Il Gufo ha notato che nelle discussioni sui social network e anche negli articoli sui giornali locali spesso si confondono i ruoli (assessori, consiglieri) e questo ha un motivo ben preciso: da sei mesi il caos interno alla maggioranza non è dovuto solamente alle liti politiche tra i due partiti Lega Nord e Forza Italia, ma anche all'incredibile e spericolato "balletto delle deleghe" che è fonte e origine di ogni piccolo e grande problema amministrativo. Dopo le dimissioni di Colombi, la delega ad Ambiente e Territorio formalmente è passata nelle mani di Cristian Pagani, ma in realtà nessuno ha fatto più nulla in questa materia, al punto che un semplice lavoro come la messa in sicurezza del torrente Gambone già progettato da un tecnico (esiste la determina e il progetto) e già finanziato in bilancio è ancora incredibilmente "fermo al palo". Il sindaco si è tenuto per sè quattro deleghe molto impegnative (Bilancio, Gestione del Personale, Urbanistica e Lavori Pubblici), ma a parte il fatto di avere delegato un consigliere ad aiutarlo nella gestione dei Lavori Pubblici, è sempre più evidente che non riesce a fare tutto, anche perchè è nella materiale impossibilità di essere fisicamente presente negli uffici comunali 24 ore su 24; tuttavia, invece di delegare almeno gli incarichi più complicati, ha aggiunto confusione con due decisioni solitarie "calate dall'alto" (con l'ordinanza sindacale con cui ha istituito il divieto di svolta in via Piave ha scavalcato la discussione in Consiglio Comunale e in Giunta, con la decisione annunciata alla stampa di istituire la non entusiasmante "festa dei bolliti" ha scavalcato l'assessora con delega alle Associazioni) scavalcando assessori e consiglieri delegati e creando il presupposto e il pretesto per altre polemiche e altre litigate interne alla maggioranza. L'annuncio alla stampa del sindaco che avrebbe confermato la delega al Bilancio a Clementina (la quale si era detta disponibile a seguire la materia di Bilancio anche da consigliera comunale, senza percepire l'indennità da assessore) che poi è stato rimangiato è stata l'ennesima fanfaronata e promessa tradita di questa legislatura, e qui a forza di promesse tradite, è sempre più evidente che rischia di venire pericolosamente a mancare la fiducia reciproca tra le persone che fanno parte di questa maggioranza.
Non si capisce se è il sindaco "tuttologo" a volere una gestione autoritaria, centralista e solitaria oppure se qualche consigliere e assessore in realtà si è di fatto defilato dalla maggioranza, non si capisce se i due partiti si sentono ancora "alleati" oppure si sentono già "rivali" (e le frasi di fuoco di ieri di Salvini a Pontida sulla Lega Nord che non deve più essere succube di Forza Italia aggiungeranno altra materia prima a chi vuole polemizzare) e soprattutto molte volte invece di intervenire a risolvere i problemi alcuni candidati della "Lista Benini" intervengono sui social network con lunghi sproloqui a cazziare i cittadini che portano alla luce i problemi e che discutono delle questioni del paesello, oppure alcuni se la prendono con il blog del Gufo (magari sono proprio quelli che quando si riuniscono tra di loro giurano che loro il blog del Gufo non lo leggono, e il Gufo è pronto a scommettere che alcuni di loro in realtà non solo leggono il blog, ma si sono lasciati "indurre in tentazione" rispondendo con qualche commento in forma anonima). Il caos può essere risolto solo facendo chiarezza, una volta per tutte, su deleghe e incarichi: si devono distribuire quelle che vanno distribuite per migliorare l'efficienza organizzativa, e se qualche consigliere e assessore vuole "chiamarsi fuori" è meglio che nei prossimi giorni lo faccia, anche per rispetto verso quei due colleghi di maggioranza (Colombi e Clementina) che si sono dimessi dall'incarico rinunciando all'indennità di 1.300,00 euro lordi mensili. Si deve decidere, finalmente e in modo definitivo, se si vuole andare avanti seriamente fino alla conclusione della legislatura oppure se si è scelto tristemente di "tirare a campare" in attesa degli eventi
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