lunedì 3 ottobre 2016

IL "GRILLINO GOVERNANTE" ACCOMPAGNATO ALLA PORTA DAI "GRILLINI PARLANTI"

Alcuni lettori chiedono un commento al Gufo sulla vicenda dell'addio del sindaco di Parma Federico Pizzarotti al M5$  e  si aspettano che il Gufo scriva un papiro,  ma in realtà quello che è da scrivere è molto semplice.   Il bravo ma sfortunato Federico si è trovato per primo  (in ordine cronologico)  a fare  "il grillo governante":   in una città del Nord Italia come Parma dove gli elettori misurano i politici sui fatti amministrativi e non sulle fanfaronate in libertà,  Pizzarotti ha preferito  (orrore!!!)  tentare di  "fare i fatti"  accantonando qualche demagogica promessa  e  si è tirato addosso la marea di  "grilli parlanti e sparlanti"  che ai fatti concreti ancora oggi preferiscono gli slogan e i  "VAFFA"  nei confronti degli avversari politici.   La sua collega romana invece si è ritrovata perfettamente a suo agio,  lei  "grillina parlante",   nella città della caciara e delle parole a vanvera,   e ha potuto continuare a fare quello che a Roma fanno tutti i politici da almeno 20 anni:  promesse,  proclami,  parole,  caos amministrativo,  fanfaronate  e  gaffes a non finire.   Alla fine,  siccome Roma è la capitale d'Italia e Parma una tranquilla città del Nord,   la Raggi è rimasta nel cuore di Grillo e dei  "grilli parlanti"  e Pizzarotti è stato accompagnato alla porta,  in attesa che vada in scena il gran finale del teatrino dell'ex comico genovese che,  proprio questa sera,  è calato da Genova su Roma per imporre lui  (non eletto da nessuno)  la propria volontà alla quale i sudditi  (teoricamente eletti dai cittadini)   dovranno adeguarsi,   se non vorranno fare la fine dello sfortunato Federico Pizzarotti  

4 commenti:

  1. Gufo, dai retta, lascia stare la politica nazionale.

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    1. Purtroppo la politica nazionale è quella che decide il destino di tutti noi, e l'Italia passa con la massima disinvoltura da un venditore di fumo all'altro. Prima avevamo Silvio B. rimasto sulla scena fino a quasi 80 anni con il suo "allegro teatrino delle serate di Arcore", adesso è arrivato un ex comico che è entrato sulla scena (politica) con un "VAFFA DAY". Hai ragione tu meglio limitarsi al piccolo orticello locale (dove in questo momento domina un Imperatore che in quanto a promesse a vuoto e a fanfaronate è esattamente uguale ai venditori di fumo della politica nazionale)

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    2. Un cittadino attento4 ottobre 2016 alle ore 13:30

      ...tuo ex miglior amico che condividevi tutte le sue idee e adesso che ti ha fregato lo puoi solo accusare, com'è strano il mondo!
      Mischiare chi ha rovinato l'italia per 20 anni a quelli che sono nati solo 3 anni fà è pazzesco ma sei tu l'esperto da quello che dici....

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    3. Purtroppo amico la recita dell'ex comico Grillo è esattamente uguale a quella di Silvio B., ma come tutte le repliche l'originale era decisamente migliore: un Grande Leader che pontifica con monologhi senza alcun contraddittorio (Silvio B. dalla televisione, Grillo dal blog) e quelli di Grillo spesso sono pieni di insulti e di volgarità; i giornalisti che fanno domande scomode considerati da entrambi "servi di regime"; la successione al trono tra padre e figlio nella Casaleggio Associati; l'espulsione dei dissidenti e di quelli che la pensano diversamente dal Grande Guru; la sindaca di Roma che invece di spiegare questi quattro mesi di caos getta la colpa sui "poteri forti" che non la lasciano lavorare (più o meno diceva le stesse cose anche Silvio B.), che ha sostituito mezza Giunta e si tiene l'assessora più chiacchierata; i fedelissimi che ripetono a pappagallo gli slogan del Grande Capo; le lotte intestine tra correnti e fazioni (solo per questioni di nomine e di poltrone) che hanno dilaniato prima il Popolo della Libertà, poi Forza Italia e adesso anche il M5$ a Roma; promesse in libertà distribuite a piene mani (quasi nessuna viene mantenuta); uno "zoccolo duro" di elettori fedelissimi che non apre mai gli occhi e le orecchie di fronte a niente fino a quando non crolla tutto; infine, Silvio B. ce l'aveva con i "comunisti" e Grillo con il Partito Democratico, da loro considerati fonte e origine di tutti i mali dell'Italia. Un proverbio dice "la storia si ripete sempre, la prima volta finisce in tragedia, la seconda volta in farsa" e visto che il Grande Capo adesso è un ex comico, la probabilità che finisca tutto in farsa è molto alta... Il Gufo "ha già dato" credendo una volta, non ha nessuna voglia di "fare il bis"!!!

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