Sulla discussione (fortunatamente molto intensa e proficua) che si sta sviluppando su "Sei di Castelli Calepio se...." sui temi della scuola e della cultura, Massimiliano Chiari ha ragione quando inchioda la maggioranza alle sue responsabilità politiche. Quando il sindaco in un fine settimana imperversa sulla stampa e sulla televisione locale e dichiara che Castelli Calepio è un Comune ricco, e annuncia che nei prossimi due anni sarà realizzata una variantina alla S.P. 91 da sette milioni di euro, un nuovo polo scolastico a Tagliuno acquistando l'immobile di proprietà della Parrocchia del cinema, un nuovo bocciodromo e una sala polifunzionale per la musica, l'ampliamento della scuola primaria di Cividino e magari anche il palazzetto dello sport nuovo (tutto per una somma superiore ai 15 milioni di euro), un problema "quotidiano" semplice come il numero insufficiente di computers in un'aula informatica di una scuola comunale diventa politicamente ingiustificabile. Non si può promettere ai quattro venti di spendere e spandere soldi in mega opere pubbliche e poi constatare quasi tutti i giorni che nel paesello una strada è disastrata perchè le asfaltature non sono fatte da diversi mesi, che in una scuola i computers sono presenti in numero insufficiente, che una pista ciclabile viene spesso trascurata e la vegetazione cresce per mesi nel menefreghismo di chi dovrebbe provvedere alla manutenzione del verde pubblico, oppure che il piano di diritto allo studio tutti gli anni viene sempre approvato a novembre (quando l'anno scolastico è già iniziato da due mesi), che il Consiglio Comunale non viene convocato da tre mesi, che sull'albo pretorio telematico sono state pubblicate le delibere di Giunta fino al 14 settembre e si registra un ritardo di quasi un mese nell'aggiornamento del sito comunale.
Il Gufo (quando ha fatto l'elenco delle occasioni gettate al vento, e si trattava di occasioni irripetibili e super favorevoli per usufruire di agevolazioni fiscali come l'art bonus e di possibili finanziamenti statali su edilizia scolastica e cultura, e di eventi straordinari come EXPO MILANO 2015 e la riapertura dell'Accademia Carrara che non sono stati minimamente valorizzati da questa maggioranza) e Massimiliano quando dice "è una questione di scelte, chi spreca tempo e soldi a correre dietro in progetti di irrealizzabili variantine e sottrae quel tempo e quelle risorse alla scuola e alla cultura fa una scelta politica dannosa per la comunità" ricordano semplicemente che nella società globalizzata chi non investe le risorse migliori e più importanti nella scuola, nell'istruzione e nella cultura è tagliato fuori, e invece di competere con le nazioni più ricche e più evolute del mondo e del continente europeo deve prepararsi a combattere contro le nazioni e i paeselli meno evoluti, dove peraltro la concorrenza è ancora più dura e più spietata perchè quelle nazioni e paeselli meno evoluti "hanno fame di apprendere" e hanno voglia di emergere, di progredire. Gli Stati Uniti di Castelli Calepio sono in declino culturale (il Gufo ha ritirato oggi a Sarnico il programma di una gita domenicale a Cremona per la festa del torrone organizzata da un gruppo di Tavernola Bergamasca in collaborazione con un'agenzia di viaggi e le locandine di tre mini viaggi organizzati per i Mercatini di Natale, eventi del tutto impensabili e sconosciuti qui a Tagliuno), ormai Castelli Calepio è considerato da anni un paesello retrogrado che non è minimamente in grado di offrire nemmeno una minima porzione di ciò che riescono a offrire paeselli come Sarnico oppure come Grumello del Monte; il Gufo da due anni si è rassegnato e ne ha preso atto, si gode i suoi eventi e i suoi viaggi (rigidamente organizzati fuori da Castelli Calepio) e regala le fotografie più belle dei suoi straordinari viaggi al pubblico di lettori del suo blog e della sua pagina Facebook, convinto con tale semplice atto di fare molto di più (per il paesello) di quelli di "Farsa Italia" che stanno inscenando uno scadente teatrino politico fatto di una marea di annunci e di proclami e della realtà che finora, a livello record, ha prodotto solamente le aliquote delle tasse comunali più che la qualità dei servizi ordinari alla persona
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