sabato 25 giugno 2016

IL GUFO TRAVOLTO DALL'ENTUSIASMO "INGLESI E OLANDESI LIBERERANNO L'EUROPA DAI BUROCRATI ARROGANTI NON ELETTI DA NESSUNO, POI NASCERA' LA VERA EUROPA DEI POPOLI"

Il Gufo  "secessionista",   travolto dall'entusiasmo per la grande dimostrazione di carattere del popolo inglese che si è ribellato alle rigidità di vecchi burocrati democristiani arroganti e inchiavardati alle poltrone super stipendiate dell'Unione Europea,  adesso guarda con immensa speranza alla  "sua"  Olanda,  al popolo olandese che come quello inglese è un popolo "cittadino del mondo",  amante delle libertà e dei diritti civili,   liberale  e  fiero di quel piccolo paradiso terrestre del Nord Europa che è l'Olanda dei grandi parchi,  l'Olanda dei mulini a vento,  l'Olanda dei paeselli del Nord e della Grande Diga,  l'Olanda dei commercianti di diamanti più famosi del mondo,  l'Olanda dei grandi pittori del  "Secolo d'Oro"  e  anche l'Olanda dei  "quartieri a luci rosse"  di Amsterdam e dei suoi canali.   Il popolo olandese chiede a gran voce il referendum per decidere se rimanere nell'Unione Europea,  e ha diritto di essere chiamato alle urne.   In Olanda e nelle nazioni  "che parlano inglese"  (Australia,  Regno Unito,  Stati Uniti,  Canada)  la democrazia è una cosa seria e reale,  la volontà popolare è sacra,   il senso del dovere e del servizio della Patria è altissimo nei cittadini e nei politici di queste nazioni fiere eredi di storie secolari di Imperi che negli ultimi 500 anni hanno dominato il mondo e hanno favorito gli interscambi culturali e commerciali,  sono state le  "nazioni guida"  e  i  "pesci pilota"  della crescita civile,  economica,  politica e sociale dell'Europa.   Nessuno può permettersi di accusare l'Olanda  (all'avanguardia dei diritti civili,  delle libertà civili,  delle politiche di integrazione  e  della straordinaria conservazione del proprio patrimonio naturale,  culturale e artistico)  di demagogia e nessuno può concedersi il lusso di non ascoltare la voce della nazione olandese,  e il Gufo è convinto che quando il popolo olandese potrà esprimersi,  darà un'altra potente mazzata al regime burocratico che sta sfasciando il grande sogno europeo e la più bella idea politica della storia del nostro continente.   Il Gufo è fiducioso ed è sicuro che ancora una volta inglesi e olandesi libereranno il mondo e l'Europa dalla dittatura dei  "burocrati non eletti da nessuno"  e riporteranno la volontà del popolo e degli elettori al centro dei processi politici e decisionali dell'Unione Europea e poi,  una volta liberati da questi burocrati strapagati e dittatori mai eletti da nessuno,   nascerà la vera Europa,  l'Europa dei popoli,  l'Europa meravigliosa che il Gufo ha imparato a conoscere nei suoi viaggi e in cui il destino è deciso dai cittadini che viaggiano continuamente scambiandosi notizie,  conoscenze,  informazioni  e  nozioni.   Il Gufo è convinto che grazie a inglesi e olandesi riusciremo finalmente a   liberarci definitivamente dai soliti vecchi arroganti ruderi della  "Prima Repubblica della Casta dell'Unione Europea"  che pretendono di decidere il futuro di mezzo miliardo di persone chiudendosi nei Palazzi del Potere senza ascoltare la voce dei popoli e dei cittadini semplici  (impiegati amministrativi,  operai,  artigiani,  commercianti,  liberi professionisti,  agricoltori,   pensionati e anche i mitici  "pescatori dei paeselli inglesi"  che fanno inorridire i nostri  "salottieri miliardari")   che chiedono  "più Europa reale"  e  "meno burocrazia e dittatura della Grande Finanza"    

1 commento:

  1. L'Europa dei Popoli, un Europa che ascolti e condivida e non decida sulla "pelle" dei popoli.
    Oggi più che mai mi onoro di aver fatto e continuare a fare quella battaglia politica, in quel partito che si chiama Lega Nord, che prima ancora di questi ultimi eventi fin dalla sua nascita, ha inserito nel suo statuto costitutivo l'autodeterminazione dei popoli. La sovranità popolare è condizione necessaria alla libertà e democrazia. Oltre ai paesi di lingua inglese del Nord Europa di cui condivido la tua lodevole e puntuale analisi storica , ti ricordo la vicina Svizzera con i suoi cantoni multilingua (tra cui la lingua italiana), esempio di utilizzo del referendum come "pane quotidiano". Noi italiani, mentre altri popoli con forza e a ragione pretendono di essere attori del proprio destino, ci lasciamo governare da chi non abbiamo votato.

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