Lo diceva sempre Indro Montanelli: una delle grandi capacità del popolo italiano è quello di scivolare nella farsa anche quando si è a un passo dall'abisso. La legislatura comunale è ormai appesa a un filo, all'interno della maggioranza ormai volano gli stracci, ed è patetico e inutile gettare la croce addosso alle "beghe interne della Lega Nord": quando la nave affonda, vuol dire che il comandante non è stato in grado di guidare l'equipaggio. Nel caso di Castelli Calepio le colpe del comandante sono evidentissime: gli era stato affidato il ruolo di "pesce pilota" pensando che si trattasse di un uomo di azione e invece si è rivelato un deludente democristiano, con l'aggravante dell'inaffidabilità. Ha tradito le promesse personali fatte al Gufo prima delle elezioni, poi ha gravemente cincischiato sulla vicenda della presidenza della Fondazione Calepio (la sera delle votazioni si sono incredibilmente presentati due candidati di Castelli Calepio uno contro l'altro, uno della Lega Nord e uno di Forza Italia, e questo fatto ha determinato la perdita della presidenza che è andata a Cinzia Romolo, consigliera rappresentante del Comune di Viadanica: un sindaco decisionista avrebbe imposto a uno dei due candidati di ritirarsi per lasciare spazio all'altro) e questa vicenda è stata fonte e origine di diversi contrasti tra Giunta Comunale e Fondazione Calepio, ha tradito la promessa elettorale che non avrebbe mai aumentato le tasse locali (e invece non solo le tasse sono aumentate, ma I.M.U. e addizionale comunale sono state deliberate all'aliquota massima prevista dalle leggi nazionali), non ha difeso con energia e determinazione la posizione dell'assessore Colombi, ha fatto troppi annunci e proclami di realizzazione di grandi opere su "Araberara" e dopo due anni e tre mesi molte di queste opere sono ancora ferme al palo, infine aveva annunciato che avrebbe confermato la delega al Bilancio a Clementina e poi invece a sorpresa si è tenuto la delega. E' chiaro ed evidente che un sindaco di qualunque Comune non è fisicamente in grado di gestire contemporaneamente Lavori Pubblici, Urbanistica, Bilancio e Gestione del Personale, sono quattro deleghe molto pesanti e impegnative, un sindaco non può essere presente in Comune 24 ore su 24 ma qui l'errore è stato già all'origine, quando avrebbe dovuto distribuire ai consiglieri (oppure a qualche assessore) le due "pesanti" deleghe dell'Urbanistica e dei Lavori Pubblici esercitando a tempo pieno e senza farsi distrarre da questioni tecniche il suo ruolo di sindaco, di capo della coalizione e di "pesce pilota". Purtroppo gli errori del comandante sono stati molti ed evidenti, ma se li ha commessi questo significa che i suoi alleati (ma soprattutto il suo partito, ossia Forza Italia) non sono stati in grado di "fare squadra" in primo luogo con il sindaco e in secondo luogo tra di loro. La legislatura, se finirà al macero, ci finisce per le troppe promesse tradite nei confronti degli elettori e delle singole persone e perchè in politica si scivola sempre pesantemente quando si fanno troppi annunci di grandi opere sui giornali senza prima avere la certezza che queste opere potranno concretamente essere realizzate
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