venerdì 13 ottobre 2017

GRAZIE AL ''ROSATELLUM'' AVREMO L'ENNESIMO INCIUCIO DESTRA - SINISTRA E L'ENNESIMO GOVERNO ''NON ELETTO'' MA E' QUELLO CHE VOLEVANO FIN DALL'INIZIO I MARPIONI IN POLITICA DA UNA VITA E LA ''GRANDE MUMMIA'' SILVIO B.

Abbiamo votato  ''NO''  per mandare a casa il Renzi  ''non eletto dai cittadini''  e  i due partiti del  ''NO''  Lega Nord  e  Forza Italia,   in combutta e in classico  ''inciucio destra - sinistra''  con l'aggravante di essere andati avanti a colpi di voti di fiducia a raffica uno dopo l'altro,   hanno deciso che il governo che nascerà dopo le elezioni politiche del 2018 sarà il quinto governo consecutivo  ''non eletto dai cittadini''  che vedrà la luce dopo estenuanti  e  non appassionanti trattative tra segreterie nazionali dei partiti nelle segrete stanze,   come piace ai cialtroni  e  ai magliari che approfittano della  ''non trasparenza''  di una stanza segreta per  turlupinare i cittadini e mettere in scena mercati delle vacche  e  delle poltrone  e  poi ne escono con versioni di comodo talmente ridicole e imbarazzanti che è sufficiente uno scrittore sfigato,   come il Gufo a Castelli Calepio,   per smascherare la truffa in meno di cinque minuti  e  con poche righe di cronaca.      Non lo dice il Gufo ma lo afferma su  ''Libero''  Alessandra Ghisleri,   che è dichiaratamente di centro destra  e  di professione fa la sondaggista  e  quindi in primo luogo analizza le leggi elettorali dal punto di vista tecnico,   quando afferma che con il complesso meccanismo che viene fuori dalla nuova legge elettorale che è un obbrobrioso  ''mix tra proporzionale puro,   maggioritario a turno unico  e  seggi assegnati nelle circoscrizioni Estero'' per avere una maggioranza peraltro abbastanza risicata  e  non solidissima alla Camera dei Deputati una delle tre coalizioni deve vincere in almeno i due terzi dei collegi elettorali maggioritari  e  prendere almeno il 40% dei voti di partito nella parte proporzionale della legge.    E peraltro anche se si realizzerà quello che al momento è un miracolo assai improbabile  (esistono sulla carta tre coalizioni,   quella di centro destra,   quella di centro sinistra  e  il M5S  che  viaggia stabilmente intorno al 25 - 30% dei consensi)  a causa della distribuzione di collegi che vedrà il centro destra spesso vincente nei collegi lombardi e veneti  ma quasi mai vincente nei collegi di Regioni come Toscana,   Emilia Romagna,   Umbria,   Marche  e  Basilicata  e  Calabria,     non è ancora detto che da sola la coalizione che fa il miracolo possa riuscire a governare.     Infatti al Senato esiste un'altra legge  e  quindi è teoricamente possibile un'altra maggioranza  e  poi non esiste vincolo di coalizione e nemmeno vincolo di mandato,   ossia un minuto dopo le coalizioni ogni partito  e  addirittura ogni singolo parlamentare può fare quello che ha voglia compreso  ''il mitico salto della quaglia''  da un partito all'altro  oppure  da una coalizione all'altra.

Un minuto dopo le elezioni politiche 2018 avremo una delle tre coalizioni in vantaggio,   magari anche netto,   ma non autosufficiente per governare.    Si apriranno quindi le trattative,   e  andrà in scena il solito teatrino della politica romana di estenuanti trattative annunciate da colpi di scena in televisione,   nei quali la parola data sarà tradita cinque minuti dopo che si spegne il teleschermo.     I personaggi più mummificati in politica da una vita saranno incensati come  ''risorse nazionali''  e  quindi imbarcati per la nuova avventura.   Alla fine quando emergerà che nessuna delle coalizioni da sola ha i numeri per governare in modo stabile e autosufficiente in un sistema che continua a essere a bicameralismo perfetto,  i Grandi Sacerdoti delle segreterie dei partiti in lacrime faranno il solenne annuncio al popolo dicendo che è necessario procedere con il solito mitico governo di larghe intese,  a meno che (se alla coalizione di maggioranza relativa mancano pochi seggi per essere autosufficiente) non provvederà qualche volenteroso ma non disinteressato parlamentare con il classico "salto della quaglia" che va sempre rigidamente in scena dopo le elezioni  e  che quasi sempre prevede il passaggio da un partito in grave difficoltà verso un partito che invece è nelle condizioni di governare (da solo oppure in coalizione con altri). 

Ci si chiede perchè i partiti hanno votato  ''a fine legislatura  e  a fine stagione''  una simile schifezza.    Ovviamente lo hanno fatto perchè come da mesi ripete candidamente Silvio B.  ''bisogna impedire al M5S di governare''  in quanto i partiti che hanno portato allo sfascio la nazione hanno la spudoratezza di dire che altri,   che per ragioni meramente anagrafiche non hanno mai governato,   sono per definizione incapaci.    Forza Italia,   il Partito Democratico  e  i centristi vari compresi vecchi stagionati democristiani della Prima Repubblica riverniciati a nuovo  e  ancora sulla scena a 80 anni suonati di età hanno già pronto l'inciucio post elettorale,   si deve solo decidere se si andrà avanti con un politico come Gentiloni  oppure  se si deve riesumare dal sarcofago l'ennesimo professore universitario oppure qualche grande banchiere e alto burocrate che occupa da anni le poltrone pubbliche.     Votare  ''NO''  al referendum ha consentito ai partiti di mantenere i 945 parlamentari anzichè i 400 che sarebbero scaturiti dalla riforma costituzionale  e  quindi consentirà loro di creare coalizioni che sono vere e proprie ammucchiate dove a causa del gran numero di poltrone disponibili si potranno imbarcare cani e porci.   La Lega Nord era interessata a rivendicare il suo ruolo decisivo per vincere i collegi maggioritari del Nord Italia  e  quindi costringerà nelle Regioni Lombardia e Veneto quelli di Forza Italia ad  ''accordi capestro''  nel maggioritario,   prendendo per i suoi esponenti i collegi blindati  e  lasciando a quello di Forza Italia i collegi a rischio.    Il Partito Democratico fa fuori i partitini di sinistra  e  questa è certamente una buona cosa perchè almeno saranno sepolcrati un po'  di personaggi dei quali non se ne poteva più.     Sarà di nuovo festa,   con l'ennesimo governo  ''non eletto dai cittadini''  che andrà avanti a menare il torrone per altri cinque anni con la Lega Nord che continuerà a vivere di rendita sparando a zero contro i governi non eletti,   e  con il M5S che non avrà i numeri per governare.    I soliti marpioni proprio sul filo del rasoio della legislatura hanno tirato fuori l'ennesima sorpresa per fare il solito inciucio  ''destra - sinistra''  dove a parole si scannano su televisioni  e  giornali mentre nei fatti in nome del bene della nazione andranno avanti a farsi i cavoli loro.    E allora il Gufo si chiede per l'ennesima volta se fu un affare quello di votare  ''NO''  al referendum del 4 dicembre 2016,   che magari non era la soluzione di tutti i problemi  e  non era il Verbo,   magari poteva essere migliorato nella successiva legislatura,    ma almeno ci avrebbe risparmiato lo spettacolo di 945 parlamentari che tra poco meno di sei mesi si eserciteranno nel loro ruolo preferito,   quello dei mercati delle vacche e delle poltrone  ''sotto banco''  e  quello del saltare da una parte all'altra per cinque anni menando il can per l'aia a giustificare tutto ciò con l'interesse nazionale quando invece l'unico interesse di ognuno di loro sarà incassare la super retribuzione da oltre 10.000,00  euro netti mensili

NOTA FINALE DEL POST  -  il Gufo si complimenta con quelli che pensano di essere dei grandi strateghi nel centro destra i quali in un momento in cui la coalizione almeno a livello nazionale sembrava poter funzionare hanno creato l'ennesima faida interna,   con Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia che per fortuna non hanno votato questa inutile trombonata  e  che si sono sfilati prendendo le distanze dall'altra trombonata demagogica e di pura pubblicità elettorale che è il referendum lombardo veneto.    Come al solito ci vuole il coraggio delle idee di una giovane donna per smascherare la vecchia mummia 81enne che ormai ha deciso da qui all'eternità  e  probabilmente per motivi non disinteressati di andare avanti in quell'incredibile teatrino nel quale  ''Il Giornale''  praticamente tutti i giorni annuncia che il suo governo nel 2011 fu silurato da un colpo di Stato comunista  e  lui stesso,    ossia la vittima di quel presunto colpo di Stato,   da ben sei anni governa insieme ai carnefici che secondo  ''Il Giornale''  furono gli organizzatori di quel colpo di Stato....   

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