lunedì 7 agosto 2017

IL SOLILOQUIO DEL GUFO ''LA SCRITTURA SI ACCOMPAGNA BENE ALLA FASE DEL TRAMONTO E DEL DECLINO''

Possiamo immaginare il tramonto come l'ultimo momento di luce,  e  quello è il modo migliore per cadere nel panico e nella disperazione,   possiamo immaginare il tramonto come una luce abbagliante che riscalda  e  illumina la sera  e  in quel caso l'ispirazione ci porterà a descrivere in modo impeccabile quel momento,    a stampare l'immagine nel cuore e nella mente.

Possiamo immaginare il declino come l'inizio della fine,   e  piangere disperati perchè pensavamo di possedere tutto,   di essere padroni del mondo intero,   ma di fronte all'immensità e alla precarietà della Vita in quel momento ci accorgiamo di essere insignificanti come un piccolo granello di sabbia della spiaggia infinita che si affaccia sul mare.    Possiamo invece prendere atto che il declino fisico è una risorsa,   perchè quei momenti di gioia che riusciamo ancora a vivere ci sembrano una enorme conquista  e  una pagina entusiasmante da vivere,   da fotografare,   da descrivere,   da raccontare  e  da stampare nell'albo dei ricordi che saranno i fedeli compagni di questa fase della Vita.

Possiamo immaginare la fine delle nostre attività  e  il riposo della pensione e dell'inattività forzata come il disastro totale,   abbiamo perduto il nostro ruolo nella società  e  quindi siamo perduti noi stessi come persone.    Possiamo invece fare tesoro delle nostre forze residue,  esattamente come lo scoiattolo dei racconti del Gufo accumula la provvista nel mobiletto  e  la estrae per nutrirsi nei momenti in cui è debole e deve riprendere le forze,   abbandonarci a piccoli sogni  e  a piccoli progetti non più dominati dalle scadenze quotidiane  e  dalla fretta,   e  magari quando riusciamo a realizzare uno di questi progetti in età avanzata facciamo festa perchè era quello che volevamo fare da diverso tempo.   

Il Gufo declina facendo lo scrittore,   il  ''cronista cireneo''  e  il narratore.    E'  un declino quasi invisibile,   che si consuma in un rallentamento costante del passo con cui il Gufo continua il cammino della propria esistenza terrena,    un passo che non è mai stato veloce  ma  che in questi momenti è quasi impercettibile nei suoi movimenti.    La scrittura si accompagna bene alla fase di declino,   perchè è alimentata dal pensiero  e  il pensiero ha bisogno di tempo per formarsi  e  poi per esprimersi,   la mano dello scrittore ha bisogno di tempo per comporre i post  e  per pubblicarli,   i lettori hanno bisogno di tempo per leggere  e  per comprendere questi pensieri.    Il nostro tempo è indefinito  e  al tempo stesso avrà una fine,    ma nei momenti nei quali il tempo scorre,   lentamente oppure velocemente non ha importanza,    siamo noi che possiamo decidere come accompagnare quel passo,   il passo del tempo,   con la cadenza che riusciamo a imprimere al nostro passo.     E il Gufo ha scelto di creare un passo  ''a misura di Gufo'',    consapevole che anche quando volerà con il pensiero con il suo ritmo lentissimo  e  con la sua indole pigra,   gli orizzonti che si apriranno davanti a lui saranno infiniti  e  immensi,   anche in questa fase in cui un rosso intenso e caldissimo ha aperto la lunga stagione del tramonto  e  del declino     

   

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