"Camminavo silenziosamente tra i canali, i ponti che collegavano le due rive dei canali, le fioriere che abbellivano i ponti. Ogni tanto la scena era interrotta da qualche barca che passava sotto i ponti, trasportando i turisti, mentre a intervalli regolari trenini elettrici pieni di turisti che salutavano i passanti e scattavano fotografie interrompevano il silenzio della mia camminata e creavano la cornice del quadro. Qualche piccolo ristoratore e i negozi di dolciumi con i profumi dei loro prodotti rendevano gradevole l'aria, e improvvisamente sbucava dal nulla il solito negozio di souvenir, con l'attrazione più bella di tutte, la piccola cicogna di peluche bianca e rossa con le zampe lunghe e il becco straordinario, simbolo dell'Alsazia. Le vie strette isolavano il pittoresco quartiere della 'Petite Venice', antico e tradizionale, con le sue alte case in legno a graticcio lungo i canali, e i tetti spioventi in legno, che nascondevano sotto le loro forme triangolari soffitte molto ampie. Il Museo Bartholdi si ergeva improvvisamente davanti ai camminatori con il suo portone solenne, tra due alte colonne, all'esterno (nel giardino) una scultura di medie dimensioni con due dei che sorreggevano un enorme mappamondo rotondo; questo era il segnale per il turista che eravamo vicino al Tempio della Scultura alsaziana. Usciti dall'incanto della 'Petite Venice' sono entrato nel tempio della pittura, il Museo Unterlinden, e davanti ai miei occhi il grandissimo capolavoro di Mathias Grunewald ha completato questa mattina straordinaria: pale e ante di pannelli in legno che raffigurano le fasi della Vita del Signore, la Crocifissione, la Deposizione nel Sepolcro, la Natività, la Resurrezione, il Concerto degli Angeli, e ai lati del pollittico due ante laterali raffiguravano San Sebastiano e Sant'Antonio Abate. La pala di altare di Issenheim con la sua posizione regale al centro della sala, illuminata dalla luce dell'estate, abbelliva anche le pareti: due piccole riproduzioni in legno (apribili e chiudibili a piacimento dai visitatori del museo) descrivevano il significato del quadro e fornivano la dimostrazione pratica del funzionamento della pala di altare".
Questo racconto del Gufo, che ricorda la recente vacanza estiva in Foresta Nera e in Alsazia, descrive la meravigliosa cittadina alsaziana di Colmar, che sarà invasa da turisti di tutto il mondo nei prossimi due mesi per la sua versione "natalizia" nei tradizionali "mercatini" che la trasformano nella città più visitata della Francia (insieme a Strasburgo) nel periodo della immediata vigilia del Natale; e ai lettori del blog del Gufo che nelle vacanze di Natale decideranno di recarsi in Alsazia per i "mercatini", lo scrittore solitario consiglia di soffermarsi a visitare la meravigliosa zona della 'Petite Venice' e di entrare nel Museo Unterlinden per visitare e per fotografare il grande capolavoro della pittura alsaziana "La pala di altare di Issenheim" di Mathias Grunewald
Questo racconto del Gufo, che ricorda la recente vacanza estiva in Foresta Nera e in Alsazia, descrive la meravigliosa cittadina alsaziana di Colmar, che sarà invasa da turisti di tutto il mondo nei prossimi due mesi per la sua versione "natalizia" nei tradizionali "mercatini" che la trasformano nella città più visitata della Francia (insieme a Strasburgo) nel periodo della immediata vigilia del Natale; e ai lettori del blog del Gufo che nelle vacanze di Natale decideranno di recarsi in Alsazia per i "mercatini", lo scrittore solitario consiglia di soffermarsi a visitare la meravigliosa zona della 'Petite Venice' e di entrare nel Museo Unterlinden per visitare e per fotografare il grande capolavoro della pittura alsaziana "La pala di altare di Issenheim" di Mathias Grunewald
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