La tristissima storia dei due fratelli che erano in cura presso il centro psico sociale di Trescore Balneario, quello morto investito da un camion (secondo la versione del conducente dell'automezzo la persona investita si sarebbe gettato volontariamente sotto il camion) e suo fratello che poche ore dopo, distrutto dal dolore per questa tragedia, si è a sua volta buttato nel lago di Endine Gaiano, riporta alla luce ancora una volta il dramma della "strage silenziosa del mal di vivere". Il Gufo parla spesso dei problemi drammatici del disagio esistenziale, della depressione, delle malattie psicologiche (in questo caso, secondo quando scrivono i quotidiani bergamaschi i due fratelli soffrivano da diverso tempo di schizofrenia ed erano in cura a Trescore Balneario) e ormai è praticamente certo che dal punto di vista sociale, sanitario, medico la lotta contro il "mal di vivere" è l'emergenza più grave di questo secolo, a livello mondiale. Troppe persone si tolgono la vita con gesti drammatici e irreparabili, troppe vite umane sono piene di dolore, di grandi sofferenze e di solitudine; anche il vecchio Gufo - che è stato semplicemente più fortunato di altri, in quanto ha trovato medici meravigliosi che lo hanno curato salvando la sua vita - ha trascorso anni travolto dalla miscela di sensazioni di inadeguatezza e sensi di colpa, pessimismo, solitudine e depressione profonda. La missione di sensibilizzazione su questo problema del Gufo purtroppo continua, perchè la "strage silenziosa" non si ferma e provoca un numero di vittime e di tragedie infinitamente superiore a quello di qualsiasi altra calamità naturale e di qualsiasi guerra e guerriglia; purtroppo sono vittime silenziose, che soffrono in solitudine prima di compiere l'atto auto distruttivo, sono trattate come "casi sfortunati e isolati" e spesso pochi giorni dopo che si è consumata la tragedia l'emergenza sociale finisce, tutto va avanti come prima e non si percepisce il pericolo rappresentato dal dilagare del "mal di vivere". Non lasciamo soli i nostri cari amici e parenti depressi, specialmente quando con il loro grido di solitudine e di dolore ci chiedono aiuto....
Ciao Gufo, ho appena rilanciato il tuo post su "Sei di Castelli Calepio, se...".
RispondiElimina