L'Unione Europea non se la passa molto bene: dopo il referendum sulla "Brexit" sono state annullate dalla Corte Costituzionale le elezioni presidenziali austriache per irregolarità nelle operazioni di spoglio, soprattutto quelle relative ai voti per corrispondenza. Emerge il tragico errore politico di una casta irresponsabile (e non eletta da nessuno) formata da burocrati ormai inchiavardati nelle poltrone dirigenziali da anni, una casta che non ha mai sottoposto le proprie decisioni più importanti al giudizio popolare; una casta che non solo "ha calato dall'alto" le decisioni, non tenendo conto delle singole realtà delle nazioni, ma ha sempre dimostrato di disprezzare "il popolo". I nodi vengono al pettine velocemente e non è certo colpa dei vari Matteo Salvini, Nigel Farage, Marine Le Pen, Geert Wilters, Boris Johnson, Viktor Orbàn e Jaroslaw Kaczinsky se tutto va a rotoli: gli "euroscettici" propongono una soluzione esagerata ma il disagio dei popoli delle nazioni europee è reale e fortissimo, e ogni intoppo tecnico (come il misfatto delle elezioni austriache annullate dalla Corte Costituzionale) non fa altro che accendere nuovi fuochi e contribuire a far divampare l'incendio di un'opinione pubblica che ne ha ormai le tasche piene di questi burocrati e "politicanti a vita" come Monti, Van Rompuy, Barroso, Juncker, Martin Schultz.
La soluzione alla crisi sarebbe quella indicata dal Gufo su questo blog: si deve rapidamente sciogliere questo Parlamento Europeo (ad esempio, le dimissioni di massa dei parlamentari "euroscettici", rassegnate simultaneamente, potrebbero essere una potente spinta a far precipitare la situazione) che di fatto non è più legittimato dal punto di vista politico per la presenza in Parlamento e in Commissione Europea di esponenti di una nazione (il Regno Unito) nella quale la popolazione a maggioranza ha appena votato per l'opzione di uscita formale del Regno Unito dall'Unione Europea, che è palesemente inadeguato e non più in grado di gestire negoziati complessi e agende politiche delicatissime e questioni decisive come le nuove trattative da intavolare con il Regno Unito e la richiesta della Turchia e di altre nazioni (tra cui Albania e Serbia) di entrare a far parte dell'Unione Europea. Serve un nuovo Parlamento Europeo legittimato da un voto che possa far entrare nelle Istituzioni i rappresentanti dei partiti "euroscettici" (in modo da costringerli, in campagna elettorale, ad assumersi la responsabilità politica di proporre soluzioni reali e concrete per risolvere la situazione di crisi e quindi a sottoporsi al giudizio degli elettori) e dei nuovi partiti e movimenti come ad esempio il M5S in Italia oppure "Podemos" in Spagna; dalle nuove elezioni scaturirà una nuova classe politica europea e - si spera - i nuovi rappresentanti delle istituzioni europee saranno finalmente scelti tra persone nuove rispetto ai "vecchi tromboni incapaci" che ci hanno trascinato a fondo in questa situazione di grave protesta popolare. Il Gufo si permette di lanciare un'ulteriore richiesta ai lettori, ai semplici cittadini, agli studenti, ai pensionati e ai lavoratori che quotidianamente sono "in viaggio" per motivi turistici, per motivi di studio, per motivi di lavoro e di aggiornamento professionale: LA VERA EUROPA LA DOBBIAMO COSTRUIRE NOI nella nostra quotidianità, con "la ricerca del bello estetico", la valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico, culturale e storico europeo, la visita dei musei e dei migliori parchi naturali: indipendentemente dagli scempi della politica e dei suoi tristissimi teatranti, fregandocene delle regole assurde della casta burocratica che pretende di stabilire la dimensione della banana oppure del cetriolo, "le persone semplici" nella loro quotidianità possono costruire "LA VERA EUROPA" in modo da rendere irreversibile il processo di integrazione tra i cittadini. E magari, tenuto in considerazione che quando si vota alle elezioni dei parlamentari europei si vota con sistema proporzionale puro ed esprimendo la preferenza, i cittadini possono indicare nella scheda elettorale i nomi migliori candidati dai partiti e non i nomi dei "soliti protagonisti tromboni della politica nazionale" i quali una volta eletti non si fanno quasi mai vedere nel Parlamento Europeo, alimentando la vergogna dell'assenteismo superiore al 50% da parte di alcuni esponenti politici che dovrebbe indurre i loro stessi partiti (per ragioni minime di serietà e di decenza), alle elezioni successive, a non prendere nemmeno in considerazione i loro nomi al momento della scelta dei candidati. LA VERA EUROPA POSSIAMO INIZIARE A COSTRUIRLA NOI e il Gufo non si tirerà indietro da questo compito, il mese prossimo, quando visiterà nel suo solito viaggio turistico alcune bellissime regioni come l'Alsazia e la Foresta Nera e descriverà sul suo blog (con il tradizionale resoconto a disposizione dei lettori) le meravigliose attrazioni di quelle due bellissime zone del nostro continente europeo
NOTA A MARGINE DEL POST qui nel paesello a parlare di "questioni europee" sono rimaste solamente la Lega Nord (nella sua posizione "critica e secessionista") e il Partito Democratico che parlerà di queste vicende nel prossimo week end alla Festa dell'Unità a Tagliuno; gli altri partiti, movimenti, cittadini, associazioni e i mitici "grillini" non hanno niente da dire, nemmeno una parola e una semplice opinione da esprimere, su queste questioni decisive per le future generazioni?
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