l'anno, visto che dovevano già iniziare nel settembre 2015 quando l'opera era già inserita nel piano delle opere pubbliche allegato al bilancio di previsione, nel frattempo è trascorso un anno di ritardo per inspiegabili e misteriose ragioni e per i soliti intoppi e inghippi tecnici e burocratici, si sono dimessi due assessori "per motivi personali", e dopo le dimissioni di Clementina Belotti da assessore al Bilancio il sindaco ha preso personalmente in mano la delega e per pura coincidenza il costo presunto della rotatoria, a lavori non ancora iniziati, è improvvisamente aumentato da 450.000,00 euro fino a 550.000,00 euro, il Gufo non vuole "pensare male" e quindi immagina che questo aumento del costo presunto pari al 20% circa sarà colpa dell'inflazione oppure del governo Renzi oppure magari dei famigerati burocrati e banchieri dell'Unione Europea). Il tracciato è stato inserito nei documenti della variante generale al P.G.T. pubblicato formalmente su sito internet comunale, hanno tempo 60 giorni per respingere le osservazioni dei cittadini e dei comitati "comunisti" (avete letto bene, non è un refuso oppure un errore di stampa del blog del Gufo: osservazioni, lettere scritte, mozioni di consiglieri saranno respinte perchè sono considerate inutili perdite di tempo dai due "uomini del FARE" di Forza Italia), poi si convoca il Consiglio Comunale e si parte, visto che "LUI" ha già annunciato che i sei milioni di euro della variantina sono già O.K. e si sa già dove riuscirà a recuperarli, sempre ammesso che il costo presunto dell'opera "variantina alla S.P. 91" non faccia la fine di quello della rotatoria con altro aumento improvviso del 20% circa.
AMEN, fino a qui niente di nuovo e il Gufo "passa alla cassa", e scrive per puro dovere di cronaca e di "cireneo dell'informazione locale". "Araberara" invece non passa alla cassa: mentre a inizio legislatura questi annunci erano trattati solennemente con dedica dell'intera pagina al Comune di Castelli Calepio, negli ultimi mesi scivolano lentamente ma inesorabilmente verso il fondo pagina, articoli di due colonne e spazi sempre più stretti, come se la cronista di "Araberara" che scrive sulle vicende politiche e amministrative di Castelli Calepio iniziasse a nutrire qualche serio dubbio sulla effettiva attendibilità di questi annunci che spesso sono traditi e non si traducono in fatti reali e concreti. Dallo spazio a centro pagina con fotografia gigante allo spazio che si riserva alla terza oppure alla quarta notizia (in ordine decrescente di importanza) della pagina il passo è stato breve e certifica il fallimento completo della "politica degli annunci" dei due "uomini del FARE" ormai degradati rapidamente, nella considerazione che scrivani, giornalisti e osservatori esterni hanno di loro, al ruolo di petulanti e fastidiosi "fanfaroni del teatrino della politica locale".
La novità (pessima e tristissima) è che in pieno agosto, proprio nei giorni del gravissimo terremoto dell'Italia centrale, si è registrato il primo grave incidente con feriti (ricoverati all'Ospedale bergamasco) sulla S.P. 91 nel centro di Tagliuno, con un motociclista che ha travolto un pedone che tentava di attraversare la strada sulle strisce pedonali; la dinamica dell'incidente deve ancora essere chiarita definitivamente dagli agenti della Polizia Locale ma questo è un campanello di allarme perchè è il primo "salto di qualità" rispetto ai numerosi micro incidenti (investimenti di pedoni con ferite non gravi, oppure micro tamponamenti, divieti di svolta ignorati dagli automobilisti, aggiramenti di spartitraffici e "inchiodate" con urla, bestemmie e strombazzate di automobilisti che corrono veloci e inveiscono contro i pedoni che attraversando la strada li costringono a rallentare e gli fanno perdere tempo). Quelli sulla variantina alla S.P. 91 sono annunci e proclami, mentre gli incidenti iniziano a diventare una durissima realtà: quando su una strada che attraversa il centro di un paesello si corre totalmente liberi da ogni ostacolo, senza semafori pedonali che rallentano la velocità costringendo i veicoli a fermarsi, e quando il misfatto accade in pieno agosto (mese nel quale il traffico nettamente ridotto a causa delle scuole chiuse per ferie e dei lavoratori in vacanza nei luoghi di villeggiatura produce una maggiore scorrevolezza nella circolazione dei veicoli, ma anche un forte aumento della velocità e un "quasi naturale" calo dell'attenzione alla guida da parte dei conducenti) prima o poi il momento di disattenzione dell'automobilista oppure del conducente di camion e di motocicli, oppure l'improvviso attraversamento della strada da parte di qualche pedone, oppure l'imprudenza di qualcuno e la sfortuna provocano qualche incidente e si deve solo sperare che le persone coinvolte non ci rimettano le penne. Questo incidente grave anche se casuale (che dalle prime ricostruzioni sembra sia stato causato più da circostanze sfortunate che da grave imprudenza da parte di qualcuno) dovrebbe essere un "campanello di allarme" per stimolare la riflessione sull'esigenza di ripristinare non il semaforo della piazza Vittorio Veneto, ma almeno i semafori pedonali per ricondurre il traffico a una velocità più moderata, ma gli appelli del Gufo, dei consiglieri di minoranza e dei cittadini sono già caduti nel vuoto e il fatto più grave è che sono stati ignorati e respinti al mittente con grande arroganza e strafottenza da parte del sindaco, che in Consiglio Comunale ha detto più volte che lettere e segnalazioni scritte di cittadini, petizioni, raccolte di firma, richieste di commissioni comunali sulla viabilità e mozioni erano considerate "carta straccia" e perdite di tempo inutili e inconcludenti. Ed ecco che allora anche in quelli che come il Gufo non vorrebbero mai utilizzare il singolo incidente e il singolo episodio sfortunato per dare una colpa politica agli amministratori locali, sorge spontanea una domanda (politica): non avete nulla da dire, cari "uomini del FARE", su tutta questa serie di micro incidenti - per ora fortunatamente rimasti senza gravi conseguenze, spesso solamente per circostanze e coincidenze favorevoli - e sull'ultimo incidente con feriti accaduto nel centro di Tagliuno in pieno mese di agosto con traffico ridotto?? Il blog del Gufo, fino a quando non registrerà segnali di ripensamento da parte della maggioranza almeno sui semafori comunali (la soppressione di questi semafori, soprattutto di quelli davanti alla pasticceria di Tagliuno e quello di Calepio, è anche un segnale di forte sfiducia nei confronti di chi li aveva introdotti, ossia delle amministrazioni comunali della Lega Nord), da oggi in poi considererà per ogni singolo incidente responsabili materiali i singoli autori dell'eventuale comportamento imprudente, ma darà sempre una (piccola oppure grande) porzione di responsabilità politica, anche in caso di incidenti del tutto sfortunati (perchè è compito di un'amministrazione pubblica di prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare di doversi affidare alla ruota della fortuna oppure della sfortuna), ai due arroganti "uomini del FARE" di Forza Italia che non hanno ascoltato e continuano a non ascoltare nemmeno i saggi consigli dei loro colleghi, compresi i loro stessi colleghi consiglieri comunali di partito
Caro Gufo,
RispondiEliminaTu dai una piccola responsabilità, invece credo che ne abbiano molta. Il pasticcio dei dossi, è un ulteriore riconferma al fatto che questi Amministratori sanno che così la strada è pericolosissima, ma non fanno niente per ridurre il pericolo, e questo si chiama essere conniventi. -L’essere connivente; tacito consenso o tolleranza di azione scorretta o colpevole: la c. è talvolta non meno grave della complicità.-
Il Gufo per ora non ha voluto "calcare la mano", nella speranza che questo incidente possa rappresentare un campanello di allarme sufficiente per farli ragionare e introdurre i correttivi necessari (limitatori di velocità, ripristino dei semafori pedonali a chiamata, eliminanzione del divieto di svolta in via Piave) per rallentare la velocità in centro. Molti nella maggioranza pressano con insistenza da mesi i loro colleghi per intervenire, ma i due "uomini del FARE" di Forza Italia (soprattutto il sindaco) insistono in quella che ormai per loro è diventata una questione di "sfida politica", di sterile capriccio con cui vogliono dimostrare che non cedono alle richieste dei cittadini, dei consiglieri delle opposizioni, dei social network; il sindaco in questa vicenda purtroppo si comporta come un bambino dell'asilo capriccioso che pensa "voglio vincere io contro il mondo intero". Speriamo che non accada più nulla di grave, ma di solito, quando ci si affida solamente alla speranza e alla fortuna, prima o poi l'episodio negativo piomba a sorpresa con conseguenze spesso irreparabili...
EliminaSeriamente preoccupata Gufo....io a settembre ci riprovo a dire la mia ! Sperom e che qualcun altro all'interno della maggioranza mi segua. Diversamente sarò per l'ennesima volta l'avvocato delle cause perse !!
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