sabato 17 settembre 2016

LA SOLUZIONE DELLA VIABILITA' A TAGLIUNO ?? AMMETTERE DI AVERE CREATO UNA SITUAZIONE DI CAOS E TORNARE INDIETRO

Un commentatore anonimo fa il punto della situazione,  con due esempi,  quello dell'automobilista contro mano che fa una manovra pericolosa nella zona degli spartitraffici tra la piazza Vittorio Veneto e via Marconi  e  quello della signora che pur trovandosi in prossimità delle strisce pedonali ha dovuto aspettare nove autovetture prima di poter attraversare.   Il Gufo ha già fatto in passato alcuni esempi,  e se fosse  "sadico"  e cattivo potrebbe continuare con il giochino al massacro aprendo una piccola rubrica in cui registra giornalmente luogo e ora nelle quali,   mentre torna dal lavoro da Sarnico,   assiste a qualche manovra spericolata del furbetto di turno che nell'impunità generale se ne frega del divieto di svolta in via Piave,  passa velocemente facendo aspettare il pedone oppure compie manovre azzardate e spericolate nella zona degli spartitraffici vicino a Piazza Vittorio Veneto:  questa rubrica si riempirebbe rapidamente di misfatti e di episodi a cui il Gufo da mesi assiste direttamente e quotidianamente.   Il Gufo non fa il giochino al massacro per un semplice motivo:  la situazione è ormai abbondantemente nota a tutti,  compreso il sindaco,  ed è evidente che chi dovrebbe provvedere non può farlo,   come è evidente che la frase  "dobbiamo educare gli automobilisti"  pronunciata dal consigliere con Delega ai Lavori Pubblici in un lontano Consiglio Comunale del 2015 è ormai diventata una delle tanti frasi in libertà candidate a riempire la rubrica  "Le ultime parole famose"  della Settimana Enigmistica,   visto che qui a Castelli Calepio,  in barba a tutti questi provvedimenti sulla viabilità,  l'educazione civica degli automobilisti in transito sulla S.P. 91  è  vistosamente peggiorata negli anni della  "Lista Benini".   

Quale è la soluzione?   Semplice:  se ci fosse il buon senso ordinario del  "padre di famiglia",   il sindaco dovrebbe prendere atto che l'eliminazione dei semafori pedonali a chiamata  e  l'inserimento del divieto di svolta verso via Piave hanno velocizzato il traffico  (agevolando i non residenti)  e  creato caos per i residenti  (i pedoni hanno difficoltà ad attraversare,  quelli che risiedono nelle zone limitrofe di via Piave oppure a Cividino allungano il loro percorso di un chilometro e quando rientrano a Tagliuno dopo essersi immessi dalla rotatoria sulla via Locatelli  (zona industriale)  procedono a grande velocità su quella via,  aumentando le potenziali situazioni a rischio di incidente.   Quando una soluzione crea caos e peggioramento rispetto alla situazione precedente,  di solito si azzera tutto  e  si torna al punto di partenza:   fuori dalle palle l'assurdo divieto di svolta verso via Piave  (due agenti impiegati quotidianamente per elevare,  secondo i dati dell'Eco di Bergamo,  350 multe in poco più di due mesi a fronte di migliaia di infrazioni reali significa il clamoroso fallimento di questa operazione)   e  ripristinare i tre semafori pedonali a chiamata nella zona della pasticceria di Tagliuno,  a Calepio  e  vicino alla farmacia di Tagliuno.   Poi a quel punto,  ritornati a una situazione meno caotica,  sarebbe auspicabile ragionare e accogliere anche i suggerimenti degli altri consiglieri di maggioranza  (soprattutto quelli che non erano d'accordo con queste scellerate decisioni)  e  smetterla di agire in modo solitario con ordinanze sindacali.   La soluzione sarebbe questa,  ma siccome sarebbe il primo passo verso il ritorno del buon senso che in due anni è totalmente mancato,  il Gufo è praticamente sicuro che questa soluzione non sarà minimamente presa in considerazione e che tutto andrà tranquillamente avanti come adesso,  e il Gufo è praticamente certo che oggi stesso,   quando prenderà l'automobile,   assisterà in diretta per l'ennesima volta alla scena di qualcuno che se ne frega del divieto e svolterà in via Piave   

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