Il Gufo questa sera (come gli accade spesso) va "contro corrente" e a costo di essere impopolare difende l'ex amico Benini dagli assalti ironici dei social network. Sarebbe facile ironizzare, in una giornata in cui Benini ha dilagato sulla stampa e sulla televisione locale con due monologhi che manco Beppe Grillo e il Silvio B. dei tempi d'oro si sarebbero mai sognati di fare, riuscendo in un giorno solo a promettere la variantina alla S.P. 91, il nuovo polo scolastico (scuole medie ed elementari unificate) per Tagliuno e Calepio nella palazzina del cinema della Parrocchia di Tagliuno, un nuovo parcheggio al servizio del polo scolastico, la ristrutturazione dell'Oratorio di Tagliuno, la realizzazione del nuovo bocciodromo e di una sala polivalente in Villa Colleoni (con sala della musica e sala consiliare), una nuova aula magna al posto dell'attuale cinema, e intanto ha parlato anche della sagra del bollito (specificando che a lui l'amatriciana non piace e che devono essere gli altri a copiare lui, non lui a fare quello che fanno gli altri), degli anni in cui la ferrovia passava per Tagliuno, del ponte di Messina che si sarebbe potuto realizzare con gli 80,00 euro del "bonus Renzi", di Facebook e di quelli che cinguettano, del popolo di Castelli Calepio che è contento, della squadra Forza Italia - Lega Nord che è compatta, dell'amico Sorte (assessore regionale alle Infrastrutture) che si deve preparare a tirare fuori i soldi per la variantina quando il progetto sarà pronto; oggi è la sua giornata di gloria e di storia e sarebbe assai impopolare e ingiusto se il Gufo rovinasse tutto questo con un post di critica, mentre è doveroso usare almeno oggi la generosa comprensione per quel difetto umano (comune a molti politici anche più importanti di lui, e anche a qualche scrittore....) che è la vanità.
Il popolo di sinistra (cinguettatori e semplici simpatizzanti) e alcuni cittadini sghignazzano e si trastullano su Facebook, ma il Gufo no, questa sera non partecipa affatto al "giochino al massacro". Il Gufo parte dalla premessa che in due anni e mezzo a destra si sono sentite, di fatto, solamente tre voci: la voce dilagante del sindaco che domina la scena tra decisioni a sorpresa, annunci clamorosi e incredibili strafalcioni; la decisione clamorosa di Clementina Belotti di dimettersi da assessore (rinunciando alla carica e all'indennità di 1.300,00 euro lordi!!!) e alcuni suoi commenti sui social network in dissenso dalla maggioranza, e in difesa del Gufo (per i lettori che non lo sanno, Clementina è stata ripetutamente criticata e assalita nella maggioranza per il fatto che scriveva commenti sul blog del Gufo e difendeva, spesso sola contro tutti e a costo dell'impopolarità, le ragioni dello scrittore solitario anche quando lui in passato l'ha attaccata duramente sulla vicenda dell'aumento delle tasse locali); e infine gli scritti solitari del vecchio Gufo, che ha incredibilmente resistito a una marea di tentativi di impallinarlo e di metterlo a riposo e in silenzio. Esistono solo Benini, Clementina e il Gufo a destra, in questo sfortunato paesello??? Tutti gli altri non hanno nulla da dire pubblicamente, non hanno nulla da commentare, non hanno pensieri pubblici su quello che accade nel paesello, non sentono l'esigenza di prendere posizione??? Il Gufo, Benini e Clementina in questi due anni e tre mesi sono stati sottoposti (a turno e a seconda di quello che dicono, di quello che scrivono sui singoli argomenti) al "tiro al piccione" proprio perchè hanno parlato, hanno scritto, e come tutti quelli che parlano e scrivono troppo, a volte (purtroppo) si sono lasciati trascinare dall'enfasi e dalla solennità del loro ruolo e hanno sproloquiato, oppure hanno esagerato nell'assumere alcune posizioni; ma non esistevano e non esistono solo loro nella destra politica castellese. Ormai i loro destini politici sono quasi irrimediabilmente divisi e la strada del Gufo è indirizzata verso scritture e produzioni fotografiche decisamente migliori e più entusiasmanti rispetto al tristissimo e spesso imbarazzante "teatrino della politica": eppure, se questo teatrino è triste e imbarazzante, la colpa maggiore - secondo il Gufo - non è stata del Benini dilagante, della Clementina ribelle oppure del volatile sparlante e cinguettante, la colpa più grave è stata di quelli che, per calcoli da "furbetti" e per opportunismo politico oppure per quieto vivere oppure per semplice viltà in questi due anni e tre mesi hanno preferito tacere e fare finta di nulla, di quelli che scaldano la sedia e non hanno mai alzato mai la voce, quando sarebbe bastata qualche loro parola decisa ed energica di buon senso e di realismo per evitare in questa legislatura clamorosi strafalcioni, eventi imbarazzanti e litigate devastanti per la destra
Il popolo di sinistra (cinguettatori e semplici simpatizzanti) e alcuni cittadini sghignazzano e si trastullano su Facebook, ma il Gufo no, questa sera non partecipa affatto al "giochino al massacro". Il Gufo parte dalla premessa che in due anni e mezzo a destra si sono sentite, di fatto, solamente tre voci: la voce dilagante del sindaco che domina la scena tra decisioni a sorpresa, annunci clamorosi e incredibili strafalcioni; la decisione clamorosa di Clementina Belotti di dimettersi da assessore (rinunciando alla carica e all'indennità di 1.300,00 euro lordi!!!) e alcuni suoi commenti sui social network in dissenso dalla maggioranza, e in difesa del Gufo (per i lettori che non lo sanno, Clementina è stata ripetutamente criticata e assalita nella maggioranza per il fatto che scriveva commenti sul blog del Gufo e difendeva, spesso sola contro tutti e a costo dell'impopolarità, le ragioni dello scrittore solitario anche quando lui in passato l'ha attaccata duramente sulla vicenda dell'aumento delle tasse locali); e infine gli scritti solitari del vecchio Gufo, che ha incredibilmente resistito a una marea di tentativi di impallinarlo e di metterlo a riposo e in silenzio. Esistono solo Benini, Clementina e il Gufo a destra, in questo sfortunato paesello??? Tutti gli altri non hanno nulla da dire pubblicamente, non hanno nulla da commentare, non hanno pensieri pubblici su quello che accade nel paesello, non sentono l'esigenza di prendere posizione??? Il Gufo, Benini e Clementina in questi due anni e tre mesi sono stati sottoposti (a turno e a seconda di quello che dicono, di quello che scrivono sui singoli argomenti) al "tiro al piccione" proprio perchè hanno parlato, hanno scritto, e come tutti quelli che parlano e scrivono troppo, a volte (purtroppo) si sono lasciati trascinare dall'enfasi e dalla solennità del loro ruolo e hanno sproloquiato, oppure hanno esagerato nell'assumere alcune posizioni; ma non esistevano e non esistono solo loro nella destra politica castellese. Ormai i loro destini politici sono quasi irrimediabilmente divisi e la strada del Gufo è indirizzata verso scritture e produzioni fotografiche decisamente migliori e più entusiasmanti rispetto al tristissimo e spesso imbarazzante "teatrino della politica": eppure, se questo teatrino è triste e imbarazzante, la colpa maggiore - secondo il Gufo - non è stata del Benini dilagante, della Clementina ribelle oppure del volatile sparlante e cinguettante, la colpa più grave è stata di quelli che, per calcoli da "furbetti" e per opportunismo politico oppure per quieto vivere oppure per semplice viltà in questi due anni e tre mesi hanno preferito tacere e fare finta di nulla, di quelli che scaldano la sedia e non hanno mai alzato mai la voce, quando sarebbe bastata qualche loro parola decisa ed energica di buon senso e di realismo per evitare in questa legislatura clamorosi strafalcioni, eventi imbarazzanti e litigate devastanti per la destra
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