Il Gufo questa volta è innocente: il gran caos delle polemiche della "battaglia dell'amatriciana e del bollito" lo hanno combinato tutto loro tre, i Cavalieri dell'Apocalisse guidati dall'Imperatore con la partecipazione attiva di Fiorenzo Falconi e Angelo Morotti Caldara. Non esiste nessun "mulino di polemiche" e nessuna disinformazione: sono stati loro stessi i mandanti e gli esecutori materiali di questa assurda vicenda che è degenerata in farsa. Hanno combinato un disastro dopo l'altro. Primo disastro: hanno trascinato in inutili e sterili polemiche due associazioni di volontariato, il tutto per aver voluto fare la distinzione tra "festa dell'amatriciana" e una fantomatica "festa del bollito" della quale è ormai certo che diversi esponenti della maggioranza (soprattutto quelli della Lega Nord) non sapevano niente. Secondo disastro: qualcuno di loro ha spifferato tutto all'Eco di Bergamo e la non entusiasmante vicenda è finita sui quotidiani della stampa locale. Terzo disastro: hanno fatto e disfatto tutto loro tre, escludendo dalla vicenda l'assessora con delega alle associazioni, e adesso Laura Chiari è incazzata nera mentre Clementina Belotti si è dissociata dalla decisione del sindaco sui social network, alimentando l'ennesima polemica politica tra una Lega Nord ormai esasperata e una Forza Italia sempre più disastrosa e sempre più inconcludente e deludente, con il fatiscente e decrepito "Partito della Grande Mummia" che si è dimostrato per l'ennesima volta incapace di gestire anche le vicende più semplici. Quarto disastro: con i suoi continui sproloqui su Facebook e sui social network, in cui ha scritto tutto e l'esatto contrario di tutto, contraddicendosi diverse volte, Angelo Morotti invece di spegnere l'incendio ha alimentato la fiamma delle polemiche, e adesso la vicenda (che il Gufo vorrebbe chiudere immediatamente, per il bene del paesello che sta facendo la solita figuraccia penosa e ridicola di paesello rissoso e diviso in mille fazioni litigiose e inconcludenti) si trascinerà purtroppo per altri giorni. Questa volta il Gufo è innocente, è arrivato tardi sulla notizia e ha iniziato a scrivere solo quando ormai la polemica dilagava, e sarebbe meglio che quelli che accusano sempre Clementina oppure Pieremilio di essere "gli informatori del Gufo" facessero una sana autocritica e il classico "mea culpa" per avere scatenato loro stessi, con le loro chiacchiere inutili sui social network e con l'Eco di Bergamo, questa assurda vicenda
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