domenica 15 ottobre 2017

DUE ANZIANI SIGNORI E IL DECLINO DELL'ITALIA

Un anziano signore di 81 anni di età anagrafica,   uno di quelli che deplora a parole  ''il teatrino della politica''  all'italiana ma che in quel teatrino recita ininterrottamente da 23 anni e mezzo di cui nove anni trascorsi da presidente del Consiglio,   dopo avere sfoderato il solito repertorio trito e ritrito di tasse da ridurre  e  di colpi di Stato comunisti,   di magistratura politicizzata  e  di abolizione di Equitalia  e  dopo avere proposto come novità assoluta per la nazione il ritorno della lira,   sale sul palco  e  si esibisce nel suo pezzo forte,   la solita barzelletta scema razzista  e  a sfondo sessuale.    Ricorda i bei tempi in cui visitava i centri di prima accoglienza insieme a Gheddafi quando al suo occhio da imprenditore non sfuggiva che in quei luoghi angusti mancava il mitico bidet,   la cui presenza era alquanto necessaria perchè doveva insegnare l'arte dei preliminari agli  ''scopatori africani''.    Finita la barzelletta guarda il popolo che è in delirio per lui  e  il popolo di Farsa Italia a comando ride e applaude.    Il problema non è l'anziano signore che a 81 anni crede che certe cazzate facciano ridere manco fosse un artista della risata come Checco Zalone,   il problema vero è che esiste ancora un numero non esiguo di persone che per mero opportunismo politico accetta di ridere e di applaudire a comando e in diretta streaming oppure davanti alle telecamere dopo avere ascoltato queste autentiche stupidaggini.    Il Gufo non ne fa una tragedia,   nella primavera dell'anno prossimo scopriremo che milioni di persone continueranno a votare questi anziani personaggi ormai patetici  e  ''bolliti''  fisicamente e mentalmente,   probabilmente perchè il convento non passa nulla di meglio e conviene mangiare la minestra piuttosto che saltare fuori dalla finestra,   oppure perchè molti di noi italiani se la tirano da matti con strafottenza e arroganza ma poi alla prova dei fatti non sono affatto migliori di questi personaggi ridicoli e da operetta.    

Un altro anziano signore di quasi 70 anni di età anagrafica sale sul palco dopo un concerto musicale di Natale,   invita accanto a sè le due assessore donne della sua maggioranza,   e  per dimostrare che tra Lega e Forza Italia i rapporti sono pacifici annuncia alla folla che si tratta delle sue  ''veline'',   tra il pubblico qualcuno applaude e ride ma per fortuna si tratta di una esigua minoranza.    L'episodio arriva dopo una spericolata sequenza di battute sui giornali come  ''Araberara'',   nelle riunioni di lista  e  a volte anche nelle riunioni di Giunta,   la più gettonata ormai passata alla storia degli Stati Uniti di Castelli Calepio è quella che dice  ''la folla è femmina''  e  l'unica variante rispetto al teatrino nazionale è stata quella che almeno qui a TAUU anzichè ridere e applaudire a comando ogni tanto qualcuno della sua stessa gli ha risposto consigliando di piantarla con queste scemenze  e  di pensare seriamente a governare il paesello,   ma non c'è nulla da fare perchè  ''lui''  è per definizione  ''l'uomo maschio'',   e  come nel caso nazionale il barzellettiere locale quando si esibisce in queste battute sulle donne pensa di fare ridere  e  non si rende conto che molti di quelli che lo ascoltano in realtà si mettono le mani nei capelli.    Anche questo anziano politicante locale della Prima Repubblica non pensa alla pensione nel 2019,    ma pensa addirittura di ricandidarsi per un secondo mandato nonostante molti esponenti di uno dei due partiti che ancora lo tengono in piedi per miracolo  e  per puro opportunismo politico non ne possono più  e  lo hanno dimostrato platealmente con una raffica di dimissioni da assessori,   di restituzioni di deleghe da parte di consiglieri,   e  di un numero record di assenze in Giunta  e  in Consiglio Comunale.    Tenuto conto della scarsa propensione all'ascolto  e  al dialogo da parte di questo personaggio il Gufo ha ormai praticamente la certezza che la legislatura più assurda della storia politica recente del paesello arriverà alla conclusione naturale anche a costo di andare avanti per mesi a colpi di dichiarazioni sensazionali sui giornali  e  di stracci che volano in pubblico dove ci si insulta ormai platealmente,   e  che il suddetto anziano signore possa comunque decidere di andare avanti fregandosene dei partiti  e  dell'evidenza e candidandosi con una propria lista personale.  Ovviamente anche il copione trito e ritrito di questo personaggio della politica locale a parole deplora  ''il teatrino della politica''  nel quale lui recita senza cambiare copione da ormai quasi 30 anni,   e  anche nel suo caso il copione trito e ritrito lo porta a definire  ''comunisti''  oppure  ''di sinistra''  quelli che non applaudono il suo Verbo  e  non si piegano davanti ai suoi ordini calati dall'alto con decisioni solitarie.    Qui a TAUU purtroppo non esiste la possibilità di chiamare in soccorso i mitici  ''giudici comunisti''  e  nemmeno quella di organizzare colpi di Stato internazionali per fare sloggiare l'anziano barzellettiere,   e  quindi dovremo solamente sperare che gli elettori si siano stancati di questo show solitario  e  decidano loro stessi nella cabina elettorale di costringere i teatranti a provvedere alla chiusura del carrozzone.         

Ci si chiede spesso perchè l'Italia è in declino ormai irreversibile  e  forse la ragione è proprio questa,   che in qualunque altra nazione seria come l'Olanda,   il Regno Unito,   la Germania oppure la stessa Francia quando vanno in scena spettacoli ridicoli e inverosimili come quelli descritti dal Gufo non è necessario l'intervento dei mitici  ''organizzatori di colpi di Stato''  per porre fine alla sceneggiata ma provvede il popolo che dopo alcuni anni si annoia e decide di congedare questi personaggi alle elezioni.    In realtà il Gufo sospetta che ormai anche le mitiche nazioni dell'Europa dell'Est,   come livello medio della loro classe politica,    siano messe molto meglio dell'Italia ma il Gufo questa sera non vuole fare analisi approfondite sulle ragioni di un declino economico,   politico  e  anche sociale di una nazione,    visto che si tratta solamente di prendere atto che due lunghi show solitari che vanno avanti uno a livello nazionale da circa 23 anni e mezzo  e  uno in diversi paeselli locali da quasi 25 anni non sono ancora riusciti a fare  ''morire di noia''  gli spettatori di questi spettacoli incredibili.    E se arriviamo anche solo a pensare che questi due anziani signori possano progettare il nostro futuro per i prossimi cinque anni  e  che probabilmente riceveranno i voti di milioni di elettori a livello nazionale  e  in migliaia di elettori a livello locale,    allora vuol dire che non siamo arrivati  ''alla frutta'',    ma siamo già praticamente arrivati  ''alla tazzina del caffè''  e  che siamo messi talmente male da avere già bevuto il contenuto della tazzina  e  da essere costretti a raschiare il fondo stesso della tazzina nella speranza di ottenere qualcosa di utile da questi imbarazzanti monologhi di due vecchi politicanti ormai fuori dal tempo e fuori dalla realtà,    ma come tutti quelli che sono messi male non ci accorgiamo praticamente di nulla  e  continuiamo a suonare e a ballare insieme all'orchestrina del  ''Titanic''  che affonda  mentre  è sufficiente uscire dalle Sacre Mura dei feudi di questi anziani signori per accorgerci che incredibilmente la gente che ci osserva dall'esterno manifesta incredulità e stupore per quello che accade dentro le quattro mura  e  non applaude,   ma spesso ride di noi e della storia noiosa e patetica che sta andando in scena da diversi anni

Nessun commento:

Posta un commento