domenica 9 ottobre 2016

MASSIMILIANO, IL PROBLEMA E' SEMPLICE: DONALD TRUMP VINCEREBBE FACILMENTE LE PRIMARIE DELLA DESTRA ANCHE QUI IN ITALIA

Il Gufo deve di nuovo esprimere delle considerazioni che non faranno piacere a Massimiliano Chiari,  a costo di essere impopolare e di fare la figura del  "sobillatore del popolo".   L'impresentabile e pittoresco Donald Trump non è candidato alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti per un evento misterioso e inspiegabile,  ma perchè ha vinto le elezioni primarie del Partito Repubblicano ricevendo più di 13 milioni e 400 mila voti;  è  stato il candidato repubblicano più votato nella storia delle elezioni primarie del suo partito,  ha vinto con ampio margine di distacco contro almeno tre concorrenti  "forti"  (Jeb Bush appoggiato dal potentissimo  "clan"  della famiglia Bush e quindi da due ex presidenti,  il senatore del Texas Ted Cruz  e  il senatore della Florida Marco Rubio)   e  tutti coalizzati contro di lui;   si dovrebbe pertanto cercare di dare una spiegazione politica seria di come è stato possibile che oltre 13 milioni di cittadini americani di fede repubblicana e  "moderati"  hanno potuto preferire Donald Trump rispetto ai suoi concorrenti nonostante questi cittadini sapevano e sanno benissimo chi è Donald Trump,   quali sono i suoi spregiudicati e disinvolti comportamenti pubblici e privati,   quali sono i suoi pensieri politici.    

Il Gufo non entra nel merito della marea di frasi in libertà,  di dichiarazioni pubbliche imbarazzanti,  di fanfaronate  e  anche di trombonate futili e demagogiche tirate fuori da Donald Trump nel passato e anche nel presente;   il Gufo vuole fare un esempio concreto e reale.   Supponiamo che il Gufo decida di presentarsi domani mattina alle primarie della destra italiana e che abbia come unico concorrente Donald Trump;   entrambi espongono il loro pensiero politico e gli elettori di destra italiana sviscerano a fondo la vita quieta e passiva del Gufo e la vita spregiudicata e spericolata di Donald Trump.    Non ci sarebbe alcun dubbio,  caro Massimiliano,   non solo sul fatto che Trump vincerebbe a mani basse queste primarie contro il vecchio Gufo,   ma il Gufo si spinge anche oltre ed è pronto a scommettere che non ci sarebbe alcun dubbio sul fatto che Trump,   una volta sbandierati i suoi slogan politici,  queste  (future e teoriche)  "primarie italiane della destra"  le vincerebbe a mani basse contro chiunque degli attuali politici italiani di centro destra,  giovani e vecchi,   e che solo Silvio B.  (ma non quello decadente di adesso,   ci vorrebbe il Silvio B.  dei tempi migliori)   gli potrebbe tenere testa  e  magari competere con lui con qualche speranza di vincere,   visto che in passato proprio lo stesso Trump aveva esordito nella sua trionfale campagna elettorale alle primarie repubblicane dicendo che si ispirava alle idee politiche di Silvio B.   (Italia e Stati Uniti hanno un tratto comune come nazioni:  tendono quasi sempre a copiare reciprocamente il peggio l'una dall'altra,  nella politica e nella vita sociale,   e hanno la tendenza a trasformare la politica in una grande sceneggiata teatrale,  in un perenne show pieno di sorprese,  di colpi di scena  e  di personaggi spregiudicati e pittoreschi).    Perchè alla fine,  caro Massimiliano,   nell'Italia che dopo il Ventennio fascista ha mandato in scena il Ventennio berlusconiano  e  adesso si prepara a mandare trionfalmente in scena un altro Ventennio  (quello dominato dai monologhi di un ex attore comico che urla baggianate e sproloqui in quantità industriale,   che scende da Genova a Roma per ordinare al sindaco democraticamente eletto di dire  "NO"  alla candidatura della capitale d'Italia alle Olimpiadi  e  che espelle i dissidenti mediante votazioni farsa sul blog oppure mediante le mail di un  "direttorio"  che non è mai stato eletto da nessuno),   non siamo certamente messi meglio degli Stati Uniti e dei 13 milioni di elettori del Partito Repubblicano che hanno votato con entusiasmo Donald Trump come candidato presidente  e  che meno di due mesi fa gli hanno tributato una clamorosa  "standing ovation"  nella Convention Nazionale del Partito Repubblicano,   e quindi dobbiamo fare uno sforzo per capire le ragioni per le quali purtroppo,  in Italia come negli Stati Uniti,  dilagano e hanno grande successo questi  "monologhi solitari"  di politicanti spregiudicati e illiberali   

3 commenti:

  1. Sono d'accordo, Gufo, che la questione sia complessa e che andrebbe approfondita, non certo con un post di facebook. Il fatto, però, che l'elettorato di destra si lasci facilmente incantare da venditori di fumo come S. Berlusconi o D. Trump, a mio parere la dice lunga sulla mancanza di sensi critico di una gran parte di quell'elettorato. E tu sai bene, Gufo, che non tutti gli elettori di destra hanno stimato Berlusconi, come del resto Trump immagino.

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    1. Sei testimone diretto tu stesso del fatto che, quando qui negli "Stati Uniti di Castelli Calepio" il Gufo ha iniziato a tentare di rispondere con un suo libero pensiero (magari retrogrado, lento, passivo, rigido, troppo riflessivo) alle vendite di fumo dei grandi annunci sui giornali, delle frasi e delle fanfaronate in libertà, delle "promesse sparate a raffica" e dei grandi proclami, il Gufo stesso ha fatto una brutta fine: isolamento politico e sociale, solitudine, etichettatura come "matto". Chi ha preso le difese del Gufo (ad esempio Clementina) è stata a sua volta impallinata. "LA FOLLA E' FEMMINA" qui a destra, e non solo a destra: basta che si alzi una mattina un demagogo più convincente degli altri (in Italia è sufficiente un ex comico con un repertorio scadente e volgare) che masse di milioni di individui gli vanno dietro, lasciando bollire nel loro brodo i pensatori solitari come il Gufo

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    2. Ma la storia era un pó diversa però se tu vuoi fare credere questo ricordati che la gente si ricorda.....

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