Il Consiglio Comunale nell'anno 2016 ha lavorato pochissimo: solo quattro convocazioni in quasi nove mesi, evidentemente "l'uomo solo al comando" non ha voglia di perdere tempo in inutili discussioni, tenuto anche conto che dice spesso (in aula di Consiglio) "qui non si fa politica ma solo amministrazione, non si accettano critiche ma solo suggerimenti". Il numero legale non è mai stato messo in pericolo, ma se proprio il Gufo deve fare una considerazione limitandosi alla lettura dei numeri nudi e crudi delle presenze, crolla un'altra cretinata messa in giro (anche su questo blog) dagli "anonimi da bar" che dicono che è la Lega Nord a complottare contro il sindaco. Nelle quattro sedute dell'anno 2016, fino a oggi, la Lega Nord è l'unica lista che è riuscita a far registrare il 100% delle presenze: i suoi quattro consiglieri comunali (Emanuele Rossi, Cristian Pagani, Pieremilio Pagani, Clementina Belotti) e l'assessora esterna Laura Chiari sono sempre stati presenti in tutte le sedute, assentandosi (per scelta o per cause di forza maggiore) solo su singoli punti dell'ordine del giorno. Forza Italia ha dovuto registrare tre assenze (due giustificate, per lutto familiare o per malattia, e una di cui non si è ancora oggi ben capito il motivo), e l'unica assenza di un consigliere a un singolo punto dell'ordine del giorno è dovuta a cause di forza maggiore. "Castelli Calepio Cambia" fa registrare Fabio Perletti sempre presente e Massimiliano Chiari assente a una sola seduta (aveva comunicato precedentemente di essere in ferie una settimana alla maggioranza, ma la maggioranza se ne era fregata e aveva convocato il Consiglio proprio per quella settimana) mentre la situazione più disastrosa dal punto di vista delle presenze in aula la fa registrare il "Patto per Castelli Calepio": una seduta con entrambi i consiglieri assenti e le altre tre sedute con un solo consigliere su due presente alla discussione. Resta lo scarso numero di sedute convocate che evidenzia come il 2016 non è stato un anno produttivo per la maggioranza: molto fumo e "molti bolliti" ma poco arrosto e poca sostanza, siamo a metà della legislatura e ancora oggi non è stata posata una sola "prima pietra" per le opere promesse nel programma elettorale (variantina alla S.P. 91, palazzetto dello sport, ristrutturazione del cinema di Tagliuno e auditorium per la musica, quello vero e non "sale prova da condividere con il bocciodromo") e guarda caso, le uniche due opere "vere" della legislatura - il nuovo centro anziani di Villa Colleoni e la ristrutturazione dell'Oratorio di Cividino - sono state rese possibili solo per il finanziamento decisivo di un privato cittadino (senza il quale i politici non avrebbero mai combinato niente di concreto) e grazie a una convenzione con la Parrocchia di Cividino firmata e perfezionata esclusivamente per merito dell'ex assessore allo Sport Clementina Belotti. Questi sono i dati e i fatti su convocazioni e presenze in Consiglio Comunale e situazione attuale delle opere pubbliche: il resto sono "commenti da anonimo del bar sport"
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