Silvana Linetti, sulla pagina Facebook, in un commento ironico ha parlato del "podestà e dei suoi eunuchi" e il Gufo ne trae spunto per aprire una pagina storica e raccontare ai lettori la storia sventurata di uno degli eunuchi più potenti, ambigui e subdoli dell'antichità, l'eunuco egiziano Potino. Nel 48 A.C. Giulio Cesare aveva sconfitto Pompeo nella decisiva battaglia di Farsalo, e il suo rivale era fuggito verso l'Egitto, trovandosi nel mezzo di una lotta per il potere tra due fratelli, il minorenne Tolomeo XIII° e la sorella maggiorenne Cleopatra i quali, fregandosene del testamento del padre Tolomeo Aulete (che chiedeva che entrambi i figli regnassero di comune accordo) erano in guerriglia tra di loro per il trono. Tolomeo XIII°, minorenne, era formalmente sul trono e il potere vero era gestito da tre uomini: l'eunuco Potino, il generale Achillas e l'aio Teodoto di Chio (maestro di retorica). Nonostante Tolomeo Aulete fu amico di Pompeo, l'eunuco Potino (illudendosi di ingraziarsi il vincitore Giulio Cesare e di averne in cambio i favori nella lotta per il trono) con falsità e inganno prima autorizzò Pompeo a sbarcare in Egitto, poi lo fece uccidere a tradimento (mentre era ancora sulla nave!!!) dai soldati del generale Achillas. Il tradimento lo pagò a carissimo prezzo: quando Giulio Cesare sbarcò in Egitto, sedotto da Cleopatra e innamorato di lei, e disgustato dal vile doppio gioco dell'eunuco Potino, decise di installarsi nel Palazzo di Alessandria di Egitto da conquistatore e di mettere sul trono Cleopatra, mandando a casa Tolomeo XIII° e la sua cricca di cortigiani.
L'eunuco, subdolo manovratore ed esperto di "doppio gioco", si allontanò ma nel frattempo complottava contro Giulio Cesare: in un primo tempo tentò di avvelenarlo, poi distribuiva a tradimento cibi avariati alla popolazione civile (dicendo che era tutta colpa dei Romani invasori) per favorire una insurrezione popolare, infine lui e Achillas presero in mano il comando delle operazioni assediando Cesare e Cleopatra nel Palazzo di Alessandria. La battaglia fu feroce e molto cruenta, Achillas arrivò ad assediare Cesare nel Palazzo Reale e ad assediare anche il porto della città, la Biblioteca fu data alle fiamme con molte opere prestigiose che furono perse per sempre, ma alla fine (malgrado la netta inferiorità numerica) i Romani riuscirono a soffocare la rivolta e quindi i cospiratori (a partire dall'eunuco Potino e dal generale Achillas) furono ovviamente condannati a morte e uccisi. Assai crudele fu il destino dell'eunuco, prima imprigionato e poi pugnalato a tradimento su ordine di Giulio Cesare; Achillas morì in battaglia mentre nella bolgia egiziana non si riuscirono più ad avere notizie certe sul destino (probabilmente tristissimo) del minorenne Tolomeo XIII°, assolutamente incolpevole e manovrato da uomini spietati e subdoli.
L'eunuco, cara Silvana Linetti, non è un servitore sfigato e passivo ma spesso è un cospiratore, e l'Imperatore (come insegna la vicenda storica di Giulio Cesare in Egitto) si deve guardare spesso le spalle dai suoi cortigiani apparentemente più servili come gli eunuchi; spesso è "una battaglia contro il tempo" tra l'Imperatore che scopre appena in tempo la congiura degli eunuchi (e in tal caso, come Potino, l'eunuco ci rimette il potere e nei casi più cruenti anche le penne) e il tentativo degli eunuchi di rovesciare l'Imperatore con una congiura rigidamente mandata avanti "sotto banco", con i classici sistemi del doppio gioco (ufficialmente l'eunuco promette solenne ed eterna fedeltà mentre in realtà sobilla il popolo contro l'Imperatore). La storia di Potino è stata la triste storia del più grande e del più subdolo di tutti gli eunuchi dell'antico Egitto, e la sconfitta di Potino ha messo fine alla dinastia di Tolomeo Aulete e ha consegnato l'antico regno egiziano nelle mani dei nuovi padroni e dominatori, i Romani
L'eunuco, cara Silvana Linetti, non è un servitore sfigato e passivo ma spesso è un cospiratore, e l'Imperatore (come insegna la vicenda storica di Giulio Cesare in Egitto) si deve guardare spesso le spalle dai suoi cortigiani apparentemente più servili come gli eunuchi; spesso è "una battaglia contro il tempo" tra l'Imperatore che scopre appena in tempo la congiura degli eunuchi (e in tal caso, come Potino, l'eunuco ci rimette il potere e nei casi più cruenti anche le penne) e il tentativo degli eunuchi di rovesciare l'Imperatore con una congiura rigidamente mandata avanti "sotto banco", con i classici sistemi del doppio gioco (ufficialmente l'eunuco promette solenne ed eterna fedeltà mentre in realtà sobilla il popolo contro l'Imperatore). La storia di Potino è stata la triste storia del più grande e del più subdolo di tutti gli eunuchi dell'antico Egitto, e la sconfitta di Potino ha messo fine alla dinastia di Tolomeo Aulete e ha consegnato l'antico regno egiziano nelle mani dei nuovi padroni e dominatori, i Romani
Bella questa storia dell'Eunuco, di ieri e di oggi.
RispondiEliminaMa no, il Gufo ha descritto la storia di un antico e furbissimo (ma sfortunato) eunuco egiziano... hai notizie fresche su eunuchi di oggi che complottano proprio qui da noi, in Italia? Il Gufo non ne sa niente...
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