domenica 3 luglio 2016

FINALMENTE A CASA DALL'EUROPEO LA NAZIONALE DEI "FENOMENI": IL GUFO PREFERISCE L'ISLANDA

Finalmente la nazionale dei  "fenomeni"  italiani è in viaggio verso l'Italia,  a casa dai campionati europei.   Tre calci di rigore semplicemente orrendi,  che nemmeno il Gufo ingrassato e in ciabatte avrebbe mai tirato,  hanno ripristinato quella realtà che giornalisti di regime gazzettari  (con le loro cronache lascive da leccapiedi)  avevano occultato:  se non ci fosse stato un immenso,  eccezionale Gianluigi Buffon  (unico VERO fenomeno di questa squadra)  ai rigori contro la Germania l'Italia non ci sarebbe nemmeno andata perchè era già a casa da un pezzo.   Due parate semplicemente strepitose,  molto vicine a due autentici miracoli sportivi,  avevano già evitato il collasso prima contro la Spagna  (mancava un minuto alla fine dei tempi regolamentari quando Buffon con un incredibile riflesso ha letteralmente tolto dalla rete su tocco astuto del difensore spagnolo Piquè:  sarebbe stato il gol del pareggio e ai tempi supplementari era tutta un'altra storia,  altro che  "trionfo")   e  poi contro la Germania stessa  (alcuni minuti prima del calcio di rigore del pareggio,  esattamente al 70°  minuto,  un altro incredibile riflesso del portiere azzurro aveva evitato un gran gol di tacco del tedesco Mario Gomez,   sarebbe stato il gol del due a zero per i tedeschi e tutti a casa con una pesante batosta sul groppone).     Ma poi il portiere azzurro non ha potuto fare nulla contro i due eventi sciaguratissimi,  due buffonate piene di superficialità e di supponenza dei suoi due compagni di squadra,  che il Gufo descrive nelle righe successive

IL RIGORE DI SIMONE ZAZA  -  immaginatevi un tizio che viene inserito in campo dal proprio allenatore a 30 secondi dalla fine dei tempi supplementari,  quindi con un solo compito:  tirare uno dei cinque rigori decisivi e farlo in modo decente.   Quel tizio non deve fare niente altro,  non esiste nessuna ragione tecnica diversa da far tirare a lui uno dei cinque calci di rigore che può giustificare una sostituzione a 30 secondi dalla fine dei tempi supplementari,  quindi deve solamente concentrarsi per svolgere quell'unico compito che gli è stato affidato nel miglior modo possibile.    Il tizio in questione è fresco come una rosa  (non ha fatto nemmeno una corsa in campo),   quindi non è stremato oppure dominato dalla tensione:  gli è stato chiesto  "te la senti di entrare per tirare il calcio di rigore?"  e lui,  professionista pagato milioni di euro,  ha risposto SI.   Simone Zaza ha tirato (si fa per dire)  un rigore orribile:  mini rincorsa saltellante che ha fatto ridere il cronista della televisione tedesca,  e poi un siluro talmente alto che ha messo a rischio il campanile della chiesa di Tagliuno,  rigore sbagliato di quasi due metri,   e se non ci fosse stato il solito strepitoso Buffon  (che con il terzo miracolo del campionato europeo ha neutralizzato con un gran tuffo e grazie alla sua intuizione sulla direzione del tiro del tedesco Muller)  la vicenda dei rigori si sarebbe conclusa di fatto già al secondo rigore,  e Simone Zaza sarebbe stato  -  giustamente  -  crocifisso e impalato sulla pubblica piazza dai giornalisti sportivi nazionali  e  dai tifosi incazzati neri

IL RIGORE DI GRAZIANO PELLE'  -  l'Italia al quarto calcio di rigore conduce per due a uno,  grazie all'ennesimo  "colpo di fortuna"  di questi campionati europei  (dopo il  "mani"  in area assurdo del tedesco Boateng che nei tempi regolamentari aveva letteralmente regalato il rigore del pareggio all'Italia a poco più di 10 minuti dalla fine della partita,  ecco il terzo rigore tedesco calciato bene dallo specialista Ozil che ha spiazzato Buffon,  ma che per sua sfortuna nera ha centrato in pieno il palo),   e l'attaccante Graziano Pellè si presenta sul dischetto sapendo che se realizzerà il calcio di rigore probabilmente quello sarà il gol decisivo che chiuderà a favore dell'Italia la sfida contro i tedeschi.   Graziano  "fa il fenomeno"  e lo sbruffone:   ha davanti a sè uno dei portieri migliori del mondo  (il tedesco Manuel Neuer)  e questo fatto dovrebbe indurlo a non fare  "il fenomeno",    ma nella più totale imprudenza e incoscienza lo provoca prima indicando che tirerà in una certa direzione,  poi con un gesto ridicolo dice al tedesco  "ti faccio il pallonetto".   Ne esce un tiro lentissimo e scandaloso,  fuori porta di quasi un metro  (il portiere Neuer si era concentrato,  mentre Pellè faceva  "il fenomeno",   aveva intuito la direzione del tiro e dalle immagini si vede che lo avrebbe sicuramente parato perchè il tiro era lento,  ma lo ha lasciato andare quando ha capito che la palla sarebbe uscita nettamente fuori dallo specchio della porta),  un tiro che poteva fare un qualsiasi vecchio Gufo in ciabatte,   e la pietra tombale a questa vicenda,  è la regia televisiva che inquadra la sua fidanzata in tribuna che rivolgendosi al suo vicino di posto sentenzia  "lo sapevo,  è proprio un c......."  

Infine,  l'ennesimo colpo di fortuna:  malgrado due oscenità come questi due rigori indecorosi e scandalosi,  e malgrado l'errore al quinto rigore di Bonucci,  la Fortuna e il Caso vogliono regalare all'Italia l'ennesima possibilità di vincere  (immeritatamente) la partita:  il capitano tedesco Bastian Schweinsteiger calcia in modo grottesco il quinto calcio di rigore dei tedeschi,   anche lui mettendo a rischio il campanile della chiesa di Tagliuno e sparando il pallone altissimo oltre due metri sopra la porta difesa da Gianluigi Buffon,  e in questo modo concede un'ultima occasione all'Italia per rimanere in partita e per andare avanti con i calci di rigore a oltranza.   Ma quello del capitano tedesco è l'ultimo regalo della Fortuna:  da quel momento i calciatori tedeschi sono cecchini implacabili e realizzano tutti i calci di rigore da loro tirati,  mentre Matteo Darmian tira il terzo rigore assurdo della serata con un altro  "tiro da mezza sega"  lentissimo e Manuel Neuer para senza la minima difficoltà.   ITALIA A CASA  ed è giusto così,  sono tutte cazzate le frasi fatte  "i calci di rigore sono una lotteria,  ci vuole fortuna"  perchè la sfiga in casi come quello di ieri sera,  quando professionisti pagati milioni di euro tirano rigori grotteschi e ridicoli comportandosi da  "fenomeni"  e da sbruffoni,   è una sfiga meritata.    Il Gufo farà il tifo per la piccola nazionale islandese,  zero  "fenomeni"  e qualche buon giocatore,  molto impegno e un grande agonismo,  probabilmente va a casa questa sera contro la Francia  (che è nettamente più forte dell'Islanda,  ma nel calcio le sorprese sono sempre possibili....)   ma se andrà a casa,  avrà sempre ottenuto un risultato uguale  -  eliminazione ai quarti di finale  -  della scandalosa Italia di ieri sera 

2 commenti:

  1. Ahahahah Gufo, bello sto post che sdrammatizza l'uscita dell'Italia dagli Europei. Ma sì, dai, ridiamoci sù, in fondo stiamo parlando di una palla e anche di uno che, effettivamente, ha voluto fare il coglione con un Signor Portiere.

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    1. I permalosi e presuntuosi calciatori professionisti italiani (che percepiscono in un anno lo stipendio che il vecchio Gufo incassa in una vita di lavoro) di solito sono allergici alle critiche e alle pagelle, ed è consolante sapere che anche i Super Eroi del Pallone strapagati e osannati da folle oceaniche di tifosi e di ammiratori possono tirare due rigori talmente ridicoli e allucinanti (in una partita decisiva e in un momento decisivo di quella partita) che nemmeno il vecchio Gufo ingrassato, in ciabatte sulla spiaggia dell'Isola dell'Elba, si sarebbe mai sognato di tirare.... il Gufo ha rivisto il video di quei due rigori, dalla "rincorsa danzante" di Simone Zaza al gesto di sfida di Graziano Pellè al portiere tedesco, non ci trova nulla di drammatico per le sorti della nazione e sghignazza come un matto, preparandosi a fare il tifo per la piccola Islanda

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