Nella giornata di gloria del Valcalepio Calcio che riemerge dalla crisi e travolge in trasferta la Valcavallina Entratico, collassa e crolla in casa a sorpresa la Castellese contro il Capriolo, perde la partita e anche la prima posizione in classifica (adesso la squadra di mister Michele Ruggeri si ritrova terza a pari punti con il Piancamuno) per colpa di un pessimo primo tempo. I bresciani dominano la gara per 60 minuti: al 15° minuto Rodenghi ruba palla a un difensore della Castellese e mette al centro un cross rasoterra sul quale si avventa Stefani che spara verso la porta dal centro dell'area piccola, il portiere della Castellese Malenza di piede fa una parata miracolosa con un gran riflesso evitando il gol. La rete arriva all'improvviso al 29° su calcio d'angolo battuto da Stefani, il pallone prolungato di testa da un giocatore del Capriolo sbatte sfortunatamente sulla testa di Bellini immobile a centro area e questo rimpallo è fatale perchè fa finire il pallone in fondo alla rete. Al 41° minuto Bellini con una leggera spinta fa cadere in area Cadei e l'arbitro fischia il calcio di rigore, che viene trasformato in modo impeccabile da Tononi con un tiro centrale che spiazza Malenza.
Nonostante un'espulsione affrettata al 55° minuto (l'arbitro sorprende il capitano del Capriolo Lochis in una protesta troppo vivace) il Capriolo in due occasioni rischia addirittura di realizzare il terzo gol, quando prima Stefani e poi Cadei si presentano completamente soli nell'area della Castellese al termine di due azioni di contropiede veloce, ma i tiri dei due calciatori della squadra bresciana finiscono di poco fuori. Al 73° si riapre all'improvviso la partita quando la Castellese si guadagna una punizione proprio al limite dell'area, il tiro di Volpini viene respinto a mani aperte dal portiere ma sulla ribattuta il più veloce di tutti è Diego Maffi che spinge la palla in fondo alla rete. Da quel momento si gioca solo nella metà campo del Capriolo e la Castellese va all'assalto (con colpevole ritardo, visto che i segnali di calo fisico della squadra bresciana erano già evidenti dopo l'espulsione e l'inferiorità numerica), l'arbitro fischia una marea di punizioni e ammonisce mezza squadra ospite, ma tutto quello che accade è un numero incredibile di punizioni, di mischie affollate e confuse in area, di calci d'angolo e di palloni portati avanti in modo lento e inconcludente, il Capriolo resiste (anche perdendo tempo ogni volta che l'arbitro fermava il gioco per fischiare una punizione oppure una rimessa laterale) e i cinque minuti di recupero non sono sufficienti per raggiungere il pareggio. Se ne va via il primo posto della classifica (adesso comanda il Villongo con 15 punti davanti al Chiuduno secondo in classifica con 13 punti, inseguono Castellese e Piancamuno a quota 12 punti, il Rovato ha 11 punti e nel gradino successivo della classifica il Valcalepio Calcio comanda il "gruppo di media e bassa classifica" con i suoi 8 punti) e anche la derelitta Accademia Valseriana di Ponte Nossa, ultima in classifica da sola, fornisce il primo segnale di "esistenza in vita" vincendo la sua prima partita del campionato dopo cinque sconfitte consecutive. Si ripropone la situazione dell'anno scorso quando il campionato fu molto equilibrato con una classifica compressa in pochi punti (e i verdetti decisivi arrivarono solo all'ultima giornata) ma questa volta le due squadre del paesello sono messe molto meglio in classifica rispetto all'anno scorso
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