sabato 10 settembre 2016

LA LETTERA APERTA DEL GUFO A GABRIELE COLOMBI

Caro Gabriele Colombi,

innanzitutto il Gufo ti ringrazia per l'assiduità con cui leggi il blog,  per i tuoi chiarimenti sempre molto precisi e asciutti,  nello stile moderato e tranquillo che è quello che tutti i tuoi colleghi della Lega Nord ti hanno sempre riconosciuto.   Non sei  "uomo da grandi battaglie e da bagarre politiche accese"  e  lo hai scritto tu stesso su questo blog in uno dei tuoi commenti.  Il Gufo percepisce  (da lontano)  che tu ti stai macerando dentro di te,  che ti senti responsabile perchè da ex segretario locale della Lega Nord prima delle elezioni comunali del 2014 hai sottoscritto l'alleanza con Forza Italia dando vita alla  "Lista Benini"  e  per la vicenda delle tue dimissioni;   ti senti responsabile perchè  -  a causa della tua indole quieta  -  troppo spesso,  spinto dalla moderazione,  hai tentato di mediare e non sei riuscito a fare valere le tue ragioni.  Magari qualcuno ti ha rimproverato  "per mancanza di carattere"  e  qui il Gufo replica:  gli accordi elettorali devono essere rispettati,  soprattutto quando uno dei due sottoscrittori è un galantuomo moderato e si fida della semplice e tradizionale  "stretta di mano".   Tu ti sei fidato della stretta di mano e non hai tradito gli accordi,  anzi,  ti sei dimesso volontariamente da assessore rinunciando all'indennità nel tentativo  (con la tua uscita di scena)  di riportare la pace e la serenità all'interno della maggioranza.    La vicenda della lotta per la presidenza della Fondazione Calepio è stata imbarazzante:  Castelli Calepio si è presentata alle votazioni con due candidati uno contro l'altro e ha perso la presidenza,  ma questo non è colpa tua,  la responsabilità politica di questo misfatto  (fonte e origine di diverse incomprensioni e infinite polemiche politiche tra Lega Nord e Forza Italia)  è di chi ha voluto presentare due candidature diverse.    

In realtà dopo sei mesi esatti dalle tue dimissioni  (che furono protocollate in data 8 marzo 2016)  i fatti successivi hanno dimostrato che non eri tu il responsabile principale della crisi di maggioranza che è continuata anche dopo il gesto delle tue dimissioni,  e la dimostrazione risiede nel fatto che dopo nemmeno tre mesi dalle tue dimissioni si è dimessa anche Clementina Belotti dalla carica di assessore al Bilancio:  questa è la prima prova che non era Gabriele Colombi il responsabile dei problemi interni alla maggioranza.    Tu avevi predisposto uno studio per la messa in sicurezza del torrente Gambone  (affidando l'incarico a un serio professionista)   e avevi insistito perchè una somma importante fosse messa a bilancio per il completamento di questa importante opera di messa in sicurezza del territorio:  non è colpa tua se a sei mesi di distanza dalle dimissioni siamo ancora  "fermi al palo"  su questa opera che tu ritenevi importante e fondamentale.   Non è il Gufo ma sono stati i fatti a dimostrare che dopo le tue dimissioni e dopo le dimissioni di Clementina si fanno promesse e proclami sempre più solenni di grandi opere,  si parla di milioni di euro da spendere mentre in realtà tutto va a rotoli e sulla viabilità a Tagliuno tutti i giorni saltano fuori problemi,  proteste dei cittadini,  polemiche.

Non era Gabriele Colombi il problema della maggioranza,  e a questo punto il Gufo invita caldamente la segretaria di sezione della Lega Nord e il Consiglio Direttivo della Lega a fare un piccolo gesto riparatorio e a offrire la restituzione della tessera a Gabriele Colombi  (il Gufo non entra nel merito della distinzione tra  "tessera ordinaria"  oppure  "tessera da militante",  queste sono quisquilie e formalismi da sedi di partito,  l'importante è fare il gesto di offrire la restituzione della tessera),   lasciando a lui la libera scelta di ritirare la tessera oppure rimanere quietamente fuori dalla vita politica del partito.   Gabriele,  esattamente come il Gufo,  non farà più carriera in questo disgraziato paesello pieno di frazioni e di fazioni,   ma la restituzione della tessera deve essere,   secondo il Gufo,   un gesto di riconoscimento per una dignità politica che,  malgrado qualche errore di valutazione nella fase degli accordi con Forza Italia e nonostante la mancanza di energia in alcune fasi critiche della gestione della sezione locale,  non è mai venuta a mancare.

Ciao Gabriele,  la riva del fiume  (dalla quale osservare quello che accade,  e la bagarre politica in atto non è certo uno spettacolo entusiasmante per una persona quieta e moderata come te)  è molto più comoda della poltrona scomodissima che hai occupato per quasi due anni sopportando di tutto e di più,   il Gufo ti chiede scusa se qualche volta il suo giudizio sul tuo operato è stato troppo severo,   ma nel tuo caso personale è stato necessario vedere quello che è accaduto "dopo le tue dimissioni"  per poter apprezzare quello che accadeva  "prima".    

IL GUFO

6 commenti:

  1. bravo gufo, hai intuito le criticità e hai perfettamente centrato il nocciolo delle diatribe politiche e non dell'amministrazione.
    gabriele colombi

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    1. L'importante è che tu, Gabriele, possa analizzare e vivere questa tua esperienza politica nella totale serenità personale, senza più delusione e rammarico, ma con la coscienza tranquilla di chi non era l'unico colpevole della situazione, e sarebbe bello se la sezione locale della Lega Nord potesse fare il "piccolo gesto riparatore" di offrirti la restituzione della tessera per recuperare un militante storico che ha servito il partito per diversi anni

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  2. Prima di riflettere sulle dimissioni di Gabriele Colombi, a lui, seduto sulla riva del fiume chi preferirebbe vedere passare: i suoi ex colleghi di partito del “cerchio magico” o quelli di Forza Italia?
    Le dimissioni di un assessore come Gabriele Colombi, a parere dello scrivente poco informato sui giochi di palazzo del Comune di Castelli Calepio, è stata una grave perdita in quanto uomo capace, pensionato, con il tempo disponibile da poter dedicare all’amministrazione del paesello- sembrerebbe che in carica di assessore fosse presente tutte le mattine in Comune-.
    Se il suo allontanamento dall’Amministrazione, è stata una questione di tessera di partito della Lega Nord locale, sembrerebbe che il suo siluramento non sia stato uno sfilamento di sedia da parte del Sindaco Benini, ma la volontà di sostituirlo da parte del suo stesso partito cioè la Lega Nord.
    Quindi niente a che vedere con i problemi della lista dell’imperatore Benini- che non sono pochi-.
    Se le cose stanno veramente così è stato il più classico degli autogool della Lega Nord locale.
    Un vero peccato, perché indipendentemente della condivisione o meno della sua fede politica, lui, ha saputo dimostrare di operare bene, oserei molto bene nei settori a lui affidati; basti vedere ora, la trascuratezza delle aree a cui era dedicato il suo impegno amministrativo – esempio: isola ecologica e spazi pubblici-.
    Complimenti ai leghisti per la loro capacità di “far fuori” un uomo capace che ha dimostrato di saper fare.
    Ma forse qualcuno, appartenente al ”cerchio magico della sezione locale” – eletto e/o non eletto alla carica di consigliere comunale-, non ha mai digerito l’alleanza elettorale con il Popolo della Libertà, voluta dal Gabriele Colombi quando segretario locale.
    Questi, approfittando della restituzione della tessera di partito, del Colombi, hanno preteso il rispetto degli accordi pre-elettorali con la Lista Benini, e lui da galantuomo, ha dato le dimissioni.
    Quindi le dimissioni di Colombi sono il risultato di una lite intestina alla Lega Nord, mascherata da accordi elettorali.
    A questo punto le dimissioni della Belotti Clementina, motivate dalla mancanza di rispetto degli accordi elettorali da parte della componente Forza Italia nella Lista Benini, non hanno niente da spartire con quelle del Colombi!
    Sembrerebbe poter affermare anche, che i problemi della Lista Benini siano dovuti ai problemi della sola Lega Nord.
    Condivido e spero che l’invito del Gufo Nero, affinchè il “cerchio magico locale”, abbia a riconsegnare la tessera a Colombi, non per aumentare di un iscritto la locale della Lega Nord, ma per recuperare un uomo che ha dimostrato di essere una persona valida nell’amministrare le cose locali.
    Certo che i “sediaioli leghisti” saranno restii a rinunciare alla loro sedia per restituirla a Gabriele Colombi, visto che hanno fatto a gara per spartirsi il suo posto vacante smembrando anche gli incarichi in giunta e lasciando così nuove deleghe all’imperatore Benini. Chissà quest’ultimo come potrà gestire il tutto e da solo visto che non è quasi mai in Comune.
    Il “piccolo gesto riparatore” non avverrà perché quelli della Lega fortunatamente sono “duri e puri” e non ammetteranno mai di avere sbagliato; e poi spero che non succeda, così FINALMENTE questa amministrazione andrà a casa prima della naturale scadenza elettorale.
    Siccome di giovani e nuovi: sia nella Lega Nord che in Forza Italia non si vedono nemmeno con il binocolo; che della lista “Patto per Castelli Calepio” in questo momento è difficile vederne anche solo la sua ombra;
    non rimane che la formazione politica della lista “CASTELLI CALEPIO CAMBIA” che trabocca di giovani.
    A questi dico: preparatevi perché il vostro momento sta arrivando.

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  3. caro anonimo, ho letto attentamente il tuo commento e rispondo alle tue domande:
    1-Le mie dimissioni erano strettamente personali.
    2- Dovevano rimanere una cosa "tra gli addetti ai lavori"
    3- hai centrato esattamente le cause delle mie dimissioni in tutto e per tutto e confermo.
    4- ho visto che sei molto ben informato, tuttavia mi fa specie che sicuramente qualcuno ti abbia riportato dette notizie e prese di posizioni, oppure,sei una persona molto intuitiva, che sa cogliere e leggere tra le righe la verità.
    gabriele colombi

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  4. Complimenti per la chiarezza e schiettezza che la contraddistingue.
    Però non ha risposto alla prima curiosità: sulla riva del fiume chi aspetta che passi per prima, i suoi ex amici della Lega Nord o quelli di Forza Italia?
    Sono attento a quello che succede nel paesello come il Gufo, anche se questo, dovrebbe essere un pochino più chiaro nelle sue esposizioni affinché i suoi articoli siano capiti da tutti in quanto non tutti hanno frequentato l'università.

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