giovedì 29 settembre 2016

LE DIMISSIONI DI ILARIA CAPUA CHE SE NE VA ALL'ESTERO, IL CAOS DI ROMA: QUESTI SONO I RISULTATI TRAGICI DEL GIUSTIZIALISMO E DELLA DEMAGOGIA DEL M5$

Ilaria Capua si dimette  (da senatrice)  e se ne va a dirigere un importante centro di ricerca scientifica nella Florida,   certi giornaletti  "forcaioli"  di regime  (e gli sciagurati  "cittadini grullini della Nuova Casta del M5$"  che in Parlamento e sui social network si erano gettati a pappagallo a gridare  "DIMISSIONI"   senza conoscere una mazza del merito della vicenda,   sia per quanto riguarda l'aspetto tecnico e scientifico  che  per quanto riguarda quello giudiziario,   perchè si erano limitati a leggere gli articoli dell'Espresso senza approfondire niente)   purtroppo restano in Italia,   e probabilmente,   trascorso qualche mese durante il quale tenteranno di lasciar sbollire il ricordo di questo atroce misfatto,   riprenderanno a pontificare  e  a sproloquiare  "ONESTA',  ONESTA'".    Il Gufo  "non spara sulla Croce Rossa"  del solito caos giudiziario che ha lasciato trascinare e marcire nel nulla per anni un'inchiesta su reati gravissimi:  è  stato sufficiente l'arrivo di un magistrato serio,  professionale  e  scrupoloso nell'adempimento del proprio dovere  per chiarire in pochi atti e in pochi giorni la posizione giudiziaria della scienziata indagata  e  per archiviare la sua posizione,  ponendo fine a una vicenda che probabilmente  (nei confronti di Ilaria Capua)  non avrebbe mai dovuto nemmeno avere inizio.    Serve una riforma della giustizia  (una riforma seria)  e chi se ne frega se qualcuno si straccerà inutilmente le vesti gridando al  "complotto della politica contro la magistratura":   vicende come queste fanno perdere credibilità internazionale all'Italia,   creano danni irreparabili a livello di immagine della nazione,   e quindi intervenire per porre fine allo scempio e allo strazio di queste vicende è molto più importante  (anche se nel breve periodo può essere politicamente impopolare  e  può provocare la perdita dei voti e dei consensi degli  "urlatori da bar della piazza"  aizzati da politici demagogici e da giornalisti giustizialisti)   di quello che pensa il partito del Grande Guru genovese.    Una nazione è seria solo se esiste e viene fatto valere lo Stato di diritto che si fonda innanzitutto su principi liberali e garantisti,   i  "processi di piazza"  è meglio lasciarli ai nostalgici dell'Unione Sovietica.       

Quello che è veramente tragico e grottesco,  nella nazione ormai in declino irreversibile chiamata Italia,  è che persone che hanno un curriculum professionale eccellente,  di altissimo profilo  e  di livello internazionale,  persone che hanno ottenuto risultati straordinari a livello scientifico in campo internazionale,   siano chiamate a discolparsi  ("nel dubbio dimettiti"  era la frase semplicemente oscena pubblicata sui social network dalla parlamentare  "grullina"  che essendo laureata avrebbe dovuto conoscere il principio giuridico della presunzione di innocenza fino a sentenza di condanna,  principio che a maggior ragione doveva valere nei confronti di una persona che in quel momento era semplicemente indagata  e  quindi nemmeno rinviata a giudizio!!!)   solo perchè sono chiamate in causa e tirate in ballo da giornaletti  "forcaioli"  come  "L'Espresso"  e  "Il Fatto Quotidiano",   che hanno rappresentato negli ultimi anni il peggio della demagogia e del populismo italiano.   L'indagine contro Ilaria Capua doveva chiudersi rapidamente,  si sono sicuramente registrati deprecabili lentezze giudiziarie  e  burocratiche sulle quali il Ministro della Giustizia  (se riuscirà a trovare il coraggio dell'impopolarità)  dovrà indagare e fare chiarezza;   ma queste lentezze ed errori nell'inchiesta non dovevano essere l'occasione da parte dei soliti giornali d'assalto per dare scandalo con titoli e articoli di fuoco  (tirando in ballo una prestigiosa scienziata senza prima aver chiarito se le accuse contro di lei erano veramente solide e fondate)   e  una collega parlamentare prima di gridare  "DIMETTITI"  aveva l'obbligo e il dovere,   derivanti dalla propria carica di parlamentare,   di non cedere alla tentazione della demagogia da quattro soldi e di rimanere in prudente attesa degli sviluppi dell'inchiesta.   Ilaria Capua se ne va negli Stati Uniti a mettere la sua professionalità e il suo prestigio al servizio di una nazione che la stimava a tal punto che l'istituto scientifico della Florida le aveva fatto la proposta di assunzione mentre era ancora formalmente indagata,    mentre purtroppo i giornalisti forcaioli  e  quelli del M5$  che si sono gettati all'assalto della vicenda non si dimettono  e  rimangono in Italia insieme a noi

NOTA FINALE DEL POST  -  proprio nel giorno delle dimissioni di Ilaria Capua da parlamentare,   "Roma grullina"  continua nella farsa:   dopo il terzo assessore al Bilancio che si dimette in soli tre mesi  (questo almeno ha avuto il buon senso di non provarci nemmeno,  e di rifiutare la carica prima di essere  "impallinato dal fuoco amico")  entra in scena il caos delle dimissioni reali oppure presunte del responsabile della Ragioneria  (nella  "casa di vetro trasparente"  che dovrebbe essere un Comune amministrato dal M5$  non si riesce nemmeno a sapere con certezza se un alto funzionario ha fatto protocollare oppure no una lettera di dimissioni!!!)   e nel pomeriggio a un'atleta ex campionessa olimpica e mondiale come Diana Bianchedi è impedito di parlare in aula in Consiglio Comunale che doveva decidere su una mozione contraria alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024,  dove naturalmente si verifica una gazzarra di urla demagogiche e di sterili e futili polemiche.   Questi sono incompetenti e incoscienti,  ma ancora più incoscienti sono quelli che,  dopo aver assistito a queste vicende,  pensano veramente che il M5$  sia in grado di governare la nazione Italia....     

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