''Caro Gufo, è già iniziata una rissa drammatica per le poltrone. Entro la fine della legislatura nessuno avrà più conosciuto il sindaco, e prima che il gallo canterà tre volte, ci sarà la fila di traditori pronti a rinnegarlo''.
''Caro cireneo, non devi avere paura. Nella drammaticità del momento il Cesare Augusto di Forza Italia è ancora uomo di cappa e di spada, può decidere di non aspettare passivamente la pugnalata ma di essere lui stesso quello che anticipa tutti e mette fine a questo imbarazzante teatrino. Il Gufo si aspetta questo dal suo ex amico, che almeno nel momento più drammatico possa sostituire una lenta e infinita decadenza con la teatralità del gesto che risolve la situazione nel modo più brusco e improvviso''.
''Caro Gufo, un po' io ho paura. Non tutti noi eravamo 'i pretoriani', alcuni non volevano farti del male, io ho sempre pensato che fosse un'ingiustizia cacciarti via a bastonate, ma purtroppo adesso stanno precipitando troppo rapidamente, e ho il timore di essere travolto''.
''Il Gufo è andato via perchè aveva capito che quando si inizia l'avventura con un tradimento nei confronti di una persona debole prima o poi la vicenda va a finire male. Nessuno di noi poteva immaginare che si sarebbe arrivati fino a questo punto, ma abbiamo ancora il potere di non lasciarci travolgere dagli eventi e di vivere con dignità questo momento drammatico. Non devi avere paura, dopo di lui non ci sarà il diluvio e magari per te ci sarà la libertà, potrai creare anche tu il tuo piccolo mondo nel quale immaginare immensi scenari e volare con la fantasia del pensiero''.
''Tu che mi conosci lo sai che andrò remissivo e impassibile incontro al destino. E' inutile saltare giù adesso dal carrozzone, e sarebbe anche poco serio....''.
''Non devi scendere dal pullman. La festa è finita e inizia il momento del buio e della sofferenza, ma non devi mai dimenticare che esiste sempre una piccola luce anche in fondo al tunnel più drammatico e senza via di uscita. Lo scoiattolino, sbattuto fuori a bastonate dall'albero secolare, ha attraversato la foresta in mezzo alla tempesta ed è arrivato stremato e zoppicante alla tana dell'albero giovane, che era molto più piccola, ma da quella postazione è ripartita la sua nuova Vita''.
''Non ti chiedo un consiglio caro Gufo perchè conosco già la tua risposta....''.
''La risposta è semplice, quando l'Impero crollerà e resteranno solamente le macerie, la tua presenza come sempre discreta e impercettibile deve emergere dal disastro, quello di chi 'fedele alla consegna' ha resistito alle sirene e alle tentazioni e non ha voluto andare via prima del fischio finale dell'arbitro. Esiste molta più nobiltà e sacralità nella dignità di una morte politica affrontata combattendo fino all'ultimo respiro piuttosto che nella miseria di un salto della quaglia da viscido opportunista dell'ultimo minuto''.
''Forse, alla fine di questa farsa, ci ritroveremo insieme sul tuo trespolo solitario, quello della libertà di scrittura e di pensiero, in quel dono che purtroppo non ho potuto godere in questi anni drammatici e vissuti in modo spericolato''.
''Siamo state le due medaglie di questa vicenda. Quello che se ne è andato via e ha affrontato una lunga battaglia solitaria, e quello che dall'altra parte della barricata non è mai venuto a meno nel suo rispetto per l'ex amico cacciato via a bastonate. E alla fine della storia le due facce della medaglia non possono fare altro che riunirsi in un unico destino, perchè quello era scritto fin dalla notte dei tempi''.
''Io questa sera me ne torno nel mio trespolo, ad aspettare il momento dell'affondamento del Titanic, e non ho paura a dire che questa prospettiva è assai angosciante....''.
''Quando il Gufo si è imbarcato da solo nella sfida drammatica del blog aveva davanti a sè un muro di nebbia, quello di chi non conosce il destino al quale va incontro. Ma quello finalmente era 'il destino del Gufo' che agiva da solo fregandosene del suggeritore, e quindi è stato affrontato in modo spericolato, oltre i limiti di ogni immaginazione, perchè quando si immagina la Libertà non si riesce mai a capire fino a dove saremo trascinati dal vento impetuoso che soffia per chi ha scelto di volare via da solo. Adesso il pensiero è libero e c'è un posto in più sul trespolo solitario, ci saliremo insieme e quando vedremo quelli che accusavano il Gufo di essere una bandierina mettersi a sbandierare come quelli del Palio di Siena nella inutile speranza di salvare la poltrona saltando sulla nuova Arca di Noè della politica locale e sul nuovo Carrozzone dei Vincitori, ci metteremo a ridere e capiremo che gli sconfitti sono in realtà gli unici che hanno vinto, e il Gufo a quel punto riprenderà a disegnare grandi scenari sepolcrali e a produrre ancora una volta il Bello Estetico della sua pagina Facebook dedicata ai suoi viaggi''.
Ciao cireneo solitario, il sipario che cala tristemente e che pone fine a questa sceneggiata drammatica non farà mai venire a meno ''le due vite parallele'' di questa legislatura, che non si sono mai incontrate e che hanno vissuto in due modi diversi le vicende di questa interminabile farsa. Il Gufo è sul trespolo in attesa dell'evoluzione degli eventi, ma tu nel momento in cui sarà scritta la parola ''FINE'' non dovrai mai perdere la dignità di ciò che è stato e ti dovrai congedare come il Gufo si aspetta da te, con un semplice saluto e senza gridare al complotto perchè nessuno ti potrà accusare di non avere servito con decoro le istituzioni e il paesello
NOTA BENE - questo è un dialogo immaginario, ma racchiude per chi ne sa leggere il significato e per chi sa cogliere il senso che è contenuto nelle singole parole e nel contesto del dialogo, un insegnamento psicologico che va oltre i destini di una vicenda politica e personale e che apre quelle che possiamo chiamare con grande ardimento ''le ali della libertà''
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