Nel suo post politico di questa sera, il Gufo prende spunto da una tecnica matematica assai consolidata negli anni, la "dimostrazione o ragionamento per assurdo": si tratta di una tecnica che consiste nel formulare un'ipotesi di partenza (che è manifestamente assurda), tentare di dimostrare che quella ipotesi è vera, arrivare alla dimostrazione più logica (quella secondo la quale l'ipotesi iniziale era assurda) e quindi dimostrare che un modo attuale di ragionare è effettivamente assurdo.
Poniamo come ipotesi assurda che quello che dicono alcuni lettori in realtà critici nei confronti del Gufo (e della sua "amichetta" leghista dimissionaria) è vero, ossia che il Gufo e Clementina sono due furbetti che si sono tirati fuori al momento giusto da questa legislatura caotica per presentarsi a sorpresa alle elezioni comunali del 2019 con la "maglietta verde" della Lega Nord, vincere le elezioni e poi, una volta vinte le elezioni (facciamo l'ipotesi che il Gufo sarà il nuovo sindaco e la sua "amichetta" vice sindaco e assessore al Bilancio), comportarsi esattamente come l'attuale Imperatore. O.K. il Gufo accetta la sfida e inizia "la dimostrazione ragionando per assurdo": questa ipotesi si suppone che sia vera, nel 2019 scenderà in campo il "Gufo verde padano" e una volta vinte le elezioni comunali fa il sindaco dittatore esattamente come Benini. Bene, vuol dire che da metà del 2019 fino alla fine del 2021 (primi due anni e mezzo di legislatura "Gufo verde padano") il Gufo, senza trovare la minima opposizione tra i cittadini, tra i consiglieri di maggioranza e anche tra quelli di minoranza, riesce a fare le seguenti cose: stravolge nuovamente e completamente la viabilità di Tagliuno a colpi di ordinanze sindacali e di decisioni solitarie, magari riaccende tutti i semafori, demolisce gli spartitraffici tra la piazza Vittorio Veneto e via Marconi e abolisce tutti i divieti di svolta esistenti; fa mettere dei dossi sulla strada provinciale contro il parere della Provincia, dichiara in Consiglio Comunale "quei dossi non si toccano, se la provincia li toglierà pago io la rimozione a mie spese", poi la Provincia li toglie davvero e nessuno paga niente di tasca propria; induce alle dimissioni almeno due assessori per motivi personali; si tiene per sè quattro deleghe (non quella del Bilancio che ha distribuito alla sua fedelissima "amichetta"); fa lunghi monologhi e imperversa sui giornali locali (ad esempio "Araberara"); crea continui momenti di caos e di improvvisazione negli uffici pubblici e all'interno della sua stessa maggioranza; i suoi assessori e consiglieri (e anche gli altri candidati non eletti) dilagano per alcuni mesi con una marea di commenti e di messaggini sui social network (blog, Facebook, WhatsApp, messaggini e mail, e chi più ne ha più ne metta) mentre lui in aula dichiara davanti a tutti "io i social network non li leggo, non perdo tempo a cinguettare con voi"; telefona una sera a un blogger per lamentarsi delle critiche contenute in un post dicendo che un assessore non si tocca e il giorno dopo il post viene pubblicato e quell'assessore fa protocollare la sua lettera di dimissioni; dichiara pubblicamente in Consiglio Comunale "per cinque anni sul blog scrivevo che le commissioni era giusto farle e su questo argomento rompevo sistematicamente le scatole all'ex sindaco, ma adesso non le faccio perchè Benini a non farle aveva ragione"; definisce l'ex sindaco un comunista che ha approvato un P.G.T. disfattista; quando qualcuno lo critica dice "in questa aula non si fa politica ma solo amministrazione, non accetto critiche ma solo suggerimenti"; zittisce continuamente i suoi assessori che tentano di prendere la parola (soprattutto le donne) in Consiglio Comunale; aumenta le tasse locali (dopo aver giurato in campagna elettorale che non lo avrebbe mai fatto perchè "è una roba da comunisti") e dice in Consiglio Comunale "ho fatto come Robin Hood, ho tolto ai ricchi per dare ai poveri, sono quasi un comunista"; si inventa una festa di solidarietà (magari la "Sagra del Pollo Arrosto con patatine fritte") dicendo che il Pollo Arrosto è un piatto tradizionale di Castelli Calepio; torna dalle ferie estive e non convoca il Consiglio Comunale per oltre due mesi e mezzo (mentre nella Giunta quattro delle ultime nove volte risultano assenti due assessori su cinque); promette variantine, due poli scolastici (uno per ognuna delle due frazioni), ristrutturazioni di cinema e teatri, nuovi palazzetti dello sport e auditorium nuovi di zecca (il tutto da realizzare in soli due anni e mezzo che restano alla fine della legislatura) per decine di milioni di euro; non concede la sede al centro anziani e il patrocinio comunale per un'iniziativa a un'associazione culturale perchè è "ideologicamente contraria" a lui; convoca due Consigli Comunali sul bilancio di previsione di domenica mattina, e fa approvare lo stesso bilancio di previsione (nella prima versione e poi nella seconda versione che modifica e stravolge completamente la prima versione) ben due volte; consegna ai consiglieri di minoranza documentazione sempre piena di refusi e di piccoli errori materiali; mette in bilancio piccole somme per finanziare due opere semplici (l'informatore comunale e la messa in sicurezza del torrente Gambone) e le rinvia continuamente di mese in mese alle calende greche; e infine, se nel paesello nasce un altro blogger solitario che scrive e "rema contro" come fece il Gufo prima di diventare sindaco, questo blogger subisce (stranamente) pressioni di tutti i tipi e consigli per farlo smettere di scrivere senza che il paesello abbia nulla da dire. Magari, siccome nella dimostrazione matematica "ragionando per assurdo" si ipotizza un futuro Gufo "verde padano", a tutto questo show il Gufo ci aggiunge slogan indipendentisti, un bel referendum "fuori dall'euro", qualche cartello sul paesello a tradizione cristiana e magari un bel pavimento a forma di "Sole delle Alpi" verde come fu quello realizzato negli anni scorsi a Cividate al Piano dall'ex sindaco leghista. Il bello è che il Gufo non fa ipotesi strane: fa ipotesi di fatti che sono accaduti realmente, è sufficiente rileggersi i resoconti dei Consigli Comunali scritti dai consiglieri di minoranza di "Castelli Calepio Cambia" e nei post del blog del Gufo per avere la conferma di quello che è già accaduto in questi due anni, ma quello che è ancora più divertente è che mentre qui tra le quattro mura degli Stati Uniti di Castelli Calepio è considerato normale, non ci accorgiamo nemmeno che fuori dai nostri confini comunali molti spettatori e cittadini non residenti ridono continuamente di noi e del teatrino delle nostre vicende politiche.
#STATE TUTTI SERENI. Tutto questo non accadrà mai per una semplice ragione: il Gufo nel 2019 difficilmente si candiderà sindaco con la Lega Nord (in realtà il Gufo non dice un "NO" assoluto perchè il futuro è per definizione incerto e tutto può sempre accadere, ma questa è un'ipotesi poco probabile) e soprattutto se lo farà e inizierà a fare tutto quello che ha scritto nelle righe precedenti, quelli della sua stessa maggioranza porterebbero via il Gufo trascinandolo di peso fuori dall'aula e impallinandolo sulla pubblica piazza. I cittadini e le opposizioni non accetterebbero mai tutto questo dal Gufo nemmeno per scherzo: pioverebbero diffide, articoli di fuoco sui giornali, clamorosi e sensazionali post polemici sui social network, lettere di protesta al Prefetto e alla Provincia, ricorsi a valanga, interrogazioni e mozioni a volontà, Consigli Comunali che si trascinano fino a mezzanotte e risate generali dei cittadini. E ora che siete tutti sereni, il colpo di scena finale: quello che il povero Gufo non potrebbe mai fare (altrimenti sarebbe trascinato via di peso e silurato in meno di un anno di legislatura dalla sua stessa maggioranza) è già avvenuto e continua ad avvenire sotto gli occhi di tutti che ne siamo testimoni diretti (tutto questo avviene sui giornali e nelle sedute pubbliche del Consiglio Comunale, non nel bar della piazza oppure in qualche stanza segreta!!!), e il bello è che il cronista che, in modo noioso e ripetitivo, descrive la cronaca di questi eventi dicendo per filo e per segno quello che accade, è continuamente fatto oggetto di tentativi di essere ridotto al silenzio. Benini è un sindaco fortunato, si è potuto permettere quello che mai nessun altro prima di lui (e probabilmente nemmeno dopo di lui) si potrebbe permettere non solo di fare, ma nemmeno di tentare di fare, senza essere travolto dalla brace delle polemiche. Ma qui il Gufo si chiede e soprattutto vi chiede, cari lettori: non è il caso di scendere dalla pianta e di svegliarsi (ma svegliarsi veramente!!!) e invece che prendersela "da anonimi" contro uno scrittore solitario e contro l'unica assessora che ha avuto la dignità di dimettersi dalla propria carica (rinunciando all'indennità di 1.300,00 euro lordi) iniziare a far sentire davvero la propria opinione, ammesso che esista ancora uno straccio di dignità politica e un senso della realtà per la situazione in cui versa il paesello in cui viviamo? Il Gufo ci prova, ma scrivere di queste non entusiasmanti vicende che si ripetono continuamente e senza segnali di miglioramento è sconfortante, e il Gufo ha quasi la sensazione che il popolo ormai incazzato contro tutto e contro tutti sia disposto a credere al primo che si alza una mattina e spara una raffica di promesse e un diluvio di parole in libertà, salvo poi (quando il sogno inevitabilmente finirà e si dovrà tornare alla dura realtà) prendersela con lo sfortunato "cireneo" che sarà chiamato a metterci una pezza (magari con manovre finanziarie "lacrime e sangue") alla fine di questa simpatica avventura
Bel post gufo , io non penso che tu possa diventare sindaco xchè non ne hai le capacità ma un assessore magari si senpre che non ti stiano usando anche questa volta.....
RispondiEliminaVorrei solo ricordare che in tutto quello che hai raccontato la tua amichetta è parte integrante delle scelte fatte perchè è stata eletta e condiviso gli ideali con lui e se quindi Benini ha toppato anche lei è sulla stessa barca compresa tutta la Lega...
Come hai scritto tu la storia si ripete sempre, la prima volta finisce in tragedia , la seconda in farsa......