Inghippi e pasticci, formalismi e semplici "coincidenze" stanno caratterizzando l'ampliamento della scuola primaria di Cividino. Dopo la vicenda dell'aggiudicazione del progetto, era stata emessa la determina numero 853 del 29 dicembre 2015 che conteneva un inghippo: al punto 4 era infatti scritto "importo netto di aggiudicazione euro 40.000,00 + contributo obbligatorio cassa professionisti del 4% + I.V.A. 222, facendo le operazioni ne discende un impegno di spesa per il Comune pari a euro 50.752,00. Il problema è che nella stessa determina, al punto 6, si scrive che si impegna al bilancio comunale (indicando il codice di conto e di capitolo in cui iscrivere la somma impegnata nel bilancio 2015) una somma a titolo di "spese per progettazione generale opere pubbliche" di euro 40.000,00 e nella tabellina riepilogativa la somma di euro 40.000,00 è scritta nella colonna denominata "IMPORTO I.V.A. COMPRESA"; in pratica il testo della determina è in contraddizione perchè in un punto indica l'importo di 40.000,00 euro da aumentare degli oneri della cassa previdenziale e dell'I.V.A. mentre in un punto successivo (quello che impegna la somma in bilancio nel codice conto 2.1.05.6.0) l'importo di euro 40.000,00 è indicato "I.V.A. compresa".
Si è andati avanti con la delibera di Giunta numero 20 del 16 marzo 2016, quella che ha approvato il progetto definitivo dell'ampliamento della scuola di Cividino: costo stimato dell'opera (complessivo) pari a euro 1.630.000,00 circa, di cui euro 50.752,00 I.V.A. compresa come oneri di progettazione dell'opera. Dopo cinque mesi dalla prima determina, e dopo una delibera di Giunta, e dopo alcuni post del blog del Gufo che segnalavano un inghippo formale, si sono accorti dell'errore, e viene quindi emessa la determina numero 373 del 31 maggio 2016 (pubblicata nel mese di luglio 2016) nella quale si prende atto che nella determina precedente (la numero 853 del 29 dicembre 2015) è stato commesso "un errore materiale" e quindi la somma da intendere impegnata in bilancio è quella di 40.000,00 euro + contributo professionale del 4% + I.V.A. 22% per un totale di euro 50.752,00, quindi si procede a un'integrazione nell'impegno di spesa per una somma di euro 10.752,00 (nella determina si specifica infatti che "per mero errore materiale degli uffici è necessario provvedere all'integrazione dell'impegno di spesa assunto nella determina numero 853 del 29 dicembre 2015"). In una vicenda dove si procede senza fretta, la determina 373 che rettificava quella precedente che conteneva l'errore materiale è stata quindi pubblicata nel mese di luglio 2016. Si arriva al Consiglio Comunale del 22 luglio 2016 (quello che approva la prima variazione al bilancio di previsione 2016) e all'approvazione del piano delle opere pubbliche: il costo presunto per l'ampliamento della scuola primaria di Cividino, secondo quanto dichiarato in aula dal sindaco e secondo quanto scritto nell'elenco delle opere pubbliche allegato alla delibera di Consiglio Comunale, è salito a circa 2.200.000,00 euro.
Inghippi sulle determine (con un refuso, un errore materiale scoperto con cinque mesi di ritardo e corretto da un'integrazione rispetto alla determina originaria), il costo presunto dell'opera che è già aumentato di oltre il 30% dalla data della delibera di Giunta (il 16 marzo 2016) alla data di approvazione della prima variazione rispetto al bilancio di previsione (22 luglio 2016), il tutto accade sotto il naso di sindaci, consiglieri con deleghe alle opere pubbliche, consiglieri che hanno delle competenze "tecniche" che non si accorgono di nulla e l'inghippo (l'errore materiale) viene felicemente risolto da una determina emessa il 31 maggio 2016, il giorno successivo a quello in cui l'assessore al Bilancio si è dimessa.... il Gufo (sconsolato) allarga le braccia: è l'ennesimo "refuso" (dopo i molti refusi fatti notare in Consiglio Comunale su diversi argomenti da parte dei consiglieri di minoranza) di quella che ormai il Gufo definisce ironicamente come "la legislatura dei refusi e degli errori materiali". Solo che in questo caso, siccome c'è di mezzo un'opera pubblica importantissima come l'ampliamento di una scuola primaria, era meglio se quelli che si occupano di opere pubbliche controllavano bene la documentazione tecnica e contabile prima di fare annunci sui giornali, visto che tra l'altro l'idea originaria dell'assegnazione del progetto (il mitico "concorso di idee") è nata nei primi mesi del 2015 e adesso, dopo un anno e mezzo di delibere, di determine, di piani delle opere pubbliche e di bilanci di previsione, non sono ancora iniziati i lavori ma siamo già saliti a un costo presunto dell'opera di circa 2.200.000,00 euro: purtroppo questo ennesimo post del Gufo non è niente altro che l'ennesima dimostrazione che quando si apre il capitolo "opere pubbliche", quello sul quale questa "maggioranza di uomini del FARE" avrebbe dovuto eccellere, si continuano a registrare ritardi sulla tabella di marcia, inghippi formali, refusi, errori materiali degli uffici e mancato controllo dei politici che non si accorgono mai di una mazza se non gli viene fatto notare (di volta in volta) da un consigliere di opposizione in Consiglio Comunale oppure dal blog del Gufo
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