Signori, la festa è finita, e adesso si parte a razzo con le opere. Nel fine settimane trionfale il Grande Imperatore ha fatto suonare tutte le campane a sua disposizione, dalla stampa locale allo show sulla televisione locale e ha dato fiato alle trombe (il Gufo spera che si tratti di trombe e non di trombonate). La variantina alla S.P. 91 si farà in questa legislatura: appena portano il progetto in Regione all'amico Sorte, saltano fuori i sette milioni di euro ed entro la fine della legislatura le nostre automobili percorreranno veloci e sicure "la madre di tutte le strade". Tra un bollito e l'altro, sicuramente l'assessore regionale Sorte (presente venerdì sera alla sagra insieme a tutta la dirigenza locale di Forza Italia) si sarà certamente convinto a preparare l'assegno, ma deve fare alla svelta perchè la legislatura regionale scade un anno prima di quella comunale, infatti si va a votare per le elezioni regionali della Lombardia già nei primi mesi del 2018. Dalle pagine di "Araberara" secondo annuncio trionfale: si acquisterà l'intero immobile di proprietà della Parrocchia di Tagliuno (si sta trattando sul prezzo in base alle valutazioni dell'Agenzia del Territorio, il prezzo base è di un milione e 100 mila euro) e si trasformerà l'edificio nel "nuovo polo scolastico unificato (scuole elementari e scuole medie insieme) di Tagliuno e di Calepio", oltre a un altro terreno da acquistare per uso parcheggio al servizio del nuovo polo scolastico e il teatro che diventerà una grande aula magna: serviranno probabilmente altri tre milioni di euro per riconvertire l'edificio in polo scolastico (con il rispetto di tutte le normative di sicurezza, di risparmio energetico e anti sismiche) ma ci penserà quasi sicuramente Renzi, magari se vince il referendum il premier, insieme alla bellissima ministra Maria Elena Boschi, travolto dall'entusiasmo potrebbe staccare un assegno a favore del Comune di Castelli Calepio.
Ormai il Gufo dà praticamente per scontato che sarà realizzato l'ampliamento della scuola primaria di Cividino (il costo previsto a bilancio è aumentato superando quota due milioni di euro) mentre su "Araberara" è stato anche annunciato che nella Villa Colleoni, dopo l'acquisto del terreno grazie a una donazione da un privato, sarà realizzato il nuovo bocciodromo comunale e accanto al bocciodromo una grande sala polivalente che farà da aula consiliare e sala della musica (con 350 posti a sedere), costo previsto un milione e mezzo di euro di cui 500.000,00 euro da incassare dalla Parrocchia per la cessione del vecchio bocciodromo e un altro milione di euro da recuperare stipulando un mutuo; sempre su "Arabeara" è dato per certo che entro un anno sarà tutto sistemato in Villa Colleoni. E' già stato dato per certo che in questa legislatura comunale sarà anche ristrutturato completamente l'Oratorio di Tagliuno, non si sa a quanto ammonterà la spesa ma "Castelli Calepio è un Comune ricco" e i soldi ne ha in abbondanza, quindi nessun problema e si va avanti. La Lega Nord (e in particolare Laura e Monica del Gruppo Lavoro Sport e Tempo Libero) potrebbe essere travolta dall'entusiasmo e ricordare al sindaco che nel programma elettorale è espressamente prevista la realizzazione del nuovo palazzetto dello Sport in questa legislatura, oltre al fatto che in bilancio (indipendentemente dall'esito che purtroppo è stato negativo del bando regionale per i finanziamenti sulle ristrutturazioni dei centri sportivi comunali) è già stata stanziata una somma per la riqualificazione della pista di atletica nel centro sportivo di via Ferrucci, e a questo punto Forza Italia potrebbe dire "O.K. si fa anche il palazzetto dello Sport e si ristruttura anche la pista di atletica", servono altri due milioni e mezzo di euro per entrambe le due opere sportive ma Castelli Calepio è ricco e ha le tasse locali alle stelle quindi i due milioni e mezzo di euro si troveranno facilmente. Due poli scolastici nuovi di zecca (uno per ogni frazione) e all'avanguardia nelle soluzioni di risparmio energetico e di norme di sicurezza anti sismiche, la pista di atletica del centro sportivo comunale di via Ferrucci ristrutturata, il nuovo palazzetto dello sport, la sala della musica (e magari anche l'auditorium e a questo punto il Gufo suggerisce una piccola aggiunta per consentire la proiezione di film di qualità), la nuova sala polivalente che fungerà anche da nuova sala consiliare, la nuova aula magna, la variantina alla S.P. 91, il nuovo bocciodromo comunale, l'Oratorio di Tagliuno completamente ristrutturato, e tutto questo entro la notte del 31 dicembre 2018 in modo da consentire alla maggioranza di presentarsi alle prossime elezioni comunali e di essere trionfalmente rieletta con maggioranza assoluta: per una sera, caro Massimiliano, non fare il gufo e "non svegliare il Gufo dai suoi sogni autunnali" e prova a lasciar perdere la solita domanda che fanno tutti i politici di opposizione ("dove vanno a prendere i soldi?") perchè Castelli Calepio è un paesello ricco, i debiti non esistono ma si chiamano "investimenti", e perchè duemila anni fa un uomo chiamato Nerone, dopo un incendio devastante, in pochi anni riuscì a ricostruire Roma più bella di prima e a regalarle quel meraviglioso monumento storico che è la Domus Aurea
Hai ragione, Gufo, non ti farò domande, perché non sei tu che devi rispondere :-). Anzi, per questi tipi di promesse non ci sono parole di risposta, ma solo fatti, i duri e crudi fatti. Se alla fine della legislatura il Sindaco avrà realizzato quello che ha promesso a giornali e TV, mi leverò il cappello. Diversamente, ne parleremo.
RispondiEliminaIl Gufo, da "cronista cireneo", quando uomini pubblici (sindaco e altri esponenti del suo partito) fanno solenni annunci e promesse, su giornali e televisioni e anche in Consiglio Comunale, non può fare niente altro che scrivere che queste promesse sono state fatte. Solo una precisazione: nei loro annunci trionfali, soprattutto sulla variantina, hanno detto (diverse volte) che entro la fine della legislatura l'opera sarebbe stata "REALIZZATA". Quindi niente progetti, disegni, tracciati futuribili, sogni nel cassetto, oppure "tutto è pronto mancano solo i soldi": nel 2019 il Gufo si aspetta di viaggiare comodamente con la propria autovettura sulla "madre di tutte le strade"...
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