DICEMBRE 1994 - La Lega Nord fa cadere il primo Governo Berlusconi, ovviamente Silvio B. grida al colpo di Stato, e giura solennemente ''mai più alleanze con i traditori della Lega'' e urla che ''Bossi ha una personalità doppia, tripla, quadrupla e ha tradito gli elettori''. Gianfranco Fini giura che con Bossi non prenderà mai più un caffè. Umberto Bossi per cinque anni definisce Silvio B. ''un mafioso''. La campagna elettorale delle elezioni politiche 1996 con il Gufo leghista e secessionista è durissima, la Lega Nord corre da sola senza coalizione e raggiunge il record storico dei suoi voti ponendosi come obiettivo l'indipendenza della Padania, e tra Lega Nord e Berlusconi volano letteralmente gli stracci e insulti da querela. Naturalmente, i tre politici che hanno fatto questi giuramenti torneranno a essere alleati per oltre dieci anni, governando l'Italia tra alti e bassi dal 2001 fino al 2006 e poi dal 2008 fino al novembre 2011
LA COMMISSIONE BICAMERALE D'ALEMA 1996 - 1997 - Berlusconi e D'Alema, insieme a Gianfranco Fini e in inciucio politico amoroso, iniziano in commissione bicamerale per le riforme a modificare insieme la Costituzione e a prendere accordi per una nuova legge elettorale in una vicenda che raggiunge il proprio culmine con la famosa serata del ''patto della crostata'' a casa di Gianni Letta, che è il gran mediatore di questi accordi sotto banco. Nel 1998 improvvisamente salta tutto per il mancato accordo sulla riforma della Giustizia, Berlusconi ''fa saltare il tavolo delle riforme'' e abbandona la commissione bicamerale, per tornare un anno più tardi ad allearsi con Bossi e con la Lega Nord
TREMONTI DA ''INCAPACE'' A ''SALVATORE DELLA PATRIA'' - in soli dodici mesi si consuma la leggendaria vicenda del super ministro dell'Economia Tremonti, malamente silurato nel 2004 per fare spazio a Domenico Siniscalco e poi richiamato in gran fretta come ''salvatore della Patria'' dopo le dimissioni del suo sostituto per approvare in soli cinque giorni la manovra finanziaria nell'anno 2005, in soli dodici mesi. Ovviamente in questi dodici mesi si è passati rapidamente dalla fase in cui ''volavano gli stracci'' delle accuse reciproche alla fase della stima ritrovata tra Silvio B. e il suo super ministro dell'Economia
I ''GIRI DI VALZER'' DEI RAPPORTI CON GHEDDAFI - si inizia in modo burrascoso e tempestoso nel 2006, il ministro leghista Roberto Calderoli indossa una maglietta provocatoria, scoppia una rivolta contro il consolato italiano a Bengasi, il presidente libico è furibondo ed esige le dimissioni del ministro leghista, Silvio B. è costretto a cedere e costringe Calderoli a dimettersi. Nella legislatura dal 2008 al 2010 scoppia l'amicizia, visite di Berlusconi in Libia e visite di Gheddafi in Italia con show pittoreschi come ''le guardie del corpo amazzoni'' e la tenda del dittatore libico piantata in Italia. Nei primi mesi del 2011 l'Italia, costretta dalle pressioni della Francia e dell'Unione Europea, tradisce gli accordi dell'anno precedente e presta le proprie basi militari per l'aggressione militare francese contro la Libia che porta alla caduta di Gheddafi, Silvio B. ''tiene il piede in due scarpe'', si dichiara contrario alla guerra ma non ha il coraggio di dire ''NO'' e di chiamarsi fuori da questa guerra inutile e dannosa come invece ha fatto coraggiosamente la Germania
DA FORZA ITALIA AL POPOLO DELLA LIBERTA' E DAL POPOLO DELLA LIBERTA' A FORZA ITALIA - nei primi mesi del 2008 Berlusconi scioglie Forza Italia e fonda il partito unico della destra italiana, il Popolo della Libertà, dopo fusione con Alleanza Nazionale. Nel 2011 Gianfranco Fini se ne va dal Popolo della Libertà e fonda un nuovo partito, Futuro e Libertà per l'Italia, e nella fase finale del 2013 si ritorna al passato, con lo scioglimento del Popolo della Libertà per ritornare a Forza Italia
NOVEMBRE 2011, IL ''COLPO DI STATO'' E IL GOVERNO MONTI - Cade il terzo Governo Berlusconi per colpa del famigerato spread e del ''complotto'' dei poteri forti, del colpo di Stato organizzato da Mario Monti, dal presidente della Repubblica Napolitano, dall'Unione Europea. L'atteggiamento di Silvio B. nei confronti dei ''golpisti'' è molto curioso, il suo partito - il Popolo della Libertà - vota la fiducia al governo del ''golpista'' Mario Monti e vota soprattutto a tempo di record la riforma delle pensioni Fornero, l'introduzione del limite di utilizzo ai contanti fino a un massimo di 1.000,00 euro, l'introduzione dell'I.M.U. anche sull'abitazione principale che è pesantissima e molto peggiore della ''vecchia'' I.C.I. per causa dei famigerati moltiplicatori delle rendite catastali e degli aumenti pesantissimi delle aliquote, e insieme approvano anche le leggi vergogna del ''fiscal compact'', del pareggio in bilancio in costituzione, dei tagli dei trasferimenti di risorse dallo Stato centrale agli Enti locali e dei vincoli del patto di stabilità nei confronti dei Comuni e degli Enti locali sempre più rigidi e pesanti. Dopo aver appoggiato il governo Monti per un anno e mezzo e avere sempre votato tutti i provvedimenti economici di quel governo, Silvio B. si sfila alla vigilia della campagna elettorale delle elezioni politiche di febbraio 2013 e si allea con la Lega Nord che aveva fatto una durissima opposizione al Governo Monti, e inizia una campagna elettorale demagogica contro il governo ''golpista'' da lui sostenuto con diversi voti di fiducia
MAGGIO 2013, ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - i voti decisivi di Forza Italia servono per rieleggere alla carica di presidente della Repubblica Napolitano, ma il fatto curioso è che prima e dopo la rielezione avvenuta grazie ai voti decisivi di Forza Italia Silvio B. continua a sproloquiare di ''colpo di Stato'' per fare cadere il suo governo organizzato da quel presidente golpista che ha contribuito a far rieleggere per la seconda volta consecutiva alla presidenza della Repubblica. Forza Italia è decisiva anche per la nascita del Governo Letta, che inserisce tra i ministri cinque esponenti dell'ex Popolo della Libertà tra cui Angelino Alfano che in quel momento era il segretario politico del Popolo della Libertà come Ministro degli Interni, ma poi Silvio B. dopo la propria condanna penale definitiva per evasione fiscale cambia idea e va all'opposizione del Governo Letta
''I TRADITORI'' - ogni volta che si verifica un ''cambio di casacca'' di parlamentari eletti con il partito di Silvio B. che cambiano idea e se ne vanno a sinistra si urla al tradimento, la stampa di destra scrive articoli di fuoco contro ''i traditori''. Peccato che ci si dimentica sempre che la caduta del Governo Prodi nel gennaio 2008 e il ''salvataggio'' con soli due voti di scarto del Governo Berlusconi nel voto di fiducia del dicembre 2010 dopo la litigata con Gianfranco Fini sono potuti accadere solamente grazie ai voti decisivi di un numero esiguo ma determinante di parlamentari eletti con il centro sinistra che hanno cambiato casacca improvvisamente e per ragioni misteriose poche ore prima dei due voti di fiducia, ma in questo caso la stampa di destra non parlava di ''traditori'' perchè definiva questi parlamentari come ''dotati di senso di responsabilità''
IL PATTO DEL NAZARENO - arriviamo infine al famoso ''patto del Nazareno'' tra Berlusconi e Renzi, che per alcuni mesi governano allegramente insieme e iniziano a riformare la legge elettorale e ad approvare le riforme costituzionali con i voti del Partito Democratico che si sommano a quelli di Forza Italia, mentre la Lega Nord votava contro in entrambi i casi. Dopo qualche mese, non si trova l'accordo sulla nomina del presidente della Repubblica perchè Berlusconi esigeva la nomina di un ''galoppino'' che gli concedesse la grazia annullando la sua condanna penale, viene eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da quel momento Forza Italia cambia improvvisamente idea e inizia a votare contro quelle riforme costituzionali che fino a qualche mese prima votava a favore, fino alla posizione attuale per il ''NO'' al referendum costituzionale
Per brevità il Gufo ha potuto elencare solo alcuni dei più clamorosi ''giri di valzer'' di Silvio B. e del suo partito, si tratta di giravolte politiche clamorose di un partito che nella sua storia ha sempre affermato tutto e il contrario di tutto, a seconda delle circostanze politiche e delle convenienze del momento, e tutti questi cambi spericolati di idee e di linea politica sono rintracciabili nella cronaca delle trasmissioni televisive e degli articoli di giornali degli anni e degli episodi descritti dal Gufo. Il bello è che la storia delle giravolte spettacolari è iniziata nel 1994 con un'accusa di ''tradimento'' nei confronti della Lega Nord mentre negli anni successivi è stata Forza Italia prima, e il Popolo della Libertà successivamente, a tradire spesso l'alleato leghista. Il Gufo si limita a chiedersi, rileggendo questi continui episodi di trasformismo politico ed elettorale, quale credibilità politica possa avere oggi un simile partito di traditori della parola data e di ''volta gabbana'' e propone per l'ennesima volta, come unica soluzione per salvare la destra, lo scioglimento e la messa in liquidazione del fatiscente carrozzone Forza Italia per liberare energie vive e giovani nella fondazione degli agili, liberi e indipendenti ''salottini da thè locali'' e nella convocazione immediata di elezioni primarie per far eleggere ai cittadini e agli elettori il candidato premier della destra alle prossime elezioni politiche nazionali, e magari sperare che il leader eletto dalle primarie sia un po' più fermo nei principi e nel mantenimento delle promesse politiche e della parola data agli alleati e ai cittadini elettori
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